Cronaca

Allarme bomba su un volo libanese, costretto ad atterrare a Fiumicino

Tutto è partito dalla presenza di un bagaglio senza passeggero. Il velivolo è stato scortato in volo da due caccia e fatto atterrare nello scalo romano

Allarme bomba, poi rivelatosi infondato, su un aereo della compagnia libenese Mea, un Airbus 320, diretto a Beirut e partito da Ginevra. A far scattare l'allarme un bagaglio sospetto non attribuibile ad alcun passeggero. Per questo motivo è partita la misura di emergenza proprio quando il mezzo era nei cieli italiani. L'aereo è così stato affiancato da due caccia militari e costretto ad atterrare all'aeroporto di Fiumicino, nella piazzola 846, intorno alle 14 di questo pomeriggio.

Nel corso delle operazioni, il rumore dei caccia è stato avvertito come un boato in alcune zone della Capitale. I due Euroflighter infatti hanno superato il muro del suono a bassa quota per intercettare il volo MEA214.

Una volta sulla pista dello scalo romano sono scattati i controlli. Sul posto squadre di artificieri, vigili del fuoco, polizia e unità cinofile. Attivato anche il servizio di elisoccorso da parte dell'Ares 118. Elitaliana ha inviato  all’aeroporto internazionale Pegaso 44 di base a Latina perché gli altri due aeromobili, quello di Roma e quello di Viterbo, al momento dell’allarme erano impegnati in missioni di soccorso per incidenti. Nel corso delle operazioni i 118 passeggeri presenti sul volo sono stati messi in sicurezza nella zona dell'aeroporto dedicata ai servizi sanitari. In fase di atterraggio sono stati sospese alcune partenze dal 'Leonardo da Vinci'. Precauzione che ha causato il ritardo di alcuni voli. Nel corso dei controlli invece il traffico non è stato interrotto. 

A fornire dettagli più approfonditi sulla dinamica dei fatti l'Aeronautica militare che ha spiegato che i due caccia Eurofighter sono decollati poco dopo le 13.30 dalla base aerea di Grosseto per intercettare l'Airbus 320 della compagnia aerea libanese con un bagaglio sospetto a bordo. I due caccia hanno raggiunto il velivolo civile dopo pochissimi minuti, scortandolo sull'aeroporto di Fiumicino per le verifiche del caso. L'ordine di decollo è partito dal NATO Combined Air Operation Center di Torrejon, in Spagna, ed è stato poi gestito dal Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Ferrara) in coordinamento con i centri di controllo radar interessati sul territorio nazionale.

I controlli sono durati per più di due ore. Al termine è stato appurata l'assenza ordigni esplosivi a bordo. Ritirato quindi lo stato di allerta nello scalo romano. L'Airbus sarebbe pronto a ripartire.

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