Cronaca

Alitalia - Magliana, Legambiente: "I primi frutti avvelenati del piano casa"

La centralità ex Alitalia/Magliana sarà coinvolta in un progetto edilizio, interno al Piano Casa, che prevede il 70% di alloggi sul mercato privato. Ne dà notizia Legambiente che denuncia: "secondo le nostre stime ci saranno 1400 case"

Un edificio dismesso da anni che si trasformerà, per accordi interni al Piano Casa Regionale, in alloggi, per lo più a mercato libero. Stiamo parlando dell'ex stabile dell'Alitalia, al parco della Muratella, alla Magliana. Ne dà notizia Legambiente Lazio che parla di un progetto, presentato oggi a Milano, che prevederebbe l'edificazione del 70% a mercato libero e del 30% a canone calmierato. 390 alloggi affittati per 15 anni a 5 euro al metro quadro a giovani coppie o a forze dell'ordine, militari e persone che non possono rivolgersi al mercato privato, in cambio di altri 910 alloggi da piazzare invece sul mercato.

ITER LEGISLATIVO - La Centralità ex Alitalia/Magliana, è stata pianificata attraverso due successivi Accordi di Programma, il primo ratificato dal Consiglio Comunale nel 1997, il secondo nel 2000. Accordi di Programma recepiti integralmente dal nuovo Prg della città, a sua volta adottato nel 2002 e approvato in via definitiva nel 2008. Il quadro della pianificazione della Centralità Ex Alitalia/Magliana è il seguente: complessivi 498.509 metri cubi, articolati in mc 104.000 destinati a uffici/direzionale privato – 21% del totale delle cubature previste-, mc 132.000 per strutture ricettive – 26% -, mc 102.509 per strutture per il tempo libero – 21% -, mc 10.000 per servizi privati – 2% -, e, infine, mc 150.000 a destinazione residenziale, il 30%.

LA POLEMICA - “Mentre una parte della pianificazione del PRG, in area pubblica, è ferma, si attivano metri cubi di Alitalia, attraverso un semplice cambio di destinazione d'uso, al di fuori di quanto previsto dal piano stesso -conclude Parlati-. Si scassa, in questo modo, il piano regolatore a colpi di permessi a costruire, ancor più grave in una centralità, attraverso lo sciagurato piano casa. Cosa ha da dire l'Assessore Corsini sulla pianificazione in territorio romano, diretta dalla Regione? E l'area pubblica della centralità come sarà regolata? E' mai possibile che i comparti privati di una centralità siano già stati tutti disciplinati, mentre invece la parte pubblica resta senza arte né parte? Ebbene, se il pubblico si ritira anche dalle centralità, lasciando campo libero ai privati cosa resta della dimensione pubblicistica del Prg della città?”
 

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