Mashroom è un microbirrificio con un’ampia taproom, dove si trova anche un'ampia selezione di sidro (e infatti i gestori ci hanno dato una mano a raccontare nel dettaglio le caratteristiche di questa bevanda). Come in alcuni altri beer pub della Capitale, ci si mangia anche molto bene, con vari piatti di carne alla brace, spesso anche quinto quarto. Spiedini di cuore, lingua o diaframma di manzo (7€), ma anche lattuga alla brace (6€), babaganoush con melanzane arrostite (7€) e zucchine grigliate alla scapece (8€). C'è poi anche il bun con pollo fritto laccato (10€) e una rivisitazione dei saltimbocca in versione tartare (10€). Da assaggiare anche il Club Sandwich al carbone vegetale con polpo, cipollotto e patate alla brace.


Mashroom-2
 
Apri su Maps 3517799899 @hopepork

Dal 2007 nel pieno di Cinecittà, la prima apertura del prolifico imprenditore Marco Pucciotti (qui insieme a Fiorenza Morisi) ha puntato da subito sulla selezione delle birre artigianali. Un beershop fornito di spine e molte referenze in bottiglia, con anche piccola enoteca, diventato subito un punto di riferimento per i tanti abitanti della zona. A 16 anni dal primo servizio, il locale è gestito da personale al 100% femminile, e conta su una proposta food che proviene da A’Rigato, la ravioleria (interna, allo stesso civico) con una linea tutta sua di golosi dumpling e gyoza. Di versioni ce ne sono tante, tra oriente e sapori nostrani: ripieni di funghi, salsiccia e maionese alla ‘nduja; con caponata, maionese al basilico, anacardi e cipolla croccante e infine con pollo alla messicana, guacamole e salsa agro piccante.


Hop & Pork

Dopo una certa esperienza al bancone di Artisan e altri buoni pub romani, Viola De Meo si è spostata in zona Villa Gordiani, dove ha aperto Du’ Parole nel 2021 con Matteo Piergallini. Sei vie per la spillatura e una fornitura di lattine che punta a valorizzare i birrifici locali, senza tralasciare esempi internazionali. La proposta gastronomica è forte di collaborazioni con produttori e colleghi: ci sono i salumi di Pork’n’Roll e le pizze alla pala della pizzeria Spiga, poi selezioni di formaggi che servono anche per farcire vari tipi di panini e focacce. Bella scelta anche in fatto di vini naturali.


Du' Parole
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Barley Wine porta nel Tuscolano una bella offerta di birra artigianale da dieci anni esatti. Tante spine e bottiglie, a rotazione veloce e illustrate ogni giorno sullo schermo in zona spillatura. Si bevono anche kombucha e vino, mentre l’offerta gastronomica è andata via via irrobustendosi nel corso degli anni. Fino alle 20.15 è possibile approfittare della formula aperitivo con tagliere di salumi e formaggi in condivisione e due consumazioni per 20€, oppure uno smash burger affiancato da una birra per 10€. La scelta dei panini è ampia, con il Pulled Break di maiale sfilacciato in salsa bbq, pomodori secchi, provola affumicata e radicchio (12€) e diverse opzioni vegane. Anche a base di “fake meat”, come la cotoletta di pollo “non pollo” con salsa ranch, pomodoro e insalata del Fake Fuckin’ Chicken (12€).


Barley Wine-2
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Dall’aperitivo fino a tarda sera, Daniele Spurio fa arrivare pizza bianca sempre fresca dalla Fornarina — il vicino forno di famiglia — per accompagnare birre artigianali, vini naturali e non, sidri, succhi di frutta e cocktail in lattina. Pensati per un servizio veloce e agile, Vodka Collins e Gin Tonic, Spritz e Mexican Mule si possono bere al bancone del piccolo locale attivo da ottobre 2022 oppure all’aperto nella piazzetta di via delle Sette Chiese, una delle più animate del quartiere. Dovesse venirvi fame, alla scrocchiarella si aggiunge un bel ventaglio di “scarpette”: al burro e alici, all’arrabbiata, al lardo e chissà cos’altro, a seconda del giorno. A volte, anche hot dog di cinta senese.

Un cocktail in lattina di Sgarbato

Dietro un portone affacciato su Viale di Trastevere si apre un pub dal mood spiccatamente anglosassone. Bancone con sgabelli comodi, tanti tavoli in legno scuro e a una veranda esterna che aumenta i coperti. Naturalmente si ordinano birre artigianali in pressoché tutti gli stili, ma attenzione anche alla selezione dei whisky, con una bottigliera che spazia su varie zone del mondo e comprende anche qualche prima etichetta italiana. Ordinate una pinta o un Boulevardier ben fatto e scegliete da un menu piuttosto completo: fritti e taglieri come antipasto, fish&chips con salsa tartara (15€), ma anche pasta fresca e spiedini. Interessanti anche il pastrami sandwich (18€) e il burger di manzo della casa, con melanzane, scamorza affumicata e cipolla stufata alla birra (15€). La domenica mattina si serve un ricco Sunday Brunch all’inglese (menu fisso, 25€).


Treefolk’s Public House
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Il Limerick è nato a Roma Nord nel 1995. Dall’avvio in puro stile Irish pub fino alla recente ristrutturazione che ha preferito al classico bancone in legno un’atmosfera più minimale e un po’ scandinava, senz’altro contemporanea. Non è cambiata invece la cucina, che non è quella che ti aspetti dal solito pub: al grido di “Make burger Great again” si preparano panini sontuosi, in versione smash oppure no. Quello che interessa a noi racchiude 120 grammi di manzo di qualità, cheddar, cetriolini sott’aceto, cipolla e l’immancabile salsa “Limerick” (10,50€). Deviamo dal tema solo per aggiungere che si trovano anche burger vegetariani (10-13€) e ottime patatine fritte (anche a base di patate dolci, 5,30€).
 

Lo smash burger di Limerick
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Tra i palazzi a metà tra il Quadraro e il Tuscolano si scova questa birreria con cucina che serve birre artigianali, alla spina, in bottiglia e in lattina, ma anche alcune etichette di vini. Con i suoi tavoli esterni, permette anche di godersi una serata assaggiando burger, patate fritte, taglieri ma anche veri e propri piatti di pasta, coccetti di verdure e legumi, secondi di carne e proposte a base di pesce.

Spillo Birra & Cucina
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Nella stessa piazza di Le Petit Bio affaccia una birreria frequentatissima. Malto Matto ha varie vie per la birra artigianale alla spina, una selezione ampia di lattine italiane e straniere, distillati di qualità e una schiera di clienti affezionati anche alla sua cucina. Dai semplici “sfizi” con nugget di pulled pork e stick di porchetta fritta (3,50€) alla pinsa romana all’amatriciana (9€), passando per i panini stile USA. Molto interessante il Ciociaro, una ricetta che pesca dal paniere locale con crema di pecorino, miele e salame laziale (5€). E i dessert, in birreria, come sono? Non resta che scegliere tra waffle allo sciroppo d’acero (5€), pinsa con crema di nocciole (6€) e brownie al cioccolato (4,50€) e provare a dare una risposta. D’estate si sta comodi ai tavolini all’aperto, con la brutta stagione, tuttavia, il locale è ugualmente confortevole.

Birre artigianali di Malto Matto
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Nel 2013 Hopside ha aperto i battenti in zona Ostiense, contando su un locale ampio con grande bancone centrale e un bello spazio esterno, godibile tutto l’anno. La birra è il focus — con 10 spine, 2 pompe inglesi e una lunga carta di bottiglie e lattine internazionali — affiancata da un comparto gastronomico che non è mai stato da meno. Sul menu si trova un po’ di tutto: dalle alette di pollo alla paprika (9,50€) alle polpettine di ceci con salsa al curry e curcuma (7€). Gli spunti internazionali proseguono nella lista dei noodles, disponibili con condimento vegetale (13€), oppure di carne (14€) o pesce (16€) e serviti anche in grandi porzioni da condividere. Una cosa divertente? La modalità “Pimp my Burger”, che prevede di aggiungere al panino qualsiasi ingrediente a scelta da un elenco di una quarantina di proposte.


Hopside

Una birreria di quartiere dove i locali si sentono un po’ come a casa. Questo è Tufo, che con il suo nome ricorda il vicino Tufello. Birre artigianali — alla spina e in lattina — e una piccola carta di gastronomia fredda con possibilità di ordinare taglieri e tapas varie. Se amate lo sport, potrebbe diventare uno dei vostri locali preferiti: la combinazione partita e birra, qui, è praticamente all’ordine del giorno.

Il bancone di Tufo
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Un pub per intenditori (e non solo) proprio nei pressi del dipartimento di Economia di Roma Tre, in zona San Paolo. Alla birra alla spina sono riservate ben 14 vie, oltre a un frigorifero pieno di lattine, con anche qualche referenza analcolica. Per chi all’ora dell’aperitivo preferisce un drink c’è un bell’assortimento di gin italiani e stranieri. Se il cestino di “scrocchia” non è sufficiente a placare l’appetito, basta poi dare un’occhiata alla lavagna con le proposte dalla cucina. Ci si trovano sempre panini invitanti, come quello con bun del forno Roscioli con salsiccia e broccoletti ripassati, oppure coratella e carciofi e anche tonno rosso affumicato, rapa fermentata e foglie di shiso. Non è mai uscito dalla carta invece il Kiss: un panino soffice farcito di mortadella, stracciatella e pesto di pistacchi di Bronte.


Buskers
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Piccino e incastonato tra i saliscendi della Garbatella storica, il GB è un porto sicuro al quale approdare per una birra defaticante e uno snack al volo. All’interno lo spazio langue, ma bere un boccale all’aperto sul marciapiede fa parte dell’esperienza. Meritevole anche alla selezione di whisky.

Birre Rebel's da Gentle Boozers
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Si trova un po’ di tutto in questo menu: dai tacos ai poke, dai bao agli snacks. Ad accompagnare i piatti di Rab ci pensano birre artigianali (tra i 5 e i 7€) e kombuche, da gustare nello spazietto esterno (quello interno è piccolino). Da non dimenticare anche wrap, avocado toast e club sandwich. Le portate sono in diversi gusti: vegetariane, con pesce e con carne.

Rab Cinecittà
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Piccolo indirizzo di quartiere su una piazza ben frequentata, Largo Appio Claudio, aperto nel 2022: è Nerd, una delle operazioni di Marco Pucciotti che ha riempito il locale all’interno di cimeli, gadget e personaggi delle saghe più amate (da qui anche il nome). Una serie di tavolini esterni, più il bancone all’interno, permettono di bere praticamente in qualsiasi stagione birre alla spina a rotazione e vini naturali. C’è anche qualcosa da mangiare in accompagnamento.

Nerd Natural & Raw Drink-2

Punto di riferimento per gli intransigenti della birra artigianale, Luppolo Station si trova nella parte più arretrata di Trastevere, in un locale ampio a due passi dalla stazione. Un bancone con un numero considerevole di vie in continuo ricambio e un menu che lo rende il posto ideale anche per una cena sostanziosa. Qui si prepara un ottimo smash burger, con pane dell’Antico Forno Roscioli e manzo con salsa crispy e bacon croccante (9,50€), ma ci sono anche arrosticini (10 pezzi, 11€), pollo fritto (6-10€) e wrap vegetariani (8€). Tiramisù, cheesecake e mouse al cioccolato per concludere.


Luppolo Station

Su Via degli Aurunci, giusto di fronte a Fariné, c’è dal 2014 Artisan di Emanuele Repetto e Giuseppe Ricciardulli. Una bella infilata di vie al bancone, una saletta con tavolini e la possibilità di ordinare anche qualche piatto dalla cucina (d’altronde è uno dei pub in cui si mangia meglio, come spiegato qui). Le referenze alla spina cambiano spesso, poi c’è un frigo ugualmente fornito di lattine e bottiglie da produttori scovati in giro per l’Europa, e anche qualche proposta in fatto di sidro. Vanno seguiti sui social per restare aggiornati su eventi e brunch del fine settimana ed è da tener presente anche la possibilità di ordinare la pizza dirimpetto e gustarsela qui (e viceversa, per le loro birre).


Artisan-2

Inaugurato nel 2009 in pieno centro, a pochi passi da Campo de’ Fiori, l’Open Baladin è tra i primissimi esempi di “gastropub”, con uguale attenzione al comparto birre e a quello food. Circa il primo, la garanzia è firmata Baladin di Teo Musso, apripista della birra artigianale nel nostro paese. Da sempre c’è la possibilità di mangiare al bancone, dove le birre vengono spillate a vista e dietro una parete piena di altrettante bottiglie. Gli hamburger gourmet — con pane di Gabriele Bonci, farciti con materie prime finalmente scelte con attenzione (9-15€) — sono nati un po’ anche qui, e hanno conquistato velocemente la Capitale insieme alle irresistibili chips di patate al pecorino, ma anche alla liquirizia e paprika dolce. In carta pure sfiziose “scrocchette” (6€), tagliate (20€) e tartare di Fassona Piemontese (13€).

Open Baladin Roma-2

So Good è un locale di dimensioni contenute, che gode però di una posizione invidiabile a metà strada tra Circo Massimo e Piramide. Il bancone con le spine ha una selezione accurata di proposte (le vie non sono molte), sempre molto interessanti. Per quanto riguarda il cibo, il menu si concentra sul repertorio fisso di bagel, farciti in molte combinazioni. Ottimo anche il pastrami fatto in casa, al quale si aggiungono spesso novità variabili. Come la focaccia pugliese, la porchetta artigianale oppure “edizioni speciali” come il Philly Cheese Steak, il panino americano con manzo, provola affumicata, cheddar e cipolla caramellata.


So Good

Da anni questo pub è uno dei punti di riferimento per le birre artigianali a Roma. Dietro ci sono Manuele Colonna e Fabio Zaniol, tra i pionieri della birra artigianale e dei micro produttori. Il locale lo trovate aperto tutti i giorni, da mattina fino a sera.

Ma Che Siete Venuti a Fa'
Apri su Maps 0687659400 @hopificio

Hopificio è nato con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di coloro che a una buona pinta di birra artigianale vogliono affiancare anche un ottimo piatto. E sono in tanti, a giudicare dalla piccola folla che popola nelle serate del weekend i tavoli su Piazza Cesare Baronio. Hopificio ha a disposizione anche un ampio spazio interno, con un bancone pieno di vie per la spillatura; e c’è anche un intero settore dedicato al vino. Ideali, anche per l’aperitivo, i maritozzi salati, come i cartocci di frittura (pollo, falafel, melanzane e cipolle pastellate, 3,50-4€). Ma dal menu si possono scegliere anche pita e souvlaki, bruschette (al pomodoro, ai funghi e con zucchine grigliate e gorgonzola, 1,50-3€), tzatziki e hummus con crostini, nonché burger (anche vegani, a base di funghi Portobello fritti).


Hopificio

Sorso è un ‘ristopub’ di quelli affidabili, che si concentra su vini naturali e birre artigianali e insieme sulla proposta di buoni piatti. Siamo vicino alla Basilica di San Paolo, dove ci si può sedere ai tavoli all’aperto e godersi una bella serata. Le proposte in fatto di cibo variano regolarmente, concentrandosi in estate sulla verdura di stagione. In questo periodo, ad esempio, c’è insalata ‘greca’ con peperoni, melanzane, pomodori semi dry, olive e cipolla marinata, oppure l’insalata con finocchio marinato all’anice, formaggio blue di bufala, nocciole e salsa di senape. Interessanti anche i maritozzi salati, farciti magari con polpo rosticciato e verdure ripassate. Durante il weekend si organizzano spesso sostanziosi pranzi della domenica.


Sorso Drink&Food