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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Taxi, Alemanno: "La settimana prossima aumentano le tariffe"

Sedici nuove tariffe con un aumento medio del 20 per cento. Il sindaco di Roma annuncia l'entrata in vigore dei nuovi prezzi nel giro di sette giorni. Tariffe per Fiumicino e Ciampino a 48 e 35 euro. Roma Taxi: "Siamo andati incontro all'amministrazione"

Quanto stabilito ieri dalla commissione consultiva sulle tariffe dei taxi "sarà approvato dalla giunta, senza passaggio in assemblea capitolina, probabilmente la settimana prossima". Ad annunciarlo il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a margine della visita all'Isola dell'Amore fraterno. "E' frutto di un lavoro tecnico - ha spiegato il primo cittadino - che nasce dalla necessità di un adeguamento rispetto agli indici di inflazione. Non facciamo un regalo a nessuno, è solo un atto dovuto necessario per trovare un equilibrio. Tutti i passaggi sono stati costruiti in modo attento e con grande rispetto delle esigenze dei consumatori e per questo ci abbiamo messo un po' di tempo. Appena Aurigemma sarà pronto - ha concluso Alemanno - ci sarà il passaggio direttamente in giunta e probabilmente sarà la prossima settimana".

NUOVE TARIFFE - Gli aumenti, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, prevedono che lo scatto iniziale passerà da 2,8 a 3 euro e l'aumento medio sarà del 20%. Quanto ai collegamenti con gli aeroporti da Roma centro a Fiumicino si passa da 40 a 48 euro e per Ciampino da 30 a 35 euro. Sono state inoltre introdotte 16 nuove tariffe fisse dai due aeroporti a località di mare e stazioni. "La commissione di congruità del Campidoglio ha preso atto ieri delle nostre richieste - le parole di Marco Riccio, presidente Cna di Roma Taxi -. Siamo certi che saranno riportate senza stravolgimenti nella delibera che sarà approvata in giunta".

PUNTO DI CONVERGENZA - Marco Riccio che indica la trattativa tra tassisti e amministrazione comunale: "Sull'adeguamento tariffario abbiamo fatto un passo indietro. Abbiamo infatti accettato che il costo chilometrico di 1,10 euro passi a 1,30 a chilometro dai 14 euro in su, contro i 10 euro proposti da noi. Siamo andati incontro all'amministrazione anche sul criterio di adeguamento delle tariffe. Avevamo infatti chiesto che si tenesse conto dell'indice Istat trasporti a livello nazionale (il cui incremento risulta di oltre il 20%) e non locale (che non supera il 14%): quest'ultimo infatti è falsato dall'incidenza del trasporto pubblico locale, per il 97% in mano alle municipalizzate. E non può essere rappresentativo delle spese di gestione sopportate dai tassisti. In cambio abbiamo ottenuto l'impegno della commissione a eliminare il diritto fisso di chiamata stabilito in precedenza a 3,5 euro. Perché chi chiama un taxi da una distanza, ad esempio, di 100 metri dovrebbe pagare quanto chi lo fa da 10 chilometri? In alternativa abbiamo proposto i tassametri "intelligenti" che misurano il diritto di chiamata in base alla distanza, ma con un tetto di chiamata massimo fissato a 5 euro. Così si tutelano tutti. Abbiamo fatto un passo indietro perché non avevamo scelta. La necessità di arrivare a un adeguamento delle tariffe al costo della vita è ormai una priorità assoluta per migliaia di tassisti romani, arrivati allo stremo per via della difficilissima condizione economica: da soli, aumento Rc Auto e rincaro dei carburanti, hanno appesantito i costi di circa il 60%". (Fonte Ansa)

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