Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Fast & Furious Anagnina, il "circuito" delle corse clandestine: la rabbia dei residenti

Da anni ormai la zona intorno all'Ikea è stata scelta come pista per gare a folle velocità sino a tarda notte. E dopo il lockdown la situazione è degenerata

Un vero e proprio circuito percorso a folle velocità, decine di ragazzi che si sfidano tra rombi, accelerate e testacoda mentre rimbomba musica techno sino a notte fonda: sono i mercoledì e i venerdì notte di chi abita a Tor di Mezzavia, nei pressi dell'Ikea di Anagnina, zona che gli appassionati di "tuning" - l'elaborazione delle auto - hanno scelto ormai da diversi anni come pista su cui sfidarsi a bordo delle loro macchine modificate.

"Questa storia va avanti ormai da 4 anni, ma ultimamente è peggiorata: i ragazzi sono di più, corrono di più, il rumore e la musica sono più alti", spiega Emanuele Falcetti del circolo Fratelli d'Italia del Tuscolano, che abita a poche decine di metri dal maxi parcheggio Ikea. Il percorso è sempre lo stesso: i giovanissimi "piloti", tutti poco più che ventenni, arrivano davanti al palazzo della Dia, entrano nel parcheggio. escono lato McDonald e rifanno il percorso sgasando e rischiando anche di andare a sbattere l'uno con l'altro, visto che a volte imboccano la strada contromano. Innumerevoli i pali della luce abbattuti, parecchie le persone che, soprattutto al buio, hanno rischiato di essere falciate. 

Ai pericoli si aggiunge poi il disagio: i ragazzi si sfidano a bordo di 500 Abarth, Golf e altre auto dai motori modificati (più potenti e molto più rumorosi), a fare da colonna sonora musica sparata dall'impianto stereo a volume altissimo: prima del lockdown sino all'una, le due di notte, poi la pausa forzata, infine il ritorno "in pista", molto più numerosi, sino a poco prima delle 22. Perché è a quell'ora che spesso arrivano le forze dell'ordine accendendo il lampeggiante e facendoli disperdere, sino all'appuntamento successivo. 

Il problema in zona è noto ormai da anni, tanto che nel 2011 l'allora sindaco Alemanno fece installare dei "maxi dossi", in accordo con il Municipio e le forze dell'ordine, proprio per tentare di arginarlo: "Oggi non fanno altro che rallentare nei pressi del dosso, e poi ripartire a folle velocità scegliendo proprio quel punto come quello di partenza - commenta Falcetti, che insieme ad altri residenti qualche anno fa ha presentato un esposto - Dopo un periodo di stop hanno ricominciato a organizzare le corse, e nelle ultime settimane la situazione è degenerata, è una sorta di regno dell'illegalità". 

E il timore è che con l'allentamento delle misure anti coronavirus e lo spostamento del coprifuoco la situazione precipiti, e che alle notti insonni possa aggiungersi una tragedia.

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