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Giovedì, 18 Luglio 2024
Storie

Arriva la nuova etichetta cha dà il voto alla sostenibilità degli alimenti

Appena presentato, il marchio Positive Food attribuirà ai prodotti un voto che prende in considerazione quattro indici. Per una spesa consapevole, non solo degli aspetti nutrizionali

Dovremmo averlo capito tutti: il futuro passa anche per le scelte che facciamo ogni giorno al supermercato, sull’ecommerce, al mercato o in bottega. Mentre sul tema della salute personale abbiamo qualche appiglio in più (con la dichiarazione nutrizionale d’obbligo in etichetta dal 2016) il peso delle produzioni agroalimentari negli equilibri ambientali ed etici resta demandato alla curiosità di ciascuno di noi. Nulla vieta di fare qualche ricerca preliminare, ma in pochi — ammettiamolo — ne hanno tempo e modo. Il nuovo marchio di certificazione Positive Food, presentato a Roma il 7 luglio 2023 per iniziativa del Milan Center for Food Law and Policy, con l’Università degli Studi di Milano e la collaborazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, promette di consegnare uno strumento in più.

Carrello con la spesa al supermercato, ph. Envato

Gli obiettivi dell’etichetta Positive Food

Siamo orgogliosi di presentare il progetto di un nuovo sistema di etichettatura sostenibile, che permette a noi e ai consumatori di fare un grande passo avanti nel mondo della nutrizione”, sintetizza Pier Filippo Giuggioli, docente presso il Dipartimento di Diritto Pubblico Italiano e Sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano e responsabile dell’iniziativa per il Milan Center for Food Law and Policy (associazione nata per dare seguito ai temi di Expo 2015).

Presentazione di Positive Food al Foro Italico, Roma

Da appena dopo quellesperienza lavoriamo costantemente per garantire la tutela del diritto al cibo, che deve essere qualitativamente adeguato per tutti”. Equità e diritti nei sistemi alimentari sono dunque i pilastri alla base del progetto, che vuole agevolare i consumatori in una lettura cristallina circa la sostenibilità dei prodotti. Tutto per renderlo il più informato e consapevole possibile. “Il modello di etichettatura Positive Food è un indice composito che fornisce un punteggio sintetico relativo alla qualità dei prodotti alimentari; secondo una logica olistica e multidisciplinare”, precisa Stefano Corsi, coordinatore scientifico della ricerca e docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano. 

Scelta dei prodotti tra le corsie del supermercato, ph. Envato

Gli indici dell’etichetta Positive Food

Un’etichetta particolarmente loquace, quindi, non dissimile a quelle che già conosciamo, ma che propone una valutazione “nel merito” di quattro indici. Alla definizione dei criteri hanno lavorato alcuni team interdisciplinari della Statale, coordinati dai docenti Stefano Corsi, Riccardo Guidetti, Daniela Martini e Patrizia Riso, con una metodologia multi-criteriale su più livelli. Complicato? Solo a parole, perché la “pagella” finale sarà leggibile a colpo d’occhio. Presi in considerazione e valutati con un punteggio da 0 a 5 saranno i seguenti elementi: “Ambiente”, per chiarire quanti e quali processi interessano un alimento in relazione all’ecosistema circostante (impatto sul cambiamento climatico, uso del suolo, esaurimento delle risorse minerarie ed energetiche, ad esempio); “Persone”, con focus sul benessere in termini di sanità ed equità dei lavoratori della catena; “Filiera”, per una panoramica degli impatti sociali e della tracciabilità del percorso e infine “Nutrienti”. Una sintesi, quest’ultima, della salubrità di un alimento nel contesto di una dieta varia ed equilibrata, più ragionato rispetto alle tabelle che già conosciamo. Il valore complessivo di questi parametri restituirà una misura in cui più il punteggio è elevato, maggiore sarà la sostenibilità complessiva del prodotto e della sua filiera. 

Il sistema di etichettatura Positive Food

Il marchio di certificazione come strumento di educazione alimentare

Quali i prossimi passi? Il marchio di certificazione sarò assegnato alle aziende che su base volontaria si candideranno e riceveranno il rating, da verificare e aggiornare di anno in anno. Uno strumento funzionale, quindi, rivolto a chi fa la spesa tutti i giorni, ma anche una buona leva per parlare di educazione alimentare.

L'etichetta Positive Food come strumento di educazione alimentare, ph. Envato

Il progetto ha infatti già ricevuto l’avallo del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che chiosa: “Attraverso lo sport è fondamentale veicolare i concetti e i principi di educazione alimentare, a partire dai più giovani, per far sì che non solo la nostra pratica sportiva sia migliore, ma che lo diventi anche la nostra qualità della vita”.

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