Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Aggressione omofoba al Pigneto: "Stamme lontano, te do 'na testata"

Il racconto di Marco su Gay.it. Imma Battaglia: "Subito il DDL Zan"

Foto d'archivio

Aggressione omofoba al Pigneto dove un ragazzo è stato insultato pesantemente ed aggredito mentre era seduto ai tavoli esterni di un bar. "Sti fro** de mer** li dovrebbero ammazzare tutti", gli insulti ricevuti dell'uomo con la sua testimonianza social resa poi nota dal portale Gay.it

Come scrive il sito per i diritti LGBT, una testimonianza resa pubblica non per "essere alla ricerca di attenzioni o forma di vittimismo", ma solamente per volere sensibilizzare l'opinione pubblica sull'urgenza dell'approvazione di una legge contro l’omotransfobia, la misoginia e l’abilismo.

Come scrive ancora Gay.it, Marco si era imbattuto in una conversazione animata tra due uomini seduti ad un tavolino vicino a lui. Da qui l'aggressione verbale. La vittima si rivolge ai due vicini di tavolo chiedendo di avere un linguaggio meno offensivo e scatta l'aggressione. "Sei fro***. Levate, stamme lontano se sei fro***". 

Le violenze verbali proseguono sino a quando l'aggressore si alza in piedi "ed ha messo la faccia ad 1 centimetro dalla mia - il racconto di Marco riportato sul portale d'informazione per la difesa dei diritti LGBT - mi ha guardato negli occhi con fare cattivo e mi ha detto: 'Levate senno te do 'na testata", per poi essere allontanato dal proprietario del bar". 

Aggressione omofoba al Pigneto che ha trovato il commento della candidata Sindaca alle prossime elezioni comunali di Roma Imma Battaglia: "Apprendiamo dal sito Gay.it dell'ultimo caso di aggressione omofoba a Roma nel quartiere il Pigneto, ai danni di Marco. Sono sconvolta perché se una aggressione omofoba avviene al Pigneto, quartiere avanguardia culturale, vuol dire che la situazione è grave".

"Vorrei sapere cosa sta facendo concretamente la sindaca Raggi per garantire agibilità e sicurezza alle persone omosessuali. Vorrei sapere - aggiunge Battaglia - cosa dicono e propongono i tanti candidati maschi alla carica di sindaco. Io una cosa voglio dirla a tutti: non giocate con il Ddl Zan, non svendetelo nel suk del palazzo. Va approvato subito per dare un segnale chiaro per sconfiggere paura e violenza. Vorrei incontrare il ragazzo aggredito per esprimergli la mia vicinanza e per capire la dinamica dell'accaduto. Perché anche l'omertà è complice".

Stesso pensiero espresso da Fabrizio Marrazzo, Portavoce Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale: "Troviamo preoccupante quanto accaduto a Palermo e Roma, che purtroppo sono casistiche che le associazioni ci denunciano quotidianamente.La legge contro l'omotransbifobia approvata alla camera e chiamata DDL ZAN non è sufficiente, infatti se vediamo la giovane età degli autori, la legge con l'art.4 consente di chiamarci malati ed inferiori, e con l'art.7 viene di fatto proibito qualsiasi corso nelle scuole contro le discriminazioni verso le persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans) quindi, non aiuta a combattere i pregiudizi , anzi tutela gli omofobi che li alimentano, comportando paradossalmente l'aumento di episodi come questi denunciati oggi.

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