Piazza Vittorio ancora terra di nessuno, una lite finisce nel sangue: accoltellato 45enne

Il ferito è stato trasportato dall'ambulanza del 118 all'ospedale San Giovanni. I carabinieri hanno poi arrestato l'aggressore

I carabinieri della stazione Piazza Dante in presidio fisso nell'area dell'Esquilino

Neanche i riflettori della cronaca fermano il degrado e la situazione di abbandono dell'Esquilino. Dopo lo stupro della scorsa settimana, piazza Vittorio Emanuele II è ancora teatro di fatti di sangue che una volta di più dimostrano come l'area sia di fatto diventata terra di nessuno. A far tornare il quartiere multietnico della Capitale al centro delle cronache cittadine l'ennesima notte di violenze, con una lite terminata con un uomo accoltellato e poi costretto alle cure dell'ospedale ed uno arrestato per lesioni personali. 

Lite a piazza Vittorio Emanuele II 

In particolare i fatti hanno preso corpo intorno alle 22:30 di domenica 18 febbraio in piazza Vittorio dove due uomini hanno dato vita ad una lite furibonda. A venire alle mani due senza fissa dimora, un cittadino romeno di 45 anni ed un uomo marocchino di 51. Ad avere la peggio il nordafricano, raggiunto da diverse coltlellate al braccio ed alla gamba sinistra. I due protagonisti della rissa sono entrambi clochard soliti dimorare fra il Colle Oppio ed i portici di piazza Vittorio. 

Lite ed accoltellamento a piazza Vittorio 

Da accertare le cause scatentanti che hanno dato il via alle violenze, favorite dall'ubriachezza dei due contendenti. Dopo aver sferrato calci e pugni il 45enne ha estratto un coltello ed ha ferito il rivale, colpendolo diverse volte, seppur mai in modo grave. Allertati i soccorritori il marocchino è stato trovato ancora in piazza Vittorio in una pozza di sangue ed accompagnato dall'ambulanza del 118 all'ospedale San Giovanni Addolorata in codice rosso ma non in pericolo di vita. Dodici i giorni di prognosi per lui. 

Aggressore arrestato dai carabinieri 

Sul posto sono quasi immediatamente arrivati i carabinieri della stazione Piazza Dante, presenti nell'area del quartiere multietnico della Capitale con un presidio fisso che hanno subito fermato l'aggressore. Affidato il ferito alle cure del 118, il romeno è stato poi fermato ed arrestato con le accuse di lesioni personali, oltre che resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale. 

Esquilino terra di nessuno

Come denunciano da anni i residenti ed i comitati di quartiere dell'Esquilino, l'area torna a far parlare di sé per notizie di cronaca nera. Solo la scorsa settimana, come già ricordato, una senza fissa dimora tedesca di 74 anni fu vittima di violenza sessuale proprio sotto quei portici della piazza dove il degrado e la percezione di insicurezza vengono segnalati da anni. La donna, una senza fissa dimora molto conosciuta nell'area dell'Esquilino, si ritrovò un uomo nudo alle proprie spalle all'altezza di via Carlo Alberto. A salvarla le sue urla, che attirarono l'attenzione di due turisti, la cui collaborazione permise ai carabinieri di fermare ed arrestare lo stupratore, un cittadino senegalese di 31 anni, irregolare nel territorio italiano.

Il commento dei residenti 

A lanciare un grido d'allarme anche il presidente del Comitato Difesa Esquilino-Monti Augusto Caratelli e il portavoce Paolo Gionchetti: "Le istituzioni del primo municipio governato dal Pd e il comune di Roma governato dal M5s sono immobili da anni di fronte alla violenza e al degrado in cui versa il rione Esquilino". 

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Tavolo per la sicurezza

La violenza sessuale riaccese l'allarme sicurezza nel quartiere multietnico del I Municipio romano. "La Sindaca convochi immediatamente un Comitato per la Sicurezza e venga disposto un presidio permanente delle forze dell'ordine - le parole di Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio e candidato alla Camera dei Deputati a poche ore dalla notizia dello stupro -. Ormai di sera, e non solo, la città diventa terra di nessuno. In questo modo la Raggi e la sua maggioranza intendono rendere sicura la nostra città?". A denunciare la situazione di insicurezza anche Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia e Carlo Rienzi, presidente del Codacons

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