Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Accoltella cliente al collo: condannato a due anni e due mesi

La richiesta della difesa era quella di derubricare il reato in lesioni. Il Gip Livio Sabatini ha respinto, ma nella condanna ha concesso delle attenuanti

Due anni e due mesi. E' questa la condanna inflitta ad un 42enne cinese che lo scorso maggio, al culmine di una lite, ferì alla giugulare un italiano di 52 anni. I fatti il 28 maggio in un bar sulla circonvallazione Ostiense. 

Il 52enne italiano, alticcio, è entrato nel locale chiedendo da bere ed insultando il proprietario. Al rifiuto di quest'ultimo ne è nato un alterco. Animi accesi che hanno spinto a chiamare sul posto i carabinieri. I militari, intervenuti la prima volta, hanno riportato la calma, allontanando il 52enne romano. 

All'1.30 però la situazione è tornata a surriscaldarsi. Il romano è tornato al bar ed ha chiesto da bere. Il nuovo rifiuto ha scatenato la sua ira, fino ad arrivare al lancio di una sedia contro il cittadino cinese. Quest'ultimo, accecato dalla rabbia, ha impugnato un coltello ed ha colpito al collo il suo cliente, provocando la lacerazione della giugulare esterna destra.  Proprio in quei momenti transitava sulla circonvalazione Ostiense un'auto dei carabinieri alla cui vista il titolare del bar ha tentato di occultare il coltello. Un tentativo vano. Il 42enne cinese è finito in manette con l'accusa di tentato omicidio.  Il ferito, trasportato all'ospedale San Giovanni, è stato sottoposto a cure mediche e dimesso il giorno dopo.

Il proprietario del bar, assistito dall'avvocato Carlo Martina, posto ai domiciliari è stato giudicato con il rito abbreviato. Le consulenze tecniche, disposte nell'ambito di indagine difensive, sono riuscite ad accertare che la vittima non è mai stata in pericolo di vita. Ad eseguirle il dottor Enrico Catarinozzi. La giugulare non è stata lesionata, ma solo lacerata superficialmente.

Da qui la richiesta dell'avvocato Martina di derubricare il reato da omicidio volontario a lesioni. Il Gip Livio Sabatini ha respinto la richiesta, giudicando il cittadino cinese colpevole di tentato omicidio, riconoscendo le attenuanti del caso, ovvero "stato d'ira cagionato dal fatto ingiusto". A questo sono state aggiunte attenuanti generiche. Da qui la condanna a 2 anni e 2 mesi, rispetto ai 7 normalmente previsti per il tentato omicidio. L'uomo dovrà presentarsi quotidianamente all'autorità giudiziaria. 

L'avvocato Martina ha annunciato che presenterà appello. Obiettivo è quello di vedere riconosciuto il reato di lesioni anziché quello di tentato omicidio. 
 

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