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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cibo Ostiense / Via dei Conciatori, 10

Un’opera di street art sulla cucina romana festeggia i 20 anni di un’osteria verace

Si chiama “Magna e Mori” e l’hanno voluto i fondatori di Osteria Fratelli Mori per festeggiare un traguardo importante di famiglia

Un’intera superficie messa a colore celebra i 20 anni di attività di un’importante osteria del quartiere Ostiense di Roma, il più vocato e rappresentativo in città per murales e street art. E così, seguendo questo filone, le raffigurazioni passano da essere installazioni di strada ad entrare direttamente nei ristoranti. Questo hanno voluto i due fratelli Alessandro e Francesco Mori, coadiuvati dalla mamma Giuliana, quando hanno pensato di trasformare una parte della loro osteria in uno spazio espositivo di 2 metri di larghezza (qualcosa di più in altezza) e in un’attrazione per i suoi ospiti.

L’illustratore che si dedica alla cucina romana

I fratelli Mori con Mamma Giuliana

L’ha abitato Emans, classe 1991, all’anagrafe Emanuele Serra Nicoletti, giovane ma talentuoso illustratore romano, che ha viaggiato e lavorato anche a livello internazionale. La sua creazione qui si chiama “Magna e Mori” e rappresenta due persone sullo sfondo del Gazometro, simbolo di Ostiense, mentre mangiano spaghetti alla carbonara, gnocchi alla romana, una rosetta, il pecorino, i carciofi, l’abbacchio, il saltimbocca, il maritozzo con la panna e un calice di vino. C’è la cucina romana, cuore pulsante dell’osteria così come del disegno, e c’è anche l’idea di amicizia, convivialità e unione. Tutti valori che si raccontano intorno alla tavola.

La storia dei Fratelli Mori a Ostiense

Il set di questa insolita forma di celebrazione, presentata per la prima volta il 5 giugno, è l’Osteria della famiglia Mori, fondata nel 2002 da papà Ambrogio che – al momento del pensionamento – aveva deciso di tirare fuori dal cassetto il sogno di gestire un ristorante. Seguito da moglie (Giuliana, esperta di crostate) e figli. Alessandro e Francesco, entrambi sommelier, proseguono la tradizione dell’osteria anche dopo la scomparsa del padre, anzi fanno di tutto per portare l’indirizzo di Via dei Conciatori a un livello superiore. Per esempio togliendo la pizza e concentrandosi di più sui piatti, sui prodotti, sulla comunicazione, anche sui vini. All’indomani dei 20 anni nasce anche un menu, che si chiama Magna e Mori come il murale, con una serie di cavalli di battaglia: fiori di zucca in pastella ripieni di taleggio, carbonara, polpette di bollito e ricotta di Ambrogio. Il tutto a un prezzo abbastanza accessibile, 35€ a persona, come da buona tradizione di queste parti.

Osteria Fratelli Mori
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