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Cronaca Tor Bella Monaca / Largo Ferruccio Mengaroni

Prima la lite, poi la vendetta: 25enne accoltellato in strada

Il giovane venne colpito con cinque fendenti lo scorso 10 ottobre a Tor Bella Monaca. La polizia ha fermato l'autore del ferimento

Una lite risalente a diverso tempo prima. Fra coloro che lo avevano picchiato un 25enne. Proprio il ragazzo è stato poi il bersaglio della vendetta di un altro giovane - di 20 anni - che lo ferì con cinque coltellate in strada lasciandolo in terra in condizioni gravissime, con la vittima salvata grazie al tempestivo intervento del personale medico. Era lo scorso 10 ottobre quando si consumò la vendetta. A distanza di poco meno di quattro mesi sono stati gli agenti di polizia a dare un nome ed un volto all'aggressore, poi arrestato. E' gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.

Accoltellato in strada a Tor Bella Monaca 

I fatti risalgono alla sera del 10 ottobre scorso quando, in largo Ferruccio Mengaroni, a Tor Bella Monaca, alcuni cittadini hanno soccorso un ragazzo ferito da almeno diverse coltellate. Il giovane, come sarà poi accertato in sede medico/legale, era stato ferito da 5 colpi di arma bianca al torace. Tali lesioni non si sono rilevate fatali solo per il tempestivo intervento dei sanitari che, prima in strada e poi in sala operatoria, hanno salvato la vita alla vittima.

Le indagini della polizia 

Gli investigatori del distretto Casilino, attivati fin da subito dalla sala operativa della questura di Roma, hanno iniziato tempestivamente le attività d’indagine per ricostruire l’accaduto. La procura di Roma ha così autorizzato una serie di accertamenti tecnici che hanno permesso di individuare in un 20enne romano il probabile autore del ferimento. Alla luce degli elementi indiziari raccolti la stessa procura ha richiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari l’emissione della custodia cautelare in carcere per l’indagato.

Prima la lite poi la vendetta 

Le indagini, come poi riportato nella stessa ordinanza del gip, hanno stabilito che il ferimento sarebbe avvenuto “per merito spirito ritorsivo” causato da una precedente lite che avrebbe visto tra i protagonisti il destinatario della misura cautelare e la vittima. Terminate le indagini, gli agenti della polizia di Stato del VI distretto Casilino, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla procura della repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione dell'ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere emessa, dal giudice per le indagini preliminari,  nei confronti del 20enne gravemente indiziato del reato di tentato omicidio. 

Aggressore in carcere 

La misura è stata eseguita dagli investigatori del VI distretto i quali, dopo aver fermato l’uomo all’uscita della caserma dove era obbligato giornalmente a presentarsi in virtù di un altro provvedimento, hanno accompagnato il 20enne in carcere.
 

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