Rifiuti, bufera sull'accordo Ama-Colari: contratto di 10 anni per 500 milioni

Sul possibile accordo tra Ama e Colari interviene anche il sindaco che chiede chiarimenti. Discussione del contratto a fine mese

Un contratto decennale al consorzio Colari, società che gestisce la discarica di Malagrotta, sottoposto dall'Ad di Ama Salvatore Cappello all'approvazione del suo consiglio di amministrazione. Questo l'argomento che ha allarmato, ancora una volta, la popolazione e la classe politica vicino al problema dei rifiuti nella Valle Galeria. A portare alla luce la notizia è il quotidiano Il Messaggero. Athos De Luca, vicepresidente della commissione Ambiente pone quindi i dubbi sul fattoche discarica di Monti dell'Ortaccio sia pensata per essere provvisoria.

“Il contratto, la cui discussione è stata rinviata al prossimo cda del 28 settembre - spiega De Luca - prevede "il trattamento nell'impianto di Tmb (Trattamento Meccanico Biologico), di Malagrotta, 450 mila tonnellate all'anno di rifiuti, per un importo di circa 45 milioni all'anno, pari a 450 milioni in 10 anni, senza una gara pubblica e con un prezzo indefinito, poiché la Colari ha contestato la tariffa stabilita dalla Regione di 99 euro alla tonnellata". "E' inammissibile - denuncia De Luca - che Ama stia al ricatto della Colari e stipuli un contratto capestro di 10 anni, del valore di circa 500 milioni, con un soggetto privato, senza fare una gara e senza aver fissato il prezzo con la Regione. Non solo, con un simile contratto vuol dire che per altri 10 anni, a prescindere dalla sorte della discarica di Malagrotta, resterebbe attivo in quell'area, un impianto di trattamento Tmb, con movimento di mezzi in entrata con rifiuti tal quale e in uscita con materiale separato meccanicamente. Tutto ciò mentre Alemanno continua a dire che Malagrotta deve chiudere e che il Comune si deve liberare dal monopolio della Colari". De Luca ha presentato un'interrogazione urgentissima al sindaco per bloccare la firma del contratto.

Dopo la denuncia di De Luca interviene sulla questione anche Alemanno: “Ho appreso la forma e il dettaglio della delibera che è stata sottoposta al Consiglio di Amministrazione di Ama per utilizzare i Tmb (impianti di trattamento meccanico biologico) di proprietà di società dell'avvocato Cerroni. E' noto a tutti che per garantire il trattamento della più alta percentuale dei rifiuti della città di Roma e necessario attivare subito al massimo livello tutti gli impianti disponibili, che attualmente sono due di proprietà di Ama e due di proprietà Cerroni".

Continua la nota di Alemanno: "Tale scelta è stata fortemente caldeggiata dal commissario Sottile e risponde alle regole delle direttive europee in materia - continua -. Ciò non di meno non conosco il modo con cui l'Amministratore delegato di Ama ha tradotto questa necessità in una forma contrattuale. Per questo motivo ho convocato nel mio ufficio il presidente di Ama, Piergiorgio Benvenuti, e l'amministratore delegato, Salvatore Cappello, per un immediato chiarimento".

Decisamente più perentori i toni utilizzati da Alessandro Onorato, capogruppo Udc in Campidoglio: "Il tentato blitz per il contratto alla Colari è inaccettabile. Il Sindaco rimuova l'ad di Ama Cappello, perché non è ammissibile che, a sua insaputa, il Comune di Roma stesse per impegnarsi - attraverso Ama - in un contratto decennale dal valore di 500 milioni di euro. Chi governa Roma non può non conoscere i progetti e gli investimenti delle aziende municipalizzate e poi essere essere credibile quando promette che la città sarà autosufficiente nel trattamento dei rifiuti entro pochi anni".  
Continua il capogruppo Udc in Campidoglio: "Allo stesso modo è assurdo che il Presidente di Ama Benvenuti si dica perplesso su questa operazione, quando è nelle sue funzioni convocare il consiglio di amministrazione e scegliere l'ordine dei lavori. Se solo avesse voluto, avrebbe potuto togliere la discussione di questo argomento".

"E che cosa dice Benvenuti - conclude il capogruppo Udc - a proposito del nuovo manager che, sotto le sue deleghe, l'Ama sta per assumere a capo della nuova struttura delle le 'Relazioni Internazionali'? Con l'emergenza rifiuti in atto, con i costi della tariffa che continuano ad aumentare ogni anno, è proprio necessario assumere un altro dirigente esterno? Invitiamo il  ora che il Sindaco ad affrontare questa questione a viso aperto e con provvedimenti immediati, perché i romani non posso più pagare i costi di una gestione assolutamente dissennata delle municipalizzate".
 

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