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Foto d'archivio. Infophoto

Foto d'archivio. Infophoto

Primavalle, gay picchiato e insultato in un parcheggio tra l'indifferenza dei cittadini

La denuncia è di Fabrizio Marrazzo, presidente di Gay Center. Per il 30enne, prima insultato e poi aggredito, cure al Gemelli e prognosi di quattro giorni

Aggressione omofoba ieri a Primavalle. A denunciarla il Gay Center attraverso una nota del suo presidente Fabrizio Marrazzo. I fatti, secondo quanto riferito, sarebbero accaduti ieri pomeriggio in via Pietro Bembo. Qui, un giovane di 30 anni stava per salire in macchina "quando si sono avvicinati due ragazzi di circa 30 anni che hanno iniziato ad insultarlo al grido "frocio di merda" e subito dopo gli insulti sono iniziate le percosse con  pugni sul viso". 

Secondo quanto riferito da Marrazzo l'aggressione sarebbe avvenuta "nonostante ci fossero molte persone in zona nessuno lo ha aiutato neanche quando gli aggressori se ne sono andati". Nello stesso parcheggio, qualche giorno fa, lo stesso giovane aveva ritrovato la propria auto con le gomme tagliate. Il ragazzo ha riportato ecchimosi su viso ed è stato curato dal pronto soccorso del Gemelli dove gli hanno dato una prognosi di 4 giorni. Il giovane si è recato anche presso le forze dell'ordine di zona dove ha esposto i fatti.

Gay Center spiega che "la segnalazione è giunta dagli amici che hanno contattato il servizio di Gay Help Line, numero verde contro l'omofobia 800 713 713. Al giovane , con cui siamo in contatto, abbiamo offerto il supporto legale e psicologico".
 
"Questo caso", spiega Fabrizio Marrazzo, "come quello del ragazzo di Torino che abbiamo denunciato alcuni mesi fa, ma come tanti altri casi che quotidianamente vengono denunciati al nostro numero verde da tutta Italia, segnalano troppo spesso, purtroppo, un clima di indifferenza. Purtroppo il clima di odio che certe parti sociali e politiche stanno creando verso i gay, alimentando spesso sentimenti di paura con fantomatiche teorie inesistenti come quella gender e la completa mancanza di riconoscimento di diritti sul piano legislativo,  rendono i gay socialmente sempre più vulnerabili".
 
Quindi l'appello: "Serve uno salto di qualità. Servono campagne di sensibilizzazione, di educazione, di comunicazione, servono leggi, serve non bloccare i programmi in corso dell'Unar come quelli verso le scuole. Il giovane di Primavalle preso a pugni è l’ennesimo episodio che dimostra come sia urgente mettere in campo azioni concrete. Una legge sulle unioni civili, una legge di contrasto all’omofobia, sono i paletti imprescindibili di una seria strategia contro le discriminazioni e la violenza. E invece si continua a rinviare. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi agisca e non temporeggi".
 

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