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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca Tivoli / Via Domenico Giuliani

Chi ha pestato Alessandro Castellaccio? Caccia al branco che ha ucciso lo "Sceriffo"

Dopo la morte del 41enne, deceduto in ospedale per una emorragia cerebrale, proseguono le indagini dei carabinieri per risalire al gruppo che ha colpito mortalmente l'operatore socio sanitario di Tivoli

"Giustizia per Alessandro Castellaccio Sceriffo". È questa la richiesta esplicita rivolta agli inquirenti da parte dell'amministrazione comunale e degli abitanti di Tivoli. Una comunità, quella del comune della provincia nord est della Capitale, scossa dalla notizia della morte del 41enne, operatore socio sanitario, deceduto al policlinico Umberto I dopo sei giorni di agonia a causa di una emorragia cerebrale, conseguenza di quello che con il passare dei giorni si sta profilando come un vero e proprio pestaggio in danno dell'uomo. 

Una indagine sulla quale stanno lavorando dallo scorso 18 giugno i carabinieri della compagnia di Tivoli e i magistrati della procura di viale Cassiano. Una morte assurda, che ha sconvolto Tivoli e i suoi abitanti. Prologo alla morte dello Sceriffo, questo il soprannome con il quale era conosciuto Alessandro Castellaccio, una lite fra due persone, il 41enne e un cittadino romeno Auriel C. 

L'alterco sarebbe infatti stato conseguenza della richiesta della vittima - a un gruppo di cittadini romeni - di smetterla di fare schiamazzi. Una richiesta che ha trovato la reazione di uno degli amici. È stato poi Castellaccio a sferrare un violento pugno che ha messo ko uno degli amici. In suo soccorso sono poi intervenuti i compagni di bevuta -  almeno altre tre persone secondo alcuni testimoni - che hanno poi colpito violentemente il 41enne lasciandolo in terra in condizioni disperate. Quindi la corsa all'ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli e il trasferimento nel reparto di terapia intensiva del nosocomio romano, dove il cuore dello "Sceriffo" ha però smesso di battere la notte di sabato scorso. 

La ricostruzione di chi indaga

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti i fatti sono accaduti nel pomeriggio di domenica 18 giugno in piazza Codro Benedetti, piccola piazzetta che si trova su via Domenico Giuliani, nel centro della città di Tivoli. Qui il 41enne - in compagnia della fidanzata - passando nei pressi del bar della strada avrebbe rimproverato quattro amici - visibilmente ubriachi - invitandoli a smetterla di fare schiamazzi e a tornare al loro Paese. Da qui la lite con un 40enne, Auriel C., contro cui lo Sceriffo avrebbe sferrato un violento pugno al volto, con l'uomo poi ricoverato al nosocomio tiburtino con 25 giorni di prognosi.

Una lite fra due uomini che sembrava essere terminata. Improvvisamente Alessandro Castellaccio è stato però accerchiato da un gruppo di persone, presumibilmente coloro che si trovano al bar in compagnia del 40enne. Da qui il pestaggio, brutale. Calci e pugni mentre il 41enne era in terra. All'arrivo dei carabinieri, i militari dell'Arma diretti dal capitano Francesco Ferrante, hanno però trovato solamente due persone, Auriel C. e lo Sceriffo, con il gruppo autore del pestaggio che già aveva fatto perdere le proprie tracce. 

I giorni d'agonia

Ricoverato d'urgenza a Roma, Castellaccio è però deceduto dopo quasi una settimana. Ascoltato il rivale romeno, questi non ha fornito elementi utili agli inquirenti, anzi, è stato poco esaustivo negando la presenza di altre persone sul luogo della lite. Ascoltati i testimoni, quasi tutti hanno però parlato di un vero e proprio pestaggio subito dal 41enne tiburtino. Informato il pubblico ministero di turno della procura di Tivoli, dottor Gabriele Iuzzolino, il magistrato ha da subito attivato le indagini al fine di ricostruire i fatti che hanno portato al decesso dello Sceriffo. Indagato per omicidio il 40enne romeno, sarà ora l'autopsia a chiarire quale colpo abbia causato l'emorragia cerebrale costata la vita al 41enne. Visionate le telecamere di sicurezza della zona, non sarebbero stati trovati elementi utili - al momento - a rintracciare gli autori del pestaggio. 

Giustizia per Alessandro

Con i carabinieri della compagnia di Tivoll a lavoro per accertare le responsabilità della morte del 41enne, su Facebook è stata creata una pagina ad hoc dal titolo eloquente: "Giustizia per Alessandro Castellaccio Sceriffo", con i tiburtini che si aspettano una rapida risposta da parte degli inquirenti e giustizia per i familiari di Alessandro. 

L'allarme sicurezza a Tivoli

Molto conosciuto a Tivoli, la notizia della morte dello Sceriffo ha accesso l'allarme sulla questione sicurezza nel comune della provincia nord est della Capitale. La stessa amministrazione di palazzo San Bernardino da Siena, dopo aver manifestato cordoglio per la perdita di Alessandro Castellaccio, ha poi sottolineato un crescente clima d'insicurezza fra gli abitanti di Tivoli: "Il sindaco Giuseppe Proietti e l'amministrazione comunale di Tivoli esprimono il proprio più sentito cordoglio per la morte del concittadino Alessandro Castellaccio, il 40enne deceduto venerdì 23 giugno a seguito delle gravi ferite riportate dopo una rissa in strada avvenuta in pieno giorno e sette giorni di agonia. Qualche mese fa un altro giovane concittadino, il 27enne Sami Kourid, alla cui famiglia va la nostra più sincera vicinanza, è deceduto a seguito di una lite avvenuta nella centralissima piazza Garibaldi dopo cinque mesi di coma. Questi tragici eventi devono farci riflettere su quanto comportamenti improntati al rispetto degli altri e a una sana vita di comunità siano essenziali per il mantenimento di rapporti di civile convivenza e di convinta solidarietà. Le istituzioni, nelle loro diverse articolazioni, e l'intera nostra comunità devono impegnarsi a fare il possibile per evitare che simili episodi si ripetano. Rinnoviamo la nostra piena fiducia nei confronti dei Carabinieri di Tivoli che stanno svolgendo le indagini per accertare le responsabilità sui gravissimi fatti di violenza avvenuti e per identificare e punire i colpevoli".

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