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Domenica, 2 Ottobre 2022
Cronaca

Colosseo, la denuncia di Nathalie Naim: "Picchiata e derubata da banda di drogati, nessuno ha fatto niente"

La consigliera municipale del Centro Storico era appena uscita dal seggio elettorale: "Pugni, graffi, calci, capelli tirati". Ma Christian Raimo mette in dubbio la sua versione.

"Mi hanno aggredita selvaggiamente fuori dal seggio". A scriverlo su Facebook è Nathalie Naim, 56 anni, consigliera uscente del Centro Storico nella lista Radicali Federalisti Laici Ecologisti e candidata per un altro mandato nella lista civica Gualtieri. 

Naim, che da sempre si occupa di segnalare i fenomeni di degrado, abusivismo e vandalismo in particolare nell'area intorno al monumento simbolo di Roma, affida la sua denuncia pubblica al social network quando è da trascorsa la mezzanotte. "Ero fuori dal seggio, la scuola d'infanzia che si trova di fronte al Colosseo - scrive Naim - sono stati decine di ragazzi drogatissimi, che buttano bottiglie di birra nel giardino dei bambini e tengono la musica a palla fino alle 4 del mattino. La polizia è inesistente, è arrivata dopo un'ora e tre telefonate". Schiaffi, pugni, il telefonino rubato, capelli tirati, graffi: questo è quanto racconta Naim a chi le chiede cosa sia successo. 

Secondo la versione della consigliera, eletta per la prima volta nel 2008, le forze dell'ordine "gli ha assicurato l'impunità". Arrivata l'ambulanza, Nathalie Naim è stata portata all'ospedale San Giovanni Addolorata. "Questa situazione era da me più volte segnalata al delegato della sindaca, ma invece di risolverla è gravemente peggiorata. Neppure nel Bronks (Bronx, ndr), vergognoso!". Questa mattina, come riferito a RomaToday dalla diretta interessata, agenti della Questura si sono recati a casa per raccogliere la denuncia

E prende spunto proprio dal refuso rispetto alla corretta scrittura del nome di uno dei quartieri di New York più pericolosi per l'immaginario collettivo, l'intervento di Christian Raimo, scrittore e insegnante, assessore uscente alla Cultura del III Municipio e candidato consigliere: "Si scrive Bronx - le parole dell'intellettuale - , oggi è un quartiere borghese. Spiace per l'aggressione". L'assenza di delicatezza ed empatia da parte di Raimo non è di certo passata inosservata tra gli "amici" di Naim, che a centinaia hanno espresso vicinanza e solidarietà (tra loro anche la candidata presidente in I Municipio, Lorenza Bonaccorsi) alla consigliera per l'aggressione subita. "Non dice di essere stata picchiata - si difende così l'assessore dalle furiose critiche - . Non racconta la scena. Fa un post in cui mette in un unico guazzabuglio il degrado della civiltà e questioni urbanistiche. Spero si rimetta al meglio nel caso si sia stata picchiata". A chi gli fa notare che la vittima si è recata in ospedale, lui risponde: "Infatti le ho espresso solidarietà se si è fatta male. E biasimo per chi l'ha fatto. Non concordo sulla sua lettura politica di quello che è accaduto". E aggiunge poco dopo: "Sono stato aggredito varie volte da ragazzini ubriachi - racconta - , anche in maniera molto violenta. Non ho tratto le stesse considerazioni di Naim".

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