Adesivi Anna Frank all'Olimpico, inchiesta della Figc sulla Lazio e Lotito: "Hanno violato lealtà sportiva"

La sanzione potrebbe arrivare anche alla squalifica del campo

Il presidente Lotito depone due corone di fiori in sinagoga

Violazione dell’articolo 1 bis del codice di giustizia sulla lealtà sportiva e dell’articolo 11 sui comportamenti discriminatori. La Procura della Federcalcio ha aperto una contestazione alla Lazio e al suo presidente Claudio Lotito per la vicenda degli insulti antisemiti dei tifosi biancocelesti in curva Sud all’Olimpico. 

Comportamento sleale della Lazio 

L’ufficio guidato da Giuseppe Pecoraro ha chiuso in mattinata le indagini, prima di comunicare gli addebiti al club romano. La Procura della Federcalcio ha definito comportamento sleale l’escamotage dei tifosi biancocelesti, squalificati in Curva Nord, di seguire in Curva Sud la partita casalinga con il Cagliari. 

Adesivi antisemiti di Anna Frank

Per quanto riguarda i cori antisemiti e le immagini con Anna Frank in maglia giallorossa, si configurano – secondo l’Ufficio di Pecoraro – atti discriminatori e la sanzione potrebbe arrivare anche alla squalifica del campo. Le contestazioni sono in fase di comunicazione al club biancoceleste, che ovviamente produrrà le sue tesi difensive in vista del verdetto. 

Adesivi antisemiti in curva Sud

La vergogna antisemita, che ha trovato ampio risalto anche sulle pagine dei media internazionali, prese corpo il 22 ottobre scorso, quando i tifosi laziali che si trovavano nella curva Sud tappezzarono il settore riservato storicamente ai tifosi dell'As Roma, di adesivi antisemiti (con stickers con frasi quali "Romanista Ebreo", "Romanista Aronne Piperno" e i tristemente noti adesivi di Anna Frank con  indosso la maglia della società giallorossa). 

Chiusura curva Nord per cori razzisti

Una presenza insolita, quella del cuore caldo del tifo biancoceleste in curva Sud, conseguenza della chiusura della curva Nord per due giornate dopo il lancio di cori razzisti nei confronti di due giocatori di colore del Sassuolo (Duncan ed Adjapong). La SS Lazio ha poi dato vita ad una iniziativa per permettere agli abbonati della Nord di poter comunque essere presenti allo stadio Olimpico durante le gare in casa oggetto della squalifica del settore. Il cambio di posto è stato reso possibile grazie alla promozione "We fight racism" organizzata dalla società di Claudio Lotito. 

L'Anpi Roma 

A puntare il dito contro l'iniziativa della SS Lazio per permettere ai propri tifosi di assistere il match fra Lazio e Cagliari in Sud anche l'Associazione Nazionale Partigiani Italiani: "L'ANPI di Roma, a fronte del propagarsi di manifestazioni, comportamenti e messaggi di natura razzista, antisemita e fascista anche negli stadi di calcio, condanna queste come manifestazioni non solo antisportive, ma indegne di un paese civile, chiede che le Istituzioni intervengano nel reprimere i responsabili e rendano effettivi i divieti negli stadi a chi predica l'odio razziale".

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Basta razzismi 

"Nel contempo, in riferimento agli avvenimenti di questi giorni allo Stadio Olimpico, deplora che le società calcistiche possano rispondere ai divieti dell'autorità di accesso a una curva, squalificata per cori razzisti, favorendo la migrazione dei tifosi nella curva opposta dove poter perpetuare le proprie becere manifestazioni antisemite. Occorre - spiegano ancora dall'Anpi Roma - una iniziativa ben più pressante e incisiva per evitare altri simili fatti. È necessario lavorare ad un'altra idea di sport, lontana dal machismo e dalla prevaricazione. Uno sport slegato dai profitti economici, che rimetta al centro lo sviluppo di ogni atleta, inteso come sviluppo della persona umana. Se si riuscirà in questo, lo sport diventerà davvero uno strumento politico e culturale, non solo accessibile a tutti, ma capace di farsi realmente portavoce dell'antifascismo, antirazzismo e antisessimo".

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