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Cronaca Civitavecchia

Incidente sul lavoro al porto di Civitavecchia: morto operaio

La tragedia all'interno del terminal container. A perdere la vita un lavoratore di 29 anni

Incidente sul lavoro al porto di Civitavecchia dove è morto un operaio. La morte bianca venerdì mattina nell'area del terminal container dello scalo portuale del comune della provincia di Roma. A perdere la vita Alberto Motta,  29enne di Tarquinia. 

Secondo una prima ricostruzione il lavoratore classe 1993, impegnato nelle operazioni di movimentazione al terminal dei container, sarebbe stato schiacciato da un container. L'operaio era alla guida di un muletto. Immediati i soccorsi, con l'arrivo sul luogo della tragedia degli agenti della polizia di frontiera di Civitavecchia, del personale del 118, la capitaneria di porto e dei vigili del fuoco.

Al porto di Civitavecchia anche il magistrato di turno a lavoro con gli investigatori di polizia per accertare l'accaduto in attesa di terminare di ascoltare i testimoni presenti sul luogo al momento della tragedia. Acquisite le immagini di videosorveglianza che avrebbero ripreso i momenti della tragedia sul lavoro. 

La nota dei sindacati

La morte sul lavoro ha trovato il commento dei sindacati che in una nota scrivono: "Sono passati appena 20 giorni, ed è di nuovo tragedia sul lavoro. Anche questa volta a perdere la vita un giovane operaio impegnato, nel porto di Civitavecchia, nelle operazioni di movimentazione al terminal dei container. Le notizie sono ancora frammentarie e la Polizia di frontiera sta effettuando i rilievi per capire la dinamica dell’incidente mortale". 

"Siamo sconcertati - prosegue la nota congiunta di Carlo Costantini e Marino Massucci, segretari generali della Cisl Roma Capitale Rieti e Fit Cisl Lazio -, affranti, e non si può continuare a tenere la conta dei morti mentre monta il senso d'impotenza e rabbia di fronte a quella che, a tutti gli effetti, è l’emergenza numero uno del mondo del lavoro. Non si può avere vent’anni, avere tutta la gioia della vita davanti e poi, improvvisamente, l’incidente, qualcosa che non va e l’interruttore della vita si spegne. Tragedie che colpiscono giovani alle prime armi come uomini adulti e di esperienza nei cantieri, nei capannoni, sulle impalcature, nelle fabbriche, ovunque".  

"Basta. La sicurezza sul lavoro deve essere la priorità assoluta di questo nuovo anno. Dobbiamo mettere finalmente un punto a questa lunga scia di sangue che si porta via vite innocenti. Alla famiglia di questo giovane facciamo le nostre condoglianze e ai colleghi diciamo: vi siamo vicini. Ma ora - concludono i sindacati - le istituzioni devono incontrarci e insieme dobbiamo mettere a punto una strategia comune per aumentare i controlli, incentivare la formazione nelle aziende e sanzionare chi non la effettua. La formazione è un tassello fondamentale per rendere tutti i lavoratori, dal primo appena assunto all’ultimo che sta per andare in pensione, consapevoli dei rischi del proprio lavoro. Siamo stanchi di fare la conta dei morti: basta, basta basta".

Una strage quotidiana 

Duro il commento di Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl e Armando Valiani, segretario regionale Ugl Lazio: "Siamo di fronte all’ennesima tragedia sul lavoro. A perdere la vita questa mattina, nel porto di Civitavecchia, un operaio di 29 anni dopo essere rimasto schiacciato da un container che stava trasportando su una delle banchine. È inammissibile assistere a questa strage quotidiana. Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Inail nel 2022 sono state 1.090. Numeri agghiaccianti che non possono essere tollerati. Come Ugl esprimiamo cordoglio alla famiglia della vittima e invitiamo il Governo a inserire il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro tra le priorità dell’agenda politica. È fondamentale, inoltre, potenziare i controlli per prevenire simili incidenti. In tal senso, la manifestazione dell'Ugl 'Lavorare per vivere' ha lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e l'opinione pubblica sul fenomeno inaccettabile delle cosiddette 'morti bianche'. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL, e Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, in merito all'incidente sul lavoro, avvenuto nel porto di Civitavecchia, in cui ha perso la vita un operaio di 29 anni.
 

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