Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Accorpamento municipi: tra i minisindaci serpeggia la polemica

Prati e Boccea insieme? "La più grande c...ata fatta dalla Giunta Alemanno". San Giovanni e Tuscolano: "Dalle Mura Aureliane alle vigne di Frascati". La polemica sulla delibera Bordoni

Spending review anche sul territorio romano, e se a livello nazionale si taglia le province, a livello locale si fa lo stesso con le ex circoscrizioni. Da 19 a 15 il numero dei municipi di Roma Capitale secondo la delibera presentata dall'assessore Bordoni. Quattro accorpamenti, il II col III, il VI col VII, il IX e il X e, ultimo non previsto, il XVII col XVIII. E non, come prevedeva la vecchia bozza Cutrufo, col I. Niente "city" romana come ventilato negli ultimi due anni: il centro storico resta separato dal municipio Prati e la polemica monta all'istante.

LA POLEMICA "PRATI" - La maggioranza municipale di centrosinistra auspicava da tempo l'unione delle due zone di maggior pregio storico e turistico ma l'idea non è stata avallata dall'amministrazione capitolina che ha preferito mantenere divise aree, che forse, se unite farebbero "paura". La continuità dei due territori sul piano delle problematiche rischierebbe di evidenziare eventuali conflitti con il Campidoglio? Pericolo aggirato. Ma il minisindaco Giusti non ci sta.

"Unire il nostro territorio con il XVIII sarebbe l’ultima e più grande c...ata di questa giunta, che dimostrerebbe ancora una volta di non conoscere Roma e di non avere a cuore la città - esplode De Giusti - Mi aspetto a questo punto una levata di scudi da parte dell’opposizione in Campidoglio, che deve difendere la gente di Prati con tutte le energie possibili". In realtà la battaglia è quasi persa: l’unica alternativa sul piatto, ma già scartata dall’amministrazione, su suggerimento del gruppo consiliare del Pdl, prevedeva l’accorpamento con il XIX (Balduina-Trionfale). Ma niente allargamento del centro storico.

QUELLI "SCONTATI" - Largamente attesi invece due dei quattro accorpamenti previsti dalla delibera. Il II municipio (Parioli) insieme al III (San Lorenzo) che, come detto da Marcucci (presidente del III) "era praticamente scontato" essendo San Lorenzo il più piccolo tra i 19, e il VI (Pigneto) con il VII (Centocelle) che Francesco Corsi, capogruppo Pdl al Municipio VI, ha definito "l'unica alternativa possibile". Poi c'è San Giovanni (IX) che Bordoni vorrebbe unire al Tuscolano (X), idea che non piace nè a Fantino nè a Medici, minisindaci dei municipi in questione.

SAN GIOVANNI E TUSCOLANO - "Manca una vera idea della città, al di fuori del mero dato contabile della fusione tra i Municipi - commenta Susi Fantino, presidente del IX - Poi resta il vero problema del decentramento, che è quello delle competenze e delle risorse". Decisamente più duro Sandro Medici, minisindaco del X: "È un piano bastardo e inglorioso - attacca - Innanzitutto è fatto con l’accetta, senza tenere in minima considerazione le esigenze e le caratteristiche dei territori: nel caso dell’unione tra IX e X, otterremo un Municipio con un territorio che andrà dalle Mura Aureliane alle vigne di Frascati".
 

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