Cronaca

G8 di Roma, si intensificano gli scontri e le proteste per la città

Da ieri Roma ospita il G8 della Giustizia e degli Affari Interni in cui si discute di sicurezza e immigrazione. Diverse le proteste da parte della rete No G8 che ha effettuato dei bliz all'anagrafe di via Petroselli, al Ministero della Marina e nella chiesa di Santa Maria Maggiore

Roma, dopo la finale di Champions League, ha di nuovo puntati su di sé i riflettori internazionali. Infatti, da ieri, la città eterna sta ospitando la Riunione dei Ministri G8 della Giustizia e degli Affari Interni, presieduta dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano e dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni.

Durante i lavori i Ministri affrontano alcuni dei più importanti temi dell’attualità internazionale legati alle problematiche della sicurezza e dell’immigrazione. I lavori sono articolati in tre sessioni, che si tengono nelle giornate del 29 e 30 maggio. Alla riunione partecipano i 16 Ministri del G8 e come invitati anche il Commissario Europeo Jacques Barrot, il Segretario Generale di Interpol Ronald Noble, Il Direttore esecutivo di United Nations Office on Drugs and Crime - UNODC Antonio Maria Costa, il Direttore di United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute -UNICRI Sandro Calvani, e i Ministri dell’Interno e della Giustizia della Repubblica Ceca, Presidente di turno dell’Unione Europea.

Non mancano però le proteste che sono iniziate già ieri pomeriggio con il blitz in via Nomentana della Rete no global. Le contestazioni sono riprese stamattina e stanno coinvolgendo diversi luoghi della città


TUTTI GLI AGGIORNAMENTI


ore 13.50 Sono stati denunciati per manifestazione non autorizzata i cinque no global, un romano e quattro immigrati, bloccati stamattina dalla polizia in via Pisanelli, alle spalle del Ministero della Marina mentre si dirigevano verso il Lungotevere con volantini e striscioni. I quattro stranieri sono stati poi accompagnati all'ufficio immigrazione per il controllo dei documenti di soggiorno.

ore 13:43 Continuano le proteste a Santa Maria Maggiore. “Abbiamo scelto di protestare in una chiesa perché presto saranno gli unici spazi al di fuori della legislazione europea e italiana di stampo razzista". A parlare è Serena, della Rete anti G8, in merito alla manifestazione alla basilica di Santa Maria Maggiore contro il G8. "È un'allusione a una pratica tradizionale dei movimenti dei migranti - ha aggiunto - in questo modo segnaliamo l'emergenza che si sta venendo a creare, e che limita i diritti di tutti, creando tensioni razziste. "Con queste nuove leggi - ha affermato Francesco, dei movimenti studenteschi dell'Onda -, ogni una grande città sarà di fatto trasformata in una zona rossa: ecco perché abbiamo fatto nostra la battaglia dei sans papier".

ore 13.30 Momenti di tensione tra agenti del Vaticano e i no global. Spintoni, urla, qualche calcio. Attimi di tensione stamani durante il blitz dei no global a Santa Maria Maggiore tra i manifestanti e agenti della gendarmeria Vaticana addetti a sorvegliare la basilica. Quando i manifestanti sono usciti dalla chiesa c'è stata la colluttazione con un agente in borghese che aveva cercato di bloccare la protesta sul sagrato. Gli agenti del Vaticano hanno cercato di fermare la protesta e un agente ha perso l'equilibrio ed è caduto a terra, rialzandosi subito. Tutto è durato pochi secondi, manifestanti e agenti hanno riportato pian piano la calma, nonostante continuassero i cori dei  contestatori e gli slogan ai megafoni. La protesta sul sagrato è durata circa 15 minuti, poi i manifestanti sono usciti in corteo per una simbolica processione fino a piazza Vittorio.

ore 13:23 Oltre 50 manifestanti entrano nella basilica di Santa Maria Maggiore. Molti di loro espongono immagini che ritraggono un immigrato, chiamato "San papier", in ricordo dei "sans papier" francesi che anni fa occuparono alcune chiese a Parigi. "San Papier è il protettore dei migranti della terra", urlano i no global. L'entrata della basilica è stata bloccata dagli agenti della polizia del Vaticano che permettono l'accesso in chiesa solo ai turisti. All'esterno della basilica di Santa Maria Maggiore i manifestanti espongono uno striscione con scritto "siamo tutti clandestini no al pacchetto sicurezza, no al G8". La basilica di Santa Maria Maggiore è stata scelta per il blitz dei no global anche perché, spiegano i manifestanti, "si trova nel quartiere multi etnico dell'Esquilino".

ore 12:19 Dopo il fallito blitz al Ministero della Marina circa 50 no global della Rete no G8 si sono diretti verso un palazzo già occupato da quattro anni in via Maria Adeliade, alle spalle di piazzale di Flaminio. Alcuni di loro sono entrati, altri sono rimasti all'esterno. Il palazzo, una delle occupazioni storiche di Action, l'agenzia per i diritti dell'abitare dei no global romani, è presidiato dalle forze dell'ordine. Fuori dal palazzo i manifestanti hanno appeso alcuni striscioni, tra questi uno recita: "La marina militare colpevole di violazioni di diritti umani è espulsa dal paese".

ore 11:39 Una decina di no global sono stati bloccati dalla polizia in via Pisanelli, alle spalle del Ministero della Marina, mentre si dirigevano verso il Lungotevere con volantini e striscioni. Secondo quanto si è appreso i dieci giovani sono stati portati in commissariato per essere identificati. Un altro gruppo, con striscioni e volantini, è stato allontanato. A fermare il gruppo di no global è stata un'aliquota del reparto mobile che il questore di Roma ha messo in campo in tutte le zone sensibili della città in occasione del G8 per potere intervenire con più facilità e tempestività.

ore 10:56 Alcuni impiegati dell'anagrafe capitolina hanno protestato chiedendo ai manifestanti di fermarsi. Dal primo piano dell'edificio è stato anche esposto un altro striscione con la scritta "La vostra sicurezza non ci cancellerà. Cittadini e cittadine nati". Alcuni manifestanti hanno lasciato, con i piedi intinti nella vernice, impronte bianche e hanno fatto a terra e sulle pareti dell'edificio scritte con lo spray rosso 'No G8' e disegnato anche mani con lo spray verde. "L'Anagrafe è l'ufficio in cui si definisce l'esistenza delle persone - hanno detto i manifestanti - infatti noi protestiamo qui simbolicamente contro il reato di clandestinità e il legame tra permesso di soggiorno e residenza e contro l'introduzione di una norma che prevede l'impossibilità di essere senza fissa dimora e di poter avere residenza senza permesso di soggiorno".

ore 10:36 Blitz dei no global davanti alla sede dell'anagrafe in via Petroselli. Al grido di "Siamo tutti clandestini" circa una cinquantina di persone con maschere bianche, verdi e nere ha protestato fuori dall'edificio dell' ufficio Anagrafe in via Petroselli, in coincidenza con l'apertura oggi dei lavori del G8 dei ministri della Giustizia e dell'Interno. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta "Alle nostre identità non serve il permesso di nessuno. No pacchetto sicurezza. No G8"
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