Cronaca

Carceri, garante: "Il sovraffollamento è la prima causa di disagio"

Il Garante per i diritti delle persone private della libertà, a margine del convegno "Disabili in catene", parla dei disagi di chi vive in carcere

L'avvocato Andrea Pergorari parla del disagio di chi vive in carcere, addebitando al sovraffollamento delle strutture le cause dei principali problemi. “Il sovraffollamento é la prima causa del disagio di chi vive in carcere, sia esso detenuto che operatore penitenziario" , ha detto Pergorari al termine del convegno "Disabili in catene" tenutosi ieri.

Il Garante per i diritti delle persone private della libertà ha poi parlato della "parte nascosta" dei problemi delle carceri: "assenza d'igiene, bagno a vista, cucinino accanto al water, assistenza sanitaria evanescente, attesa di mesi per una visita specialistica e per interventi chirurgici anche delicati; lunghe liste d'attesa per ogni tipo di prestazione; macchinari nuovi e mai utilizzati per mancanza di tecnici specialisti presenti una volta a settimana che devono far fronte ad oltre 600 pazienti ; appuntamenti diagnostici fuori dal carcere prenotati da mesi che saltano per mancanza di scorta”.

Pergorari in conclusione ha ricordato le attività del suo ufficio "impegnato nella promozione di iniziative tendenti all'inserimento lavorativo delle persone detenute e nel settore della comunicazione per far conoscere all'esterno la realtà carceraria".

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