Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca Trastevere / Via di San Francesco a Ripa

Trastevere, Cinema America a rischio sgombero, giovedì corteo di protesta

Il 7 giugno gli occupanti del Cinema America manifesteranno contro lo sgombero dell'ex cinema. Sel: "No alla speculazione edilizia". Fdi: "Minaccia per la proprietà privata"

“Occuperemo piazza San Cosimato a tempo indeterminato”. I ragazzi del Cinema America non ne vogliono sapere di levare le tende. Da sei mesi hanno occupato la sala trasteverina, da tempo abbandonata al degrado e all'incuria, facendone un luogo culturale attivo e partecipato.

MINACCIA SGOMBERO - La minaccia dello sgombero si fa sempre più pressante, ma gli occupanti non intendono cedere e lasciare l'edificio nelle mani di "un costruttore che ora ne vuole fare una palazzina di miniappartamenti con due piani di garage interrato". Non hanno intenzione di vedere "ricoperte di cemento tutte le iniziative" che quel palazzo sta ospitando gratuitamente grazie agli studenti, ai precari e ai cittadini che lo hanno messo in sicurezza e ripulito.

L'ASSEMBLEA DEL 7 GIUGNO - Come hanno più volte spiegato dagli occupanti, il Cinema America, "da luogo sporco e inutilizzato si è trasformato in un centro con proiezioni, laboratori, concerti, giochi, corsi di teatro, aula studio". Tutto questo potrebbe cessare. Per questo è stata proclamata un'assemblea pubblica venerdì 7 giugno alle 16.30 e previsto un concerto alle 18.00. Lo slogan: "Giù le mani dal Cinema America!".

SEL - Favorevole all'occupazione e intenzionato ad appoggiare la causa delle realtà che hanno occupato il Cinema America, Gianluca Peciola, coordinamento di Sinistra Ecologia e Libertà Area Metropolitana di Roma e possibile futuro consigliere comunale. Peciola ha infatti dichiarato di voler partecipare all'assemblea di protesta: “Sarebbe l’ennesimo rischio di speculazione edilizia a favore di qualche costruttore romano. Nella Roma Futura gli spazi abbandonati e riqualificati con attività sociali e culturali avranno pieno diritto di cittadinanza”.

FDI - Decisamente contrario, invece Federico Mollicone, capogruppo di Fratelli d’Italia nell’Assemblea capitolina, che attacca: “Ieri Peciola difendeva gli artisti di strada che non rispettano le norme mentre la giunta Alemanno ha invece valorizzato l’arte di strada prevedendo nuove postazioni e la creazione di un festival ad hoc”. Mollicone sottolinea come la struttura incriminata sia in realtà proprietà privata e come i suoi proprietari intendessero farne un libreria e quindi un luogo culturale aperto alla cittadinanza. Mollicone non perde l'occasione per ribadire il suo “no” a Ignazio Marino sindaco: “Gli uomini di Marino minaccerebbero la proprietà privata e i progetti di riqualificazione”.

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