Civitavecchia: agente penitenziario aggredito in carcere da un detenuto

Vittima un assistente capo. La denuncia del Sappe e della Fns-Cisl: "Non siamo carne da macello e anche la nostra pazienza ha un limite"

Foto d'archivio

Si è scagliato contro un poliziotto penitenziario aggredendolo con calci e pugni. Torna al centro delle cronache la Casa Circondariale di Civitavecchia, dove un detenuto della Georgia ha aggredito un Assistente Capo di Polizia Penitenziaria. E’ accaduto questa mattina poco dopo le 10.00. Lo comunicano i sindacati Sappe e Fns-Cisl

SITUAZIONE ALLARMANTE - Critico il segretario del Sappe Donato Capece: "Il grave episodio è avvenuto nella VII sezione detentiva B e testimonia la situazione allarmante nelle nostre carceri e di quello di Civitavecchia in particolare. Il detenuto ha improvvisamente dato in escandescenza e ha colpito un Assistente Capo della Polizia Penitenziaria con calci e pugni".

AGGRESSIONI INTOLLERABILI - Una situazione non nuova, come spiega ancora il segretario del Sappe: "Eventi del genere sono sempre più all’ordine del giorno e a rimetterci è sempre e solo il Personale di Polizia Penitenziaria. Il Sappe esprime solidarietà al collega coinvolto e augura una veloce ripresa e ritorno in servizio. Queste aggressioni sono intollerabili e meriterebbero risposte immediate, come l’allontanamento del detenuto in un altro carcere e un lungo periodo di isolamento. Noi non siamo carne da macello e anche la nostra pazienza ha un limite”.

DIRETTORE TITOLARE - Capece sollecita l’Amministrazione Penitenziaria a dare un direttore titolare al penitenziario di Civitavecchia, retto ora provvisoriamente dal dirigente della Casa di reclusione. “La situazione, a Civitavecchia e nelle carceri italiane, resta grave e questo determina difficili, pericolose e stressanti condizioni di lavoro per gli Agenti di Polizia Penitenziaria - prosegue il sindacalista dei Baschi Azzurri -. Si pensi che dal 1 gennaio al 30 giugno 2014 abbiamo contato a Civitavecchia 3 atti di autolesionismo (quando, cioè, i detenuti ingeriscono chiodi, pile, lamette, o si procurano tagli sul corpo) e un  tentato suicidio sventato in tempo dalla Polizia Penitenziaria".

FNS CISL - Pensiero simile quello espresso dal segretario del sindacato Fns Cisl Massimo Costantino: "Al momento dell'aggressione tutti i detenuti erano regolarmente aperti nella Sezione, così come disposto dalle ultile direttive, ma a sostegno dell'unità di polizia è intervenuto solamente un detenuto su un totale di 52. L'agente ha riportato seri danni fisici e attualmente è monitorato dai medici dell'ospedale San Paolo di Civitavecchia".

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