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Cronaca San Lorenzo / Largo Settimio Passamonti

Accoltellato a San Lorenzo. La cronaca della serata di violenza a largo Passamonti

Stabili le condizioni del 23enne, ancora in prognosi riservata all'Umberto I

E' ancora grave ma restano stazionarie le condizioni di Alessandro, il 23enne di Fonte Nuova accoltellato sabato sera a San Lorenzo per uno sguardo di troppo ad una ragazza che si trovava in compagnia di quello che è poi diventato il suo carnefice. A finire in carcere con l'accusa di tentato omicidio e resistenza a pubblico ufficiale Yuri Cerqueira Toledo, coetaneo della vittima nato in Olanda ma residente nella Capitale. In attesa della convalida dell'arresto da parte del PM il giovane resta in carcere a Regina Coeli. 

Una serata di violenza, una notte di malamovida, maturata mentre vittima e aggressore si trovavano nel parco delle Stelle, il playground che si trova a largo Settimio Passamonti, nella zona dello Scalo del quartiere universitario romano. La notte di sangue intorno alle 23:00 dello scorso 22 maggio, quando al 112 sono arrivate numerose chiamate per una persona ferita con delle coltellate, in terra gravemente ferito. 

Da qui l'arrivo delle pattuglie del commissariato San Lorenzo di polizia che, intervenute all'altezza dell'ingresso del campo da basket di viale dello Scalo di San Lorenzo, hanno trovato un giovane in terra in condizioni gravissime, con una copiosa perdita di sangue causata da sette coltellate, alla spalla, alla gamba ed in particolare al torace, con queste ultime ferite che hanno fatto temere il peggio. 

Gli agenti riescono a farsi largo fra la folla e ad avvicinarsi al 23enne nato a Roma richiedendo nel frattempo l'intervento immediato dell'ambulanza del 118 (che porterà poi Alessandro urgentemente al Policlinico Umberto I dove verrà sottoposto ad un delicato intervento chirurgico a causa di un versamento ad un polmone). Fra le urla ed il fuggi fuggi generale alcuni testimoni forniscono le prima indicazioni ai poliziotti, indicando quale aggressore un giovane ragazzo con i capelli ricci vestito con una vistosa maglia rossa scappare in direzione di via dei Reti. 

Alcol e rifiuti: il parco di largo Passamonti dove è avvenuta l'aggressione

Nel trambusto i poliziotti richiedono l'intervento di altre pattuglie della polizia e cominciano subito la caccia all'aggressore. Ricerche che si concludono poco dopo quando un giovane con una maglia rossa, corrispondente alle descrizioni fornite dai testimoni, viene fermato mentre tenta di allontanarsi proprio nelle vicinanze del playground dove era avvenuta l'acc0ltellamento. 

In forte stato di agitazione il ragazzo viene avvicinato dai poliziotti: "Non ho fatto nulla, perché mi fermate, che cosa volete da me", le frasi urlate dal 23enne agli agenti mentre lo stesso tiene una mano dietro alla schiena. Braccio con il quale il giovane nato nei Paesi Bassi cerca di nascondere un coltello a serramanico occultato dal ragazzo all'interno dei pantaloni. 

Riusciti a disarmarlo il giovane ha però proseguito nel suo atteggiamento aggressivo spintonando i poliziotti e tentando di scappare nuovamente, con il tentativo di fuga fermato sul nascere dagli stessi agenti che sono riusciti a bloccarlo ed a farlo salire sull'autoradio nella vicina via dei Piceni. 

Riconosciuto da alcuni testimoni come l'accoltellatore di Alessandro, Yuri Toledo Cerqueira è stato quindi arrestato per tentato omicidio e resitenza a pubblico ufficiale con lo stesso poi associato nel carcere romano di Regina Coeli in attesa della convalida dell'arresto. 

Fra i soccorritori anche Valerio Carocci, presidente del Cinema America che ha poi commentato l'accaduto: "Stavo passando in auto per Scalo San Lorenzo e sono stato fermato da alcuni ragazzi che gridavano aiuto. Mi sono fermato e ho visto un ragazzo a terra con i suoi amici che cercavano di soccorrerlo", le parole di Carocci, fermatosi a prestare i soccorsi assieme ad un suo amico, Niccolò Crespi, che ha dato anche lui soccorso al 23enne, assieme un altro ragazzo, uno studente fuorisede.

Amico di Carocci che ha spiegato di aver chiamato l'ambulanza "ma è arrivata 25 minuti dopo, mentre noi con Carocci e l’altro ragazzo cercavamo di tamponargli le ferite". Carocci, che nel fratemmpo aveva richiesto l'intervento alla Questura. "È arrivata la Municipale e abbiamo provato a indicargli la direzione presa dall'aggressore, almeno da quanto ci riferivano gli amici dei ragazzi feriti, ma non ci hanno dato retta", dicono. "Allora ho chiamato la Digos - le parole di Carocci diffuse in una nota stampa -. Ringraziamo Francesco Lacasella della Polizia di San Lorenzo perché è l’unico sul posto che ci ha subito dato retta ed è grazie a lui se hanno arrestato il possibile aggressore".

Una notte di malamovida, una notte di follia, che riaccende il dibatitto sulle movida violenta nei quartiere frequentati dai giovani delle notti romane, dove chiusure, distanziamenti e ingressi contingentati non sembrano mettere un freno alle notti violente della movida capitolina. 

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