Cronaca

Somalo si sente male all'ufficio immigrazione: si teme l'Ebola, ma è un attacco epilettico

La denuncia è del sindacato di Polizia Anip. Attivato il protocollo, ma l'allarme è subito rientrato: l'uomo vive in Italia da due anni. Trasportato al policlinico Umberto I, il somalo è risultato colpito probabilmente da crisi epilettica

Minuti di panico questa mattina nella IV sezione dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Roma. Un cittadino somalo ha accusato febbre e perdita di sangue dal naso. A denunciare l'accaduto il sindacato di polizia Anip che spiega: "Un somalo trentenne si è presentato allo sportello per rinnovare il soggiorno come richiedente asilo politico, ma si è sentito male. Ha perso sangue dal naso e barcollava. Il giovane è stato invitato a uscire per prendere un po' d'aria fresca, ma non appena ha varcato la soglia è caduta a terra in preda a un forte tremore".

Per precauzione è stata chiamato il 118 e il medico ha seguito il protocollo del ministero della Salute per accertare un eventuale contagio di Ebola. Ipotesi subito caduta nel vuoto visto che l'uomo vive in Italia da due anni. Trasportato al policlinico Umberto I, il somalo è risultato colpito probabilmente da crisi epilettica.

Sul caso è intervenuta anche la Regione Lazio: "Si comunica che il paziente K.D. ricoverato presso il reparto di malattie infettive del Policlinico Umberto I non risulta affetto da alcuna patologia infettiva trasmissibile, la diagnosi è relativa ad una crisi epilettica. Così ci è stato comunicato dalla Direzione dell’Azienda Universitaria. Si sottolinea ancora una volta la necessità di affrontare notizie di questo tipo con una raddoppiata dose di cautela".

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