Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Scandalo Ama a Rocca Cencia: cocaina e furti nell'impianto

Due video mostrano un addetto che sniffa coicaina mentre è in servizio e altri colleghi che rubano pezzi di rame dai macchinari per rivenderli

Nell'impianto Ama di Rocca Cencia un addetto sniffa cocaina mentre è in servizio e alcuni suoi colleghi tagliano il rame per rivenderlo. Ha tutti gli ingredienti per far alzare una nuova bufera sulla municipalizzata la notizia data dal Corriere della Sera attraverso la penna di Fabrizio Peronaci.
Il cronista del Corsera è entrato in possesso di due video che mostrano rispettivamente un addetto alla raccolta rifiuti che assume cocaina e di altri suoi colleghi che rubano

Nel primo filmato una persona sniffa cocaina e, subito dopo averla assunta, inizia a urlare cori da stadio e a ballare tra i rifiuti. Ci troviamo nel deposito Fos (Frazione organica stabilizzata), dove è ammassato il residuo organico dei rifiuti, e nell'ala destinata alla selezione dei metalli.
L'uomo che sniffa è accovacciato a terra, in un attimo assume la cocaina e poi inizia a puntare, barcollando e cantando, la montagna di rifiuti organici. Il portellone che attraversa dovrebbe essere  chiuso, invece è spalancato.

Non è tutto, c'è anche il secondo filmato: altri due operatori tagliano con un frullino le parti di rame da motori e componenti meccaniche per poi rivenderle al mercato dell'oro rosso. Nessun controllo ed estrema libertà tanto da poter assumere droga e agire indisturbati sotto gli effetti della cocaina o, al contrario, essere lucidissimi e crearsi un piccolo business rubando il rame presente nel deposito di Rocca Cencia.

Quello messo in luce dal Corsera è un nuovo scandalo che coinvolge e sconvolge l'Ama, municipalizzata martoriata dalla vicenda di Parentopoli, dalla gestione dei fondi e dai problemi relativi alla raccolta dei rifiuti nella capitale. Questo nuovo vergognoso episodio è venuto alla luce grazie alla decisione di un lavoratore dell'Ama che, disgustato ed esasperato da quanto vede quotidianamente ha girato il video incriminante e l'ha consegnato alla stampa.

Il dipendente ha incontrato il giornalista ed ha raccontato quello che poi i video mostrano e spiegano: “E' giusto scoperchiare il marcio di questa azienda. I vertici devono sapere tutto, la smettano di tenere la testa nella sabbia. La verità è che io, quando entrai in Ama, ci credevo, volevo dare un senso alla fatica quotidiana. E' una questione di dignità: così non si può andare avanti”.


 

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