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Cronaca

A Caracalla un party non autorizzato contro il decreto rave

La manifestazione fa parte dell'iniziativa "Tekno against repression". Sul posto la polizia

Un party improvvisato per protestare contro il decreto anti rave. Duecento persone in strada, a Caracalla, all'ombra del Palatino, contro l'articolo 633bis, il provvedimento che dispone pene più severe contro chi non rispetta il divieto di organizzare party non autorizzati. 

Musica a tutto volume, balli e striscioni contro il decreto rave per una manifestazione che fa parte dell'iniziativa "Tekno against repression" organizzata in tutta Italia e in alcune piazze della Francia, da Parigi a Tolosa. Un centinaio i partecipanti alla festa, che si sta svolgendo in maniera serena, allegra e senza particolari problematicità. A sorvegliare a vista i manifestanti una trentina di poliziotti. 

In un manifesto dell'iniziativa si legge: "In Italia, il governo fascista di Giorgia Meloni prevede per gli organizzatori di free party con più di 50 persone, tra i 3 e i 6 anni di carcere oltre a una pesante multa".

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