Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Agevolazioni mensili Atac, marcia indietro di Alemanno: "Rateizzazione delle tessere annuali"

La notizia della scomparsa delle tessere agevolate mensili aveva scatenato le proteste di studenti e anziani. Il sindaco in un video: "Ci sarà la rateizzazione di quelli annuali. Ho chiesto a Polverini e Cotral di tornare ai mensili"

Marcia indietro da parte del Sindaco Alemanno e della sua giunta sulla scomparsa degli abbonamenti mensili. Oggi, alla vigilia di un tavolo con Atac e Cotral, in accordo con l'assessore alla mobilità Aurigemma, è stato infatti deciso che verrà introdotto la rateizzazione mensile degli abbonamenti annuali per studenti e over 65. Nel contempo si lavorerà con Cotral per reintrodurre gli abbonamenti mensili.

Lo aveva comunicato Atac con una lettera inviata a studenti, famiglie e anziani: dal 25 maggio, come scritto nella delibera comunale 53 del 29 febbraio 2012, niente più tessere agevolate per prendere i mezzi. Solo card annuali con obbligo di indicatore Isee per ottenere gli sconti. La notizia, circolata giorni fa, aveva scatenato il panico e le proteste, in particolar modo degli studenti.

"D'accordo con Cotral e la presidente Polverini stiamo lavorando per rientrodurre gli abbonamenti mensili. Ci tengo a dire inoltre che la situazione per quanto riguarda i disabili rimane invariata",  ha annunciato Alemanno sul suo blog con tanto di video dove si illustra l'inversione di rotta sottolineando però cosa non cambierà. "C'é però una differenza che vale per tutti. Non torneremo agli abbonamenti presi in tabaccheria e quindi utilizzati in modo scorretto da parte di chi non ha diritto di usufruire delle agevolazioni e che scaricano su tutti i romani questi costi. Per poter accedere agli abbonamenti, sia quelli annuali, che quelli rateizzati e quelli mensili, sarà sempre necessario fare il tesserino identificativo in maniera tale che ci sia una lotta chiara all'evasione. Su questo saremo intransigenti".

LA POLEMICA - La burrasca abbonamenti è nata da quella che, a molti, è parsa tutt'altro che un'agevolazione, in particolare per quanto riguarda la scomparsa della tessera da 18 euro. Se anche infatti, conteggiando il totale di mesi, il risparmio c'è, il problema è dato dal fatto di dover sborsare la cifra tutta insieme. Cosa che, soprattutto per chi ha famiglie numerose, può essere un problema enorme. In alternativa rimarrebbe, o meglio (alla luce delle decisioni odierne) sarebbe rimasto, il biglietto che da giugno, lo ricordiamo, costerà 1,50 euro o l'abbonamento classico che passerà da 30 a 35 euro.

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