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Uno tra i migliori Smash Burger della Capitale? A detta di tanti, si mangia nel cuore di Trastevere. Sulla mappa delle insegne fidate del rione si aggiunge a buon diritto anche questa, che porta una ventata internazionale alla sua scena gastronomica e si concentra – diversamente dalle altre – unicamente su tale preparazione. Donts è aperto dall’inizio del 2023 e si è fatto notare per la cottura magistrale dei patty, succosi ma dalla rosolatura croccante, e per la buona qualità dei brioche bun. Ogni panino si può naturalmente ordinare singolo oppure all’interno del menu, completo di patatine fritte e bevanda a scelta (da 14,90€). Il classico della casa è fatto con doppio patty formato a mano e doppio cheddar, da farcire con vari topping. Segnaliamo anche le patatine stile cajun e, per terminare, cheesecake e brownie.
 

Il panino di Donts
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Nella nuova ondata di rosticcerie 2.0 abbiamo abbondantemente detto. Aperto nel 2023 in Via Tor de’ Schiavi, Ruspantino conferma la regola, con un buon successo in un quartiere popolare pronto a raccogliere l’offerta. Lavora soprattutto per asporto e delivery, con un repertorio di pollo ruspante cotto al girarrosto dopo spezzatura a mano, poi fritti e piatti della nonna. Ma anche qualche escursione nella cucina internazionale, con salse come la greca tzatziki e il riso basmati, tra i contorni. Veloce, super pop, ma di buona qualità.


Il pollo intero di Ruspantino
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Aperto nell'aprile 2023 da Marco Pucciotti insieme con Gerardo Roccia (allevatore e proprietario di Pork'n'roll) e Gianmarco Camilli (proprietario del pub Porco Rosso a Colleferro) il nuovo Fame si trova a Largo Appio Claudio. L'ingresso, decorato con il tricolore italiano e la bandiera a stelle e strisce, rappresenta un omaggio alla cucina italo-americana e alle sue specialità reinterpretate in versione panino. Tra le proposte del menu, si trovano il burger con "pepperoni" (8,50€), il chicken parmesan hot dog (8,50€) e il wrap con salsa Alfredo (8,50€), oltre a varianti "eretiche" che includono l'ananas (8,50€). Inoltre, il locale offre anche uno smash ben schiacciato chiamato Cheesy pork burger, che comprende maiale e pancetta artigianale croccante di Pork'n'Roll, doppio cheddar, cipolla rossa e salsa bbq (7,50€). Chiaramente, anche in delivery. 

Fame Burgers & Panini's-2

Locale minuscolo tra il Palazzo delle Esposizioni e il Teatro dell’Opera, nel centro di Roma, è gestito dalla coppia formata da Dina Petrangeli e Carlo Facchinetti (ne abbiamo parlato qui). Tra i primi a portare lo street food romagnolo a Roma, hanno affiancato a questa proposta anche quella della gastronomia, con piatti espressi da mangiare per una pausa veloce ma di gusto.

Crescioni e rotoli di piadina di PiaDina e Crescione

Ancora un’apertura fresca fresca e ancora uno smash burger destinato a ricevere consensi. Parliamo di Squeezy, un localino curato dall’atmosfera più europea che americana in un angolo tranquillo del quartiere. Date un’occhiata attenta al menu — ci troverete anche ottime costine marinate e affumicate al barbecue (7€) e alette di pollo fritte e glassate al miele e soia (8€) — che comprende una quindicina di proposte in fatto di burger. Dal classico Cheese iceberg con manzo, cheddar, cetriolini, cipolla e maionese piccante (10€) al sontuoso Purple burger con triplo patty, radicchio, guanciale e brie (17€), passando per la versione arricchita da rosti di patate, mortadella e mozzarella (15€). Bella carta di birre artigianali, per mandare giù.

Lo smash burger di Squeezy
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Inaugurato a febbraio 2023 in zona Colli Albani, Lab Mi è lo “spin off” tutto dedicato allo street food del già apprezzato Mi Cucina Cinese Contemporanea. Un locale minimale e moderno, ottimo per l’asporto ma anche con diversi tavolini a disposizione, davanti al bancone a vista della cucina. Le proposte sono diverse, tra i tradizionali bao al maiale (3€) e noodles piccanti Chongqing (7€), ma anche panini Chengdu al forno con stracotto di manzo e germogli di soia (7€) nonché riso Lu Rou con pancetta brasata (8 - 10€, a seconda della porzione). Da Lab Mi sono divertenti pure i dessert: gelato al tè matcha con fagioli rossi (5€), polpettine di riso glutinoso con fiordilatte e caramello (6€) e gelato di cocco con mango (6€).

Street Food cinese
 

Ve lo abbiamo raccontato anche con un video “dietro le quinte”: la specialità del locale di Chen Hu a due passi da Porta Pia sono proprio i Jia Mo. Si tratta di una sorta di sfogliatelle, tagliate a metà e farcite come un panino, ma dalla consistenza inaspettatamente croccante. Alla base c’è un impasto di farina e uovo, steso e trasformato in qualcosa di simile alle tagliatelle, che ne danno la classica consistenza sfilacciata. Qui si serve con maiale stufato (questa la versione classica), manzo brasato, pollo alla piastra o verdure (6,50 - 7€). Non mancano inoltre noodles con anatra alla pechinese (8,50€) e ravioli cinesi (6-7€). Volendo, ci si può accomodare a uno dei tavolini.

Tanti jiamo in preparazione da Jiamo Lab
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L’insolito progetto di Filippo Calabresi intorno a smash burger e caffè specialty ha pochi mesi di vita. L’abbiamo raccontato qui in occasione dell’inaugurazione a ottobre 2023, che ha portato una bella novità in centro storico. Da allora si sono susseguite diverse cene pop-up con amici chef sul modello del ‘dining club’, ma il ruolo del caffè è sempre rimasto centrale. La proposta è semplice e identitaria: solo chicchi dalla torrefazione torinese Ialty e caffè estratto con Moccamaster firmata Supreme.


Bungoccioli al cioccolato di Bar Sota, ph. elenistique

Ve ne abbiamo già parlato a proposito dei migliori smash burger di Roma (i panini con carne “schiacciata” alla piastra): Boca Burger ha aperto i battenti nel 2022, a breve distanza da Piazza Bologna, focalizzandosi sugli orari "extra" per attirare una clientela nottambula. Durante il fine settimana, infatti, è possibile ordinare i loro squisiti panini fino alle 6 del mattino, per un pasto notturno tardivo oppure, perché no, una colazione anticipata. Sia che preferiate fare una passeggiata notturna o ricevere tutto comodamente a casa tramite le numerose piattaforme, vi verranno offerti burger che omaggiano gli anni '80 e '90. Tra questi c’è il Marty Mc Fly, con carne di manzo, cheddar filante e una deliziosa "salsa gialla”, al prezzo di 6€, e il Big Shaq, con l'aggiunta di una salsa "brown" e cipolla bianca fresca (6,50€).


Lo smash di Boca Burger

I panini di Teddy’s si riconoscono per il timbro ‘a fuoco’ dell’orsetto, impresso direttamente sul panino. Oltre alla sede all’Eur Torrino, c’è quella al quartiere Trieste e anche a Trastevere; tutte hanno come protagonista lo smash burger, che Teddy’s è stato tra i primi a portare nella Capitale. Patty di manzo ben schiacciato sulla piastra e quindi un po’ più rosolato e coi bordi ‘croccanti’, servito nel Say Cheese con doppio Cheddar, bacon croccante e salsa della casa (12€), oppure cipolla bianca ‘smashata’ e mayo al chipotle nel Machu Picchu (13€). Si può anche cominciare con bao al pollo croccante e salsa teriyaki (7€), crocchette di bacon con maionese al tartufo (6€) e bombette panate ripiene di pulled pork (6€).


Teddy’s Lab Eur
 

In questo piccolo locale su Via Tiburtina lo smash burger è il piatto forte. Aperto per pranzo e cena (anche servizio delivery tramite piattaforme), serve pure una gamma di fritti che vanno oltre le solite patatine. Con, ad esempio, Jalapenos ripieni di formaggio cremoso (4€), anelli di cipolla dorati (4,50€) e pepite di Camembert pastellate (5,50€). Tra gli hamburger va forte il Big Spaziale, con ben quattro patty, doppio bacon e cheddar, insalata, cipolle croccanti, maionese e salsa bbq (15,90€). Ma c’è anche quello vegano (come pure la maionese in accompagnamento, 10€), e alcune versioni nostrane, ad esempio il panino con salsiccia di Norcia (7€).
 

Il burger di Smash601

I giovani imprenditori, nonché influencer da centinaia di migliaia di follower, Vincenzo Falcone e Gian Andrea Squadrilli durante la pandemia si sono dati da fare. Il successo della loro pagina Instagram Golocious ha dato l’abbrivio all’apertura, uno dopo l’altro, di ben 15 locali da Milano a Palermo, dedicati alle golosità da “food porn” (tutta l’impresa è stata poi recentemente rilevata dagli imprenditori di Fedegroup). A Roma c’è il locale che porta il nome del brand — con pizza in teglia, burger farciti con ingredienti di ogni tipo e frittini accompagnati da salse da inzuppo — e ben due dedicati esclusivamente ai panini smash. Tra Piazza Bologna e Ostiense, sono il regno del Golocheese (patty Sbamburger, che è anche un marchio registrato, poi cheddar, bacon, insalata e pomodoro, 6,90€) e di edizioni limitate come il Cuore di Napoli (provola in carrozza, patty di carne, insalata, bacon e salsa della casa). Attenzione, perché i burger sono disponibili in versione vegetariana e addirittura dolce. Vi diciamo solo: Oreo sweet bun (3,50€).
 

Il panino di Sbam Burger

Profumo di spezie e una proposta ampia di cucina internazionale, all’Esquilino, rione che ospita dal 2021 anche l’omonima ravioleria. Un localino essenzialmente per l’asporto, che riprende ricette della tradizione orientale usando materie prime d’importazione diretta. Ma anche prodotti italiani. Come la farina per le sfoglie, nonché la porchetta laziale, inserita in alcune proposte. Tanta Cina, ma non solo: dai ravioli (artigianali) con gamberi, manzo e maiale alla griglia (4 - 6€) al pad thai con verdure (o, appunto, porchetta, 8 - 10€); dal riso alla cantonese (5,50€) al bibimbap coreano di manzo (12€). Da assaggiare anche le crêpe Shandong, frittelle sottili e croccanti farcite con pollo fritto, varie carni oppure verdure (5 - 7€).

Ravioleria Esquilino
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Il chiosco della Sora Maria si trova su Via Trionfale, a breve distanza dalla fermata metro Ottaviano, sin dal 1933. Alza la serranda dai primi di giugno e va avanti fino metà settembre, per alleggerire la canicola romana con gelide grattachecche, ma anche frullati e succhi di frutta assortiti, spremuti in casa. Oltre a ghiaccio e sciroppi, i bicchieri si riempiono di tanta frutta fresca a pezzettoni.


La Sora Maria
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In centro a Roma c’è una piccola chicca: un localino gestito da una famiglia indiana aperto tutti i giorni dalla mattina a dopo cena. Più che un ristorante, una gastronomia con qualche tavolo da cui osservare la cucina in movimento. Il menu, molto ampio, permette di scegliere tra riso, zuppa Dahl con lenticchie e verdure, tofu in salse diverse, verdure, dosa (crepe di riso e legumi da mangiare da sole o condire). Ad affiancare i piatti ci sono anche tè, lassi ed estratti.

Vega Food
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Si dice spesso che in cucina si sia già inventato tutto. Il pizzaiolo Stefano Callegari, invece, ha dimostrato che è ancora possibile pensare a ricette destinate a diventare nuovi classici. Il suo trapizzino — una tasca triangolare di pizza bianca farcita di preparazioni della cucina laziale — è infatti diventato un must per romani e turisti di passaggio, sin dalla sua prima comparsa nel 2008. Oggi i suoi locali sono tanti, sparsi in giro per l’Italia e con una sede anche a New York. Anche qui a Piazza Bologna si trovano le cinque varianti classiche — con ripieno di pollo alla cacciatora, lingua in salsa verde, polpette al sugo, doppia panna e alici e parmigiana di melanzane— oltre a proposte con coda alla vaccinara, trippa alla romana, lesso alla picchiapò, coratella coi carciofi, polpo al sugo… eccetera. Ogni pezzo costa 5€. Poi ci sono i supplì —classici o all’abbacchio (2€) — le crocchette di baccalà e di patate (2-3€) e pure qualche dolce, tra biscottini, torte e tiramisù. Per appetiti importanti.


Trapizzino-3

Dal 1958 la grattachecca ha il suo “tempio” sul Lungotevere a ridosso di Ara Pacis e Mausoleo di Augusto. È aperto tutto l’anno, a differenza di tanti altri, e propone anche panini e snack, giusti per un pranzo o una merenda veloce. La frutta è sempre fresca e tagliata al momento, così come il ghiaccio, che viene grattato alla bisogna. Gusti intramontabili e bei boccali da riempire fino all’orlo.


Il Tempio della Grattachecca

Nello storico localino che ha ospitato per anni Mazzo, gli stessi proprietari hanno avviato nel 2020 un posto tutto dedicato allo street food. Protagonista è il pollo fritto in varie modalità: dalle alette glassate alla soia, miele e zenzero (7-14€), oppure affumicate, alla sovracoscia disossata, panata e fritta, servita con polvere di cipolla e cetriolini (6€), salsa piccante (7€) oppure porchettata con sale al finocchietto e aglio (7€). Volendo c’è la box ‘tutti i gusti’ (23€), oppure, senza indugi, il burger con bun al burro. Insieme al pollo fritto ci finiscono coleslaw, salsa della casa e cetriolini (10€), oppure pancetta e pecorino, nel Cacio&Bacon (12€). Insieme a Francesca Barreca e Marco Baccanelli sono soci anche i publican di Artisan, ottimo pub a San Lorenzo: è per questo che la selezione delle birre alla spina e in lattina è da intenditori.


Legs
 
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Un’altra recente novità in fatto di buoni hamburger riguarda l’arrivo di Joe Bastianich al Mercato Centrale di Roma. Da marzo 2023 il più noto dei ristoratori italo-americani ha portato sotto la Cappa Mazzoniana di Via Giolitti “tutto il buon gusto dell’America”. I suoi patty sono assemblati al momento con manzo 100% Black Angus, piastrati a dovere e conditi con le salse della casa. Quella più speciale? La Joe’s secret sauce, ovviamente. Poi via con cheddar cheese — oppure, per i palati raffinati, Stilton inglese —, cetriolini sott’aceto e molto altro (9€). Buono anche il pollo fritto alla maniera statunitense e le patatine, anche guarnite con formaggio, bacon e peperoncini jalapeno.
 

Joe Bastianich al suo Joe's American

Ancora un buon smash burger in zona Piazza Bologna. Di Smash Tag ce n’è uno anche nel Rione Prati, ma il primo punto vendita è quello attivo qui dal 2021. Riccardo Di Salvo, Ivan Leone e Giorgio Rajani ne sono i fondatori e hanno acquisito conoscenze approfondite viaggiando negli Stati Uniti alla ricerca dei segreti del burger perfetto. Spetta a voi giudicare se ci sono riusciti, ordinando ad esempio il Red — che prevede manzo, cipolla alla piastra, formaggio americano, mostarda o ketchup al prezzo di 8€ — il Black, con maionese al tartufo, rucola, formaggio e bacon croccante (8,50€), o ancora il Pink, che aggiunge a carne, maionese e bacon anche le patatine fritte (8,50€). È possibile ordinare le salse separatamente per creare variopinte combinazioni personalizzate.


Il burger di Smash Tag
 
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Quello aperto da Fabio Massimo Nardella e Marco Di Lallo è un format che si ispira alla loro esperienza di vita a Capo Verde. Una volta rientrati, hanno deciso di portare a Roma una cucina fusion ispirata ai sapori tropicali dei loro viaggi, confezionata infine in salsa street food. Ecco da dove arriva la carta assortita di invitanti panini di mare — con Margarida al salmão di salmone crudo con avocado, datterini freschi e maionese alla maracuja (13€) oppure Curry camarão con gamberi fritti, salsa curry al mango, crema di melanzane e sondino (13€) — ma anche tartare (12€ e 22€ per il gran misto), poke con riso e pescato (12€) oppure combinazioni di un po’ di tutto, da condividere. Di sera è attivo anche il servizio delivery.


O Rei Do Marisco

Presente in diverse città italiane, ma anche all’estero, Flower Burger è una catena di burger (tra i 7 e i 9,50€) completamente vegani, serviti con pani e salse coloratissime. Accanto alla proposta di panini, ci sono anche contorni, bowl, dolci e bevande. Si possono ordinare anche in delivery e c’è la possibilità di comporre in autonomia il proprio menu preferito. A Roma ci sono due sedi: quella in Via Alessandria 21 e quella a Via dei Gracchi. 

Flower Burger-3

I proprietari ne sono convinti: qui si fa “la mejo grattachecca de Roma”, e l’hanno scritto a chiare lettere sullo sfondo verde di un chiosco piuttosto variopinto. Non solo per il colore flash degli esterni, ma anche per la varietà di bottiglie, boccette e cartellini con tutti i gusti disponibili che tempestano il bancone. Amarena, cocco, limone, menta e orzata parlano di sapori di altri tempi, poi ci sono anche il latte di mandorla, il cedro, la liquirizia e la papaya, per rendere tutto più dinamico. In tarda serata, invece, la grattachecca si corregge con vodka, gin, rum, limoncello e pure sambuca.
 

Er Chioschetto

Una colonia siciliana a breve distanza da Piazza Bologna, con un bancone da acquolina in bocca pieno zeppo di arancini, rustici, cannoli, cassate e paste di mandorle. Potremmo anche fermarci qui, ma ci teniamo ad aggiungere che le materie prime arrivano tutte direttamente dalla Trinacria: un morso di schiacciata, così, vi farà sentire nel mezzo di qualche assolata piazza barocca. Come antidoto al caldo, provate anche il gelato, le le torte-gelato (anche in versione monoporzione) e, naturalmente, granita e brioche.


Mizzica!

Con due sedi a Roma, Bao Bao Dumplings potrebbe confondersi con altri locali dal nome simile, tutti incentrati sui bao. Qui siamo a Prati e dietro l’apertura, con il laboratorio con cucina a vista, c’è l’imprenditore Jin Jie. Il locale ha poi aperto una seconda sede su Piazza di Spagna dove si possono trovare i prodotti di Bao Bao. In particolare proprio i ravioli cotti con la vaporiera con 10 tipi di ripieni (e colori della pasta) diversi (tra i 5,50 e gli 8€). A questi si aggiungono poi i baozi, i panini cinesi ripieni, un paio di noodles, starters e dessert. Il menu è ampio praticamente come quello di un ristorante.

Bao Bao Dumpling
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Popolare e attaccato alle sue tradizioni, al quartiere Testaccio non potevano mancare almeno un paio di indirizzi affidabili in fatto di grattachecche. Il primo è il chiosco di Roberto e Rossella, apprezzatissimo per il lemoncocco — una “storica” combinazione di cocco e limone, caposaldo delle estati capitoline — con tanti pezzi di frutta. Ma l’arsura si combatte altresì con arancia, tamarindo e amarena, e con tante chiacchiere con gli abitanti del quartiere, che qui sono di casa.


Chiosco Testaccio
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Proprio all’ombra delle mura del Vaticano c’è il chiosco della Sora Lella, che con la celebre attrice e cuoca condivide la passione per le tradizioni romane (qui lei però non c’entra nulla). Tra una passeggiata a San Pietro e una gita ai Musei Vaticani è l’ideale per rinfrescarsi con una pausa ghiacciata: troverete sciroppi in tutti i gusti, frutta fresca e spremute espresse. Se avrete voglia di fermarvi a scambiare qualche parola con la signora Maria — la proprietaria — vi racconterà una carriera lunga più di un secolo.


Grattachecca Sora Lella
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Se vi è capitato di passare almeno un pomeriggio a zonzo per Trastevere, non vi sarà sfuggito Alla Fonte d’Oro. Si tratta di un chiosco elegante nei pressi di Piazza Gioacchino Belli, con caratteri (appunto) dorati e linee sinuose che ricordano il Liberty. Il menu, invece, è quello dei “grattacheccari” storici. Gli sciroppi sono fatti in casa, e i gestori li propongono anche in combinazioni creative: provate il mix di zenzero, miele e tamarindo, oppure quello freschissimo a base di menta, mirtillo, arancia e limone. Nel 2023 ha spento 110 candeline.


Alla Fonte d’Oro

Vicino alla Stazione Termini, c’è un chioschetto che serve cucina siriana e internazionale (ne abbiamo parlato qui). Qui possiamo trovare hummus, falafel, burak e sambusak, oltre ad altri piatti serviti nei pochi tavolini dall’aspetto molto spartano che danno direttamente su pizza della Repubblica. Nasce come servizio di catering e cene itineranti e, ad un certo punto, riesce ad evolversi proprio in un chiosco che serve bevande e pietanze sul momento.

HummusTown

Sempre a Prati/Delle Vittorie si può trovare questo localino con diversi piatti di cucina cinese, in particolare proprio i dumplings, ma non solo, ormai la vera ossessione dei locali di questo tipo. Si assaggiano anche i Guo Tie, i ravioli lunghi tipici di Taiwan e sono molto comode, specialmente per la pausa pranzo, le bento, delle box di pasto completo che uniscono cibo e bevande (tra cui il tè). 

Damplings
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Sapete che a Roma c’è un ristorante di cucina vichinga? Si tratta proprio di Smor, un localino taglio street food che mescola la tradizione nord europea con quella dell’Italia settentrionale. La fanno da padrone gli smørrebrød, le tartine assortite a base di pane di segale farcite con salmone marinato, uova di pesce oppure aringhe, oltre alla fondamentale panna acida. Dalle Dolomiti invece arriva a volte il salmerino, che si prepara marinato. Ci sono inoltre molte scelte in fatto di panini, sempre a base di pesce — fresco oppure affumicato — oltre a plateau misti con carpacci e baccalà in molte preparazioni. Ottimo per un pranzo (l’unico servizio della giornata) piuttosto unico nel suo genere.


Smor Cucina

Per chi all’ora di pranzo ha voglia di street food, una buona opzione è Panì. Un piccolo ristorante che propone hamburger e insalatone, ma anche taglieri assortiti, fritti, secondi di carne e proposte estemporanee. Si può optare per un panino con baguette, farcito sia con carne che con pesce, oppure entrambi: invitante ad esempio il Saigon, con salmone, prosciutto cotto di Praga e salsa Worchestershire (6,50€). Tra i panini ‘all’americana’ segnaliamo invece quello con pulled pork cotto a base temperatura, cheddar, cipolla croccante, verza e salsa bbq (14€). Si può ordinare per l’asporto oppure mangiare in loco, anche all’aperto.


Panì Genuine Food
Apri su Maps 0643419624 @trapizzino

Tutto cominciò qui, con un indirizzo che al tempo si chiama 00100. Era una pizzeria a taglio e Stefano Callegari vi conduceva i suoi esperimenti sulla pizza romana. Oggi la veste è dedicata alla sua “invenzione” più celebre. Stiamo parlando del Trapizzino, il triangolino di pasta lievitata ripieno di sughi diversi, della tradizione romana e italiana. Come il picchiapò, doppia panna e polpette al sugo. Da non sottovalutare anche i supplì tra i migliori in circolazione. Si può mangiare nell’adiacente sala con gli sgabelloni.

Trapizzino alla picchiapò -2
Apri su Maps 3887356169 @chioscosoramirella

Nel pieno centro di Roma, a un soffio dall’Isola Tiberina, la famiglia della Sora Mirella porta avanti l’attività della fondatrice, in un chiosco che ha oltre un secolo. È aperto infatti dal 1915 e le grattachecche qui non sono mai banali. C’è un lungo menu di “speciali”, con combinazioni variopinte di frutta e succhi, oltre a quello delle alcoliche, perfette per l’aperitivo nelle serate più calde. Poi c’è l’offerta di caffetteria, con caffè freddi e shakerati, come anche estratti, frullati e bibite varie.


Sora Mirella

È partito qui nell’estate del 2023 l’ambizioso progetto di franchising a livello nazionale che vede impegnati lo chef tristellato Niko Romito e Enilive, società del colosso dell’energia Eni che trasforma la mobilità del futuro e i servizi associati. Si è poi aggiunto, qualche mese dopo, il ristorante aperto in una vera e propria stazione di servizio a Ostia, senza dimenticare che i primi due esempi sono quelli di Castel di Sangro e Montesilvano, in Abruzzo (immaginati, però, già qualche anno fa dal solo chef). Anche quello dell’Eur è un locale aperto tutto il giorno, dalla colazione con dolci e lievitati alla pausa pranzo, oppure merenda e cena, col “repertorio Romito”: pollo fritto (28€, da condividere), bombe (7€), zuppe (10-12€), polpette (12€), toast, panini, chips e gelato (3,50-4€).


ALT Staizone del Gusto Niko Romito
 

Il giovane Valerio Maiali ha aperto il suo Rinomato proprio a ridosso della pandemia, riuscendo tuttavia a spianare il percorso un panino dopo l’altro. Qui si trovano burger per tutti i gusti: dall’Umile, con 180 gr di scottona, lattuga e cetriolo sottaceto (11€), al Celebre XXL, con doppio patty e dose extra di formaggio, bacon e salsa (14€). C’è anche quello con uovo e cipolla caramellata (14€) e la versione vegetariana, con cavolo stufato, Rosti di patate, cheddar e maionese (13€). Poi maritozzi salati con pastrami o mortadella (6€), ma anche poté (fatti bene) a base di riso, polo, avocado e verdure fresche (10-12€).


Rinomato

Ultimo arrivato, in termini di tempo, Banh Mi ha aperto nel 2022 ed è un localino di street food tutto dedicato al panino tipico del Vietnam, qui servito con diverse farciture. Dagli affettati, alle polpette di manzo, il seitan e le polpette di pesce: tutto viene racchiuso nel pane e mangiato con le mani. Insieme al panino, preparato sul momento, si possono scegliere anche altri piatti semplici, come insalate e rolls (sfoglie di riso ripiene). È aperto tutto il giorno dalle 11 alle 22, anche per spuntino o merenda.

Banh Mi Roma

Aperto nel 2020, in piena pandemia, a Trastevere, nelle immediate vicinanze di Piazza Trilussa, questo localino con cucina e asporto è guidato però da uno chef d’esperienza, Andrea Massari, che ha girato cucine importanti in Italia. La proposta gastronomica qui è declinata in chiave dim sum, con piccoli assaggi di diverse portate e qualche incursione fusion nei piatti. In menu troviamo 7 ricette di bao diversi, di tutti i tipi (tra i 6 e gli 8€), tra cui quello pantagruelico con granchio fritto intero. Poi anche quattro proposte di ravioli da assaggiare. Con gli special si vola via dalla Cina e si arriva al Giappone, per esempio nel piatto di ramen o nel mochi tra i dessert. Fanno anche collaborazioni con locali di Roma e altri chef.

Baby Bao Dim Sum

La catena che ha rivoluzionato il concetto del panino e della pizza è un’intuizione nata dallo chef pizzaiolo Stefano Callegari, che già nel 2005 diffonde il verbo del lievito madre a Roma con il suo locale Sforno a Cinecittà. Pochi anni dopo nasce la pizza al taglio di 00100 e i primi Trapizzini, talmente tanto richiesti che nel 2013 Callegari decide di aprire un locale apposito a Testaccio. Oggi Trapizzino ha diversi punti vendita in Italia e uno a New York. Sughi e ripieni della tradizione romana riempiono un triangolo di pizza bianca. Pollo alla cacciatora, polpetta al sugo, parmigiana di melanzane, trippa alla romana e lingua in salsa verde sono solo alcuni di quelli presenti nel menu (con un costo di 5€ a Trapizzino). Nel locale di Trastevere, aperto da pranzo fino a tarda sera, trovate anche supplì e vini in bottiglia.

A breve distanza dal Mercato della Montagnola c’è El Borracho, la prima ‘polpetteria’ della Capitale. È gestita da uno staff giovane attento alla sostenibilità; anche in fatto di arredi, con l’80% del locale che è stato realizzato con materiali di recupero. Ci tengono ad essere inclusivi e apprezzabili da tutti, puntando su un piatto che più ‘di casa’ non si può. Ci sono antipasti che comprendono taglieri assortiti (14€, per due) e una lista di bruschette, per procedere con polpette classiche al sugo (da 4€), alla carbonara, con cheddar e bacon e alla ‘nduja con sugo all’arrabbiata. Interessanti anche le ‘borrache’ — il must della casa — che sono stufate nel Montepulciano, nel Trebbiano e anche nella birra. Buona scelta di opzioni vegetariane e contorni.


El Borracho