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Allagamenti: la Tiburtina valley conta 150 milioni di danni. Alemanno alle aziende: “vi aiuteremo”

Le esondazioni dell'Aniene hanno messo in ginocchio l'intera zona industriale lungo l'Aniene. Ieri il Sindaco ha cercato di placare la rabbia degli imprenditori promettendo interventi. "Farò pressing sul Governo per un decreto urgente" ha detto il sindaco

Centocinquanta milioni di euro. A tanto ammontano i danni alle aziende della Tiburtina valley a seguito dell'esondazione dell'Aniene di giovedì e venerdì scorso. A quantificarli è stato il minisindaco del V municipio Ivano Caradonna che ieri ha accompagnato il Sindaco Gianni Alemanno sui luoghi del disastro.

Il suo arrivo è stato sollecitato dalla rabbia degli imprenditori del posto, inviperiti con le autorità e soprattutto con la Protezione civile, colpevole, a loro dire, di aver prestato attenzione solo a quanto succedeva nel centro della città, perdendo di vista la piena dell'Aniene. Gli imprenditori hanno chiesto risposte immediate, senza le quali minacciano di bloccare la Tiburtina.

Una rabbia che in realtà cela disperazione, visto che le aziende di questa zona sono andate praticamente distrutte. Ed ora questi imprenditori chiedono aiuto alle istituzioni per riuscire ad onorare contratti e pagamenti e, nell'immediato, per evitare che bande di nomadi depredino le merci dei capannoni.

In questo senso la risposta del Comune è stata imeddiata, con la Polizia Municipale che nella zona ha fissato un presidio fisso proprio contro le bande di rom. Il Sindaco ha poi confermato che le aziende saranno supportate. “Lo stato di calamità naturale prevede una serie di aiuti da parte dello Stato con il rinvio dei pagamenti, come le tasse e la previdenza, e poi con la possibilità di avere aiuti creditizi e compensativi rispetto ai danni”.

Alemanno ha poi annunciato una visita alla Camera di Commercio che “dovrà fare la sua parte. Successivamente premerò sul Governo per un decreto urgente del ministro del Tesoro sulle zone colpite da calamità naturali”.

Anche nell'immediato il Sindaco promette interventi. “Mi impegnerò in maniera personale con la Protezione civile per supportare imprenditori e loro dipendenti a risistemare gli impianti. Poi chiederò all'Acea di provvedere al riallaccio della corrente elettrica e dell'acqua. L'Ama dovrà poi fornire contenitori dove buttare la grande massa degli scarti”.


 
   
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