rotate-mobile
Cronaca Cinecittà

Sequestri e torture a chi non paga la droga, debiti anche oltre 300mila euro: 11 arresti

Polizia e carabinieri hanno ricostruito gli affari di Daniele Salvatori, 47 anni, già finito nei guai l'anno scorso per aver taglieggiato un uomo utilizzando il metodo mafioso

Torture, sequestri di persona e minacce di morte con il solo scopo di rientrare dei maxi debiti accumulati nel tempo. Soldi che superavano anche i 300 mila euro. A squarciare il velo di omertà una vittima che, nonostante gli abusi subiti, ha denunciato tutto dando il là a carabinieri, polizia di Stato e procura, coordinati dal pool antimafia, di entrare in azione. 

All'alba di oggi sono state così eseguite 11 misure cautelari nei confronti di persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di estorsione, riciclaggio di denaro, spaccio di sostanze stupefacenti. A capo del gruppo c'era Daniele Salvatori, 47 anni, in passato vicino a personaggi del calibro di Marco Esposito, detto 'Barboncino' e di Salvatore Sibio, detto 'Er Tartaruga

La base a Cinecittà

L'indagine nata nell'ottobre 2022, trae origine dalle denunce di un consumatore di sostanze stupefacenti che aveva maturato con i propri spacciatori un debito che non era riuscito più a onorare, generando le violente reazioni di questi ultimi. In un anno di investigazioni si è così riusciti a ricostruire il giro d'affari del gruppo che agiva nella zona di Cinecittà. La modalità d'azione della banda di Salvatori era chiara: violente ritorsioni nei riguardi degli acquirenti di droga morosi.

Torture e sequestri

Le vittime, secondo quanto emerso, venivano trasportate nelle abitazioni di alcuni sodali dove venivano picchiate e minacciate con una pistola puntata alla tempia, fino a obbligarle a effettuare i pagamenti, anche attraverso bonifici bancari. Quando qualcuno esauriva il plafond giornaliero presso la banca, veniva sequestrato e malmenato tutta la notte, in attesa di poter effettuare altri bonifici il mattino seguente. Nei casi in cui non riuscivano a ottenere il denaro preteso, le minacce venivano estese anche ai familiari dei malcapitati. 

Oltre 300 mila euro

Debiti ingenti che hanno superato anche i 300.000 euro. Un giro di soldi che ha permesso a investigatori e inquirenti di identificare tutti i beneficiari dei bonifici bancari. Tutte persone vicine a Daniele Salvatori, considerato il capo della banda. 

Non solo, il giro di denaro ha permesso anche di documentare le attività finalizzate al reimpiego e al riciclaggio del denaro che dai vari conti correnti veniva, tramite ulteriori bonifici o attraverso il prelievo in contanti, trasferito ad altri beneficiari.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sequestri e torture a chi non paga la droga, debiti anche oltre 300mila euro: 11 arresti

RomaToday è in caricamento