Cronaca Casal Bertone / Viale Scalo San Lorenzo

"Mi hanno pestato per il colore della mia pelle": il racconto di Jamilton dal letto dell'ospedale

La denuncia di Jamilton dal letto d'ospedale dove è stato ricoverato dopo l'aggressione

Aggressione razzista a San Lorenzo dove un ragazzo romano di origini brasiliane è stato picchiato "per il colore della mia pelle". A denunciare il pestaggio da un letto d'ospedale Jamilton, 26enne originario del Brasile residente nella zona di Vigne Nuove. Picchiato da un branco di quattro uomini al grido di "Negro di merda", il giovane dopo essere svenuto per le botte ricevute si è risvegliato in una stanza dell'ospedale San Giovanni Evangelista dove verrà sottoposto ad un intervento chirurgico per le percosse ricevute.

A raccontare a RomaToday le violenze "gratuite" lo stesso Jamilton che si era recato a San Lorenzo per bere una birra insieme ad un amico. "Erano circa le 2:00 di stanotte, siamo usciti da un locale e stavamo parlando in via dello Scalo di San Lorenzo prima di prendere le macchine per tornare a casa". Poi è accaduto l'inaspettato: "Ho sentito un uomo che si trovava in auto con altre tre persone gridare verso di me 'Guarda se sto negro de merda m'ha rubato er cellulare, mo lo pisto'". 

Il 26enne originario di Salvador di Bahia prova a far calmare l'uomo spiegando lui di non aver fatto nulla e di aver passato la serata con il suo amico in un locale del quartiere universitario del II Municipio "quando mi è arrivata una bottigliata sul volto. Poi ricordo solamente questi quattro ragazzi di circa 30 anni che mi gridavano 'negro di merda' mentre mi colpivano in terra a calci e pugni".

A causa delle botte ricevute il 26enne è svenuto con l'amico che era in sua compagnia riuscito in qualche modo a far allontare gli aggressori, scappati una volta notato che il ragazzo che stavano pestando aveva perso i sensi. E' stato poi proprio l'amico di Jamilton a portarlo d'urgenza in ospedale "dove mi sono svegliato stamattina tutto sporco di sangue credendo di essere morto". "La prima cosa che ho fatto è stato pensare a mia figlia". Con uno zigomo fratturato, trauma facciali ed il corpo pieno di lividi ed ecchimosi il 26enne si trova ancora in una stanza del nosocomio di via dell'Amba Aradam con il volto tumefatto dalle botte ricevute in attesa di essere operato allo zigomo. 

In attesa di sporgere denuncia alla forze dell'ordine il 26enne residente a Vigne Nuove, ancora incredulo, conclude: "Nel 2021 siamo ancora a questi livelli. Ho avuto paura di morire. La mia colpa? Solamente il colore della mia pelle. Spero che il mio amico sia riuscito a prendere la targa dell'auto di chi mi ha pestato".

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