Allarme legionella alla Corte di Appello di Roma: alta presenza di batteri nell'acqua

Qualche giorno fa la decisione di dichiarare l'acqua non potabile e di spegnere i riscaldamenti. Oggi, durante un'assemblea, l'annuncio del presidente relativo alla legionella

Ancora la Corte d'Appello di Roma al centro delle cronache. Dopo l'allarme topi e l'acqua non potabile, si alza il livello d'allerta. Il presidente Luciano Panzani ha infatti lanciato l'allarme legionella. "Durante controlli di routine - ha detto Panzani - abbiamo trovato nell'impianto di dolcificazione dell'acqua presenza elevata del batterio della legionella. La situazione al momento è sotto controllo ma il problema se non monitorato puo' procurare danni molto seri", ha detto Panzani.  "Per tornare alla normalità ci vorranno almeno 40 giorni", ha aggiunto Panzani.

Nel corso dell'assemblea è venuto fuori che il presidente della Corte d'Appello è conoscenza della presenza del batterio nell'impianto, che nelle scorse settimane è stato disattivato, dal 13 novembre scorso. Sempre durante l'assemblea è venuto fuori (in questo caso sono stati i dipendenti a parlare) che nei mesi scorsi sarebbero stati registrati almeno 5 casi di broncopolmonite.

Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: si riscontrano nelle sorgenti, comprese quelle termali, nei fiumi, laghi, vapori, terreni. Da questi ambienti esse risalgono a quelli artificiali come le condotte cittadine e gli impianti idrici degli edifici, come i serbatoi, le tubature, le fontane e le piscine (sono state rilevate anche in fanghi di fiume o torrente, o argilla per manufatti in terracotta).

Le condizioni più favorevoli alla proliferazione sono: condizioni di stagnazione; presenza di incrostazioni e sedimenti; biofilm; presenza di amebe. I batteri, inoltre, possono sopravvivere con una temperatura dell'acqua compresa tra i 5,7 e i 55 °C, mentre hanno il massimo sviluppo con una temperatura dell’acqua compresa tra i 25 e i 42 °C. Da evidenziare la loro capacità di sopravvivenza in ambienti sia acidi, sia alcalini, sopportando valori di pH compresi tra 5,5 e 8,1. L’uomo contrae l’infezione attraverso aerosol, cioè quando inala acqua in piccole goccioline (1-5 micron) contaminata da una sufficiente quantità di batteri; quando questa entra a contatto con i polmoni di soggetti a rischio, insorge l'infezione polmonare.

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