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Cronaca Ciampino

I funerali di Alessia Sbal: la sorella ha un malore e sviene

L'ultimo saluto alla 42enne travolta ed uccisa sul raccordo anulare al palazzetto dello sport di Ciampino

Dolore e commozione. Si sono celebrati al palazzetto dello sport di Ciampino i funerali di Alessia Sbal, la donna di 42 anni travolta ed uccisa da un camion sul grande raccordo anulare di Roma. Ad accogliere il feretro nel comune alla porte di Roma -  dove l'estetista viveva - fiori lettere e magliette con il volto sorridente della donna. Nel corso delle esequie la sorella ha accusato un malore ed è svenuta. 

In centinaia hanno voluto porgere l'ultimo saluto ad Alessia in questo martedì 13 dicembre. Le tribune del palazzetto erano piene di ragazzi che hanno cantato Vasco Rossi, i Queen e Rino Gaetano. A pochi minuti dalla cerimonia laica la mamma e la sorella hanno lanciato un ulteriore accorato appello, un invito ad avere notizie e testimonianze sull'accaduto: "Chi ha visto quel maledetto 4 dicembre parli".

"Hanno trovato brandelli di carne per metri e metri - ha aggiunto ancora la mamma dopo aver detto di non aver trovato quasi più il corpo di sua figlia ridotta a - "un grande pupazzo d'ovatta", mentre la sorella chiedeva giustizia e si rivolgeva direttamente al camionista, ora agli arresti, che ha ridotto il corpo di Alessia come "uno spaventapasseri", le sue parole in un filo di voce.

La mamma, dopo aver letto una poesia, l'ha poi ricordata: l'amore per gli altri, per gli animali e un senso sacro dell'amicizia. "Mamma morirò prima di te - le aveva detto profetica - e quel giorno voglio tutti gli amici intorno". E tutti le sono stati accanto, insieme alle sue foto che la ritraeavano avvolta in una pelliccia rosa, o sorridente in una smorfia furba. A terra tante rose a circondare la bara e un cerchio di persone a custodire lo strazio del fidanzato e dei familiari. Presenti alla cerimonia anche la sindaca di Ciampino, Emanuela Colella, e Mauro Testa, presidente del consiglio comunale.

Funerali Alessia Sbal (foto Agenzia Dire)

Momenti di tensione quando la sorella ha invitato alcune persone ad uscire: "Mia sorella è morta sola ma è stata anche lasciata sola da viva", ha detto prendendo il microfono e rivolgendosi a queste persone prima di svenire. "Si faceva rispettare", ha aggiunto ancora la mamma e mentre il carro funebre stava portando via Alessia, ha afferrato la foto, quel bel primo piano sorridente, ed ha detto: "Questa non me la bruciate" e se l'è strinta al petto.

"Ci uniamo al dolore cittadino per la scomparsa di Alessia Sbal, giovane donna di Ciampino che molti di noi ricordano e che ha perso la vita prematuramente in circostanze tragiche - la ricordano dal Partito Democratico Ciampino -. Il palazzetto dello sport stamattina era pieno di concittadini che hanno voluto dare l'ultimo saluto ad Alessia, facendo sentire vicinanza e calore alla mamma e alla sorella Ilaria. Ci uniamo a loro e auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso, per dare un minimo di senso a questa triste vicenda e un barlume di sollievo ai parenti e agli amici della concittadina. Alessia, che la terra ti sia lieve".

L'incidente

L'incidente in cui ha perso la vita Alessia Sbal è avvenuto la sera di domenica 4 dicembre sulla carreggiata interna del grande raccordo anulare nei pressi dello svincolo per Casalotti. Secondo quanto ricostruito l'estetista residente a Ciampino aveva accostato sulla corsia d'emergenza scendendo dalla sua Fiat Panda. Travolta dal camion per la donna non c'è stato nulla da fare. L'autista era poi scappato, per poi essere rintracciato e fermato dalla polizia. Ascoltato dal giudice l'autorità giudiziaria ha poi convalidato l'arresto. E' accusato di omicidio stradale. Restano però i dubbi con i familiari che non si danno pace, in cerca della verità. 

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