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Acquario di Roma, Ricciardi: "Opera conclusa all'inizio dell'anno prossimo"

Parla il presidente della società che ha aperto i cantieri sotto al laghetto dell'Eur: "Le banche ci hanno concesso i finanziamenti per terminare"

I lavori per la realizzazione dell'Acquario di Roma, 'Mediterraneum', al laghetto dell'Eur riprenderanno presto. Lo sostiene il presidente di Acquario di Roma Expo, Domenico Ricciardi cui Romatoday ha chiesto conto dello stato della costruzione. “I lavori dovrebbero ripartire tra settembre e ottobre mentre l'inaugurazione è prevista per i primi mesi dell'anno prossimo” ha assicurato sottraendo, almeno per il momento, il 'suo' Mediterraneum alle diverse 'incompiute' che si concentrano all'Eur e allontanando le polemiche dei cittadini, che a riguardo hanno avuto un incontro con Eur spa, allarmati sul rallentamento dei lavori. Nel corso dell'incontro con il presidente Pierluigi Borghini è emersa anche la possibilità di un 'ritiro' delle concessioni se i lavori non ripartono ma da Eur spa fanno sapere che la concessione su quella parte di Eur è stata data per 30 anni.

A sbloccare i cantieri il recente via libera delle banche che hanno concesso l'apertura di linee di credito per completare l'opera “seppur con interessi maggiorati e garanzie da parte degli azionisti privati”. La situazione di stallo che ha causato lo slittamento del suo completamento si era infatti venuta a creare a causa della difficoltà di reperire i finanziamenti dalle banche. “L'opera, che a lavori ultimati dovrebbe costare in tutto circa 80 milioni di euro, è di interesse pubblico ma i finanziamenti sono tutti privati” spiega il presidente che specifica come “30 milioni di euro sono stati immessi dai soci privati mentre circa 40 milioni sono da reperire tramite le banche”.

Si tratta del project financing “dove i privati dovrebbero rientrare grazie alla gestione dell'attività” spiega. La proprietà invece è di Eur spa anche se l'area è stata data in concessione ad Acquario di Roma Expo per 30 anni. Per lo 'sblocco' dei finanziamenti in questione, “sui circa 10-15 milioni di euro che mancano", abbiamo ottenuto dalle banche “sei milioni e mezzo di euro. Di questi, circa la metà serviranno a terminare i lavori”.

Un punto importate per l'iter di realizzazione di 'Mediterraneum'. Una volta completata la prima parte dell'acquario, quella 'tecnologica' con “i pesci robot e la ricostruzione dei fondali di tutto il mondo”, verrà costruita anche una sezione di 'acquario tradizionale' che sorgerà proprio accanto. Quest'ultima parte è stata data in affidamento alla Merlin Entertainment, multinazionale britannica che lavora nel settore dell'intrattenimento.

“Il completamento di quest'opera è molto atteso perché il numero di visitatori previsto ammonta a circa 3 milioni di presenze all'anno: una forte spinta al turismo e al Pil di questa città. Inoltre è un'opera molto importante sotto il profilo della ricerca scientifica che avrà convenzioni la Marina Militare, enti di ricerca come il Cnr e l'Enea, Miur” racconta Ricciardi. Il presidente della società spiega anche come con i biglietti per l'acquario, “gli utenti potranno anche accedere ad altri musei dell'Eur”.

Oltre all'attenzione dei cittadini, preoccupati dalla lentezza dei cantieri, il Mediterraneum era stato citato dal Codici tra le possibile opere soggette ad infiltrazione mafiosa. Il presidente respinge questa possibilità: “Il Mediterraneum è un'opera interamente finanziata da privati: nessun euro pubblico è stato immesso e non c'è stata alcuna gara d'appalto".

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