Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

"Sono malato terminale": così per 23 volte in 5 anni ha rapinato banche e farmacie

Un bottino complessivo di oltre 80mila euro. Indagini su altri 17 episodi

Ventitré rapine ai danni di istituti di credito e farmacie di Roma. Un bottino di 80mila euro collezionato in cinque anni. Questi i numeri che hanno inchiodato un 55enne campano, che diceva di essere "malato terminale" arrestato dagli agenti della Polizia di Stato a seguito di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica del Pool reati contro il patrimonio della Procura.

L'inizio delle indagini

Le indagini hanno permesso di raccogliere "gravi e concordanti indizi di colpevolezza" per numerose rapine a mano armata ai danni dei titolari di numerose farmacie e istituti di credito di Roma, in un periodo di tempo compreso tra il mese di novembre del 2012 e l'agosto del 2016.

Tutto è iniziato quando gli investigatori del commissariato San Giovanni, lo scorso 11 maggio 2017, avevano sottoposto l'uomo a "fermo di indiziato di delitto", per una rapina aggravata consumata la notte precedente presso l'Autogrill Casilina Esterna di Roma, nonché per la commissione di altre rapine ai danni di istituti di credito e di alcune farmacie tra aprile 2016gennaio 2017.

23 rapine in 5 anni

Le indagini hanno permesso di accertare che il 55enne dal novembre del 2012 al 10 maggio 2017 si era reso protagonista di almeno 23 episodi criminosi, con un bottino complessivo di oltre 80.000 euro, aggravate dall’uso delle armi, nonché di altri 17 episodi sui quali sono in corso ulteriori indagini. Al momento del fermo, gli investigatori hanno sequestrato 2 pistole repliche, prive del tappo rosso del tutto simili a quelle vere, utilizzate dal malvivente per le rapine.

La particolarità del rapinatore seriale era quella di agire a volto scoperto sfruttando il fatto di non essere mai stato fotosegnalato, in quanto incensurato, nonché la provenienza dalla regione Campania e la residenza in un Comune limitrofo alla Capitale. Tutti elementi che lo rendevano difficilmente individuabile.

La collaborazione di banche e farmacie

Sulla base degli elementi investigativi raccolti, era lecito presumere che l'attività criminosa del rapinatore sarebbe proseguita finchè non fosse stato sorpreso nella flagranza di reato. L'elevato numero di episodi criminali compiuti a Roma ha però attirato l'attenzione di tutte le forze dell'ordine. 

Determinante per la conclusione positiva della complessa indagine, e che ha permesso agli investigatori del Commissariato San Giovanni, competente per alcune rapine commesse in quella zona della Capitale nella seconda metà del 2016, di pervenire all'identificazione, alla cattura e alla ricostruzione della carriera criminale del medesimo, è stata la sinergia creta con gli Istituti di Credito, la Federfarma, la Procura della Repubblica di Roma e la Polizia di Stato.

"Sono malato terminale"

Così le indagini si sono focalizzate su un rapinatore ultracinquantenne, che agiva a volto scoperto, con l'uso di armi da fuoco e con la minaccia ulteriore che essendo malato terminale non avrebbe avuto nulla da perdere. Determinanti anche le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. Il ladro, astuto, faceva attenzione a non lasciare impronte evitando anche di parcheggiare eventuali mezzi utilizzati per l'arrivo sul posto e la successiva fuga. 

VIDEO: così rapinava autrogrill, banche e farmacie

L'auto sospetta fuori l'autogrill e l'arresto

All’occhio esperto dei poliziotti, però, non è sfuggito il passaggio di un'auto poco dopo la rapina commessa il 24 gennaio 2017 presso l'autogrill Casilina Est. Tale intuizione investigativa ha trovato conferma in occasione dell'ultima rapina, quella del 10 maggio 2017, sempre presso l'autogrill Casilina Est, quando i poliziotti, dopo aver visionato le immagini di una decina di telecamere di sorveglianza, hanno scorto la sagoma di un'auto, parcheggiata lontano fuori dal campo visivo delle telecamere, allontanarsi dalla scena del crimine subito dopo il fatto. In tale occasione è stato possibile rilevare il numero di targa del veicolo, identificarne il possessore e, dopo un'accurata attività di ricerca, procedere alla cattura del rapinatore seriale

Il ladro seriale è stato così arrestato e la complessa attività investigativa ha consentito di ricostruire altri numerosi episodi addebitabili al 55enne per i quali è stata emessa una seconda ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dagli agenti del Commissariato San Giovanni. L'uomo è stato associato presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. 

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