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A giugno 2023 il gelatiere Marco Radicioni ha raddoppiato gli sforzi, affiancando alla storica (e amatissima) gelateria di Trastevere un locale particolare a Monteverde. Un po’, ancora, gelateria e un po’ bakery, anche caffetteria, per assecondare una passione personale condivisa con una clientela più attenta: il caffè specialty. Da Otaleg la selezione di chicchi è — senza esagerare — eccellente: di base si lavora con la torrefazione brianzola His majesty The Coffee, alla quale si aggiungono ogni mese realtà internazionali di alto livello (al momento la parigina Kawa, il mese scorso 19grams di Berlino). I monorigine sono serviti, come si converrebbe, esclusivamente in doppio espresso. Si trovano anche batch brew da Moccamaster ed estrazioni con V60, French press e aeropress. Poi ci sono proposte particolari, come l’infusione di cascara di caffè (ovvero la buccia) e, d’estate, l’espresso tonic. Ottimo anche il cappuccino, preparato col latte di Caterina Maceroni (questa la storia dell’allevatrice). Caffè anche nell’impasto dei lievitati e nei gusti gelato in carapina.


Marco Radicioni al bancone del nuovo Otaleg, ph. CoffeeAndLucas_myMediaStudio
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Cannoli, cassate e paste di mandorle? Sì, ma in versione gelato. E non serve nemmeno spingersi in Sicilia, perché basta fare un salto al Pigneto (comodissimo, il negozio è proprio accanto alla fermata metro Malatesta). Il gelatiere Eugenio Morrone è stato campione del mondo di gelateria nel 2020, e tanto potrebbe bastare. L’assaggio, comunque, non lascerà dubbi: provate il gusto alla ricotta con cialde di cannolo a pezzetti, il cremoso di mascarpone con pera Williams al forno oppure quelli alla frutta di stagione. Troverete, anche lì, molti ricordi di Sicilia, come il mandarino tardivo di Ciaculli con menta e zenzero. Ci sono anche buone torte moderne, grandi lievitati in periodo di festa e granite d’estate. Coni e coppette da 2,50 a 5€, vaschette a 25€ al kg.


Il Cannolo Siciliano

Claudio Torcè è uno dei più precoci innovatori del gelato artigianale a Roma, e non solo. È anche merito suo l’aver sdoganato — convincendo più di un palato reticente — il gelato gastronomico. Carbonara, cacio e pepe, mortadella e pistacchio: non stiamo snocciolando il menu della domenica ma soltanto alcuni dei gusti che si possono trovare al fornitissimo bancone di Viale dell’Aeronautica. Ma c’è anche un assortimento che supera la decina di varietà di cioccolato e un pallino per lo zabaione, a base di spiriti e aromi sempre diversi. Pure i punti vendita di Aventino, Parioli e Marconi non scherzano, e rispettano tutti la medesima filosofia: fruttosio invece di zucchero bianco, solo latte e panna ad alta digeribilità e coni senza né glutine né lattosio. Coni e coppette da 3 a 6€, vaschette a 29€ al kg.


Torcè

Ad aprile 2024 il maestro gelatiere Stefano Ferrara ha rimodulato il suo progetto, concentrandosi su quello che secondo lui è il futuro del gelato. Abbiamo raccontato qui il progetto Formaessenza, che in un locale supertecnologico con tanto di laboratorio a vista nel quartiere Marconi ha scelto di non proporre i soliti coni e coppette (per loro è in arrivo ancora un negozio all'Infernetto), ma barattoli, monoporzini e gelati su stecco. Non solo forme e modalità di consumo, ma anche ricette innovative: tra Spiritosi, i gelati con componente alcolica; poi Gelaveg, la linea vegana; ma non mancano i gusti classici e quelli già amati e richiesti dai clienti. In vetrina anche torte semifredde, dalle tradizionali alle moderne, e infine il Kelato. Una linea totalmente priva di zuccheri aggiunti e oggi anche marchio registrato, sviluppato con il Professor Di Gregorio secondo linee guida internazionali sulla nutrizione.


Stefano Ferrara Formaessenza

Aperto nel 2004 a Frascati, Greed è l’ambizioso progetto sul gelato del gelatiere Dario Rossi. Ambizioso perché si tratta di un gelato che nasce da prodotti stagionali, talvolta anche gastronomico (da usare per esempio per preparazioni salate) e realizzato con ingredienti scelti, alcuni provenienti direttamente dai terreni di Rossi a Zagarolo, altri dal contesto agricolo dei Castelli Romani. A conferma della bontà del prodotto, nel 2022 è stata aperta una seconda sede anche a Roma in Via dei Colli Portuensi.

Greed Frascati
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Nella mappatura di ogni quartiere che si rispetti non ci si può esimere dal citare una gelateria sicura. Naturalmente artigianale e dalla qualità sempre alta, come Gori, a due passi da piazza Sempione. Veniteci senza timore tutto l’anno, perché d’inverno ci si trova il panettone farcito, nonché cioccolatini, barrette e tartufini in ogni stagione. Dietro al bancone ci sono i fratelli Francesca ed Enrico Gori, cordialissimi e pronti a proporvi gusti speciali come grano saraceno e mirtilli, oppure arricchiti da spiriti; ricotta e Cointreau o pera e Porto sono accoppiate vincenti. Il loro estro arriva anche ai gusti gastronomici (ovvero a base di materie prime salate), che vi consigliamo di assaggiare senza pregiudizi: una singola pallina di quello al sesamo nero o alle arachidi costa 1€. Per chi ha voglia di provare un po’ di tutto, coni formato maxi a 5€ (il gelato costa 25€ al kg).

Biscotti gelato di Gori

Le gelaterie Pico sono in tutto cinque, ma il primo punto vendita è quello aperto nel 2013 a Piazza Bologna. Il gelato qui è naturale, preparato artigianalmente senza basi pronte e da soli ingredienti freschi. Ci sono poi anche parecchie opzioni vegane e gluten-free, che si aggiungono ai gusti classici e a quelli di suggestione internazionale, come ad esempio il dulce de leche. Molto invitanti anche il pane, burro e marmellata, il mascarpone “goloso” e il croccante all’amarena. A completare il tutto, freschissime granite e torte gelato.


Pico Gelato

La pugliese Maria Agnese Spagnulo, artigiana autodidatta, si è trasferita a Roma nel 2000 per aprire la sua prima bottega tre anni dopo in zona Nemorense. A quel negozio, che lavora ancora, se ne sono aggiunti altri 6 in tutta la città (qui il racconto dell'ultima apertura in centro), oltre al laboratorio principale di Monterotondo — qualche chilometro a nord di Roma — dal quale arriva quotidianamente il suo prodotto. Anche nel piccolo punto vendita di Monti il bancone è pieno di ricette fantasiose e un po’ poetiche, che prevedono spesso tocchi di erbe aromatiche e spezie. Ordinate magari il Pollicina, con noci Lara, petali di rosa e fiori di violetta, oppure la voluttuosa Crema Agnese al doppio caramello salato, e godetevi una pausa in una delle piazzette più suggestive del rione. Coni e coppette da 3€ (2 gusti, con panna) a 5,50€, vaschette 28€ al kg.


Il gelato di Fatamorgana
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Aperto nel 2021 da Antonio Scarfone, pasticciere e gelatiere originario di Genzano, Decore è un nuovo riferimento per il gelato nei castelli romani. Il locale si presenta fresco e contemporaneo, con neon e piastrelle rosa, qualche tavolino all’interno per gustare il gelato dalle vaschette che affollano il banco. Tra i gusti più invitanti sicuramente Pane, burro e marmellata con pane di Genzano Igp, Bacio di Dama con cremino nocciola e vaniglia, variegato con mandorle tostate e salate con salsa gianduia, oppure Pistacchio con sale rosa dell’Himalaya. C’è anche la possibilità di ordinare monoporzioni e torte di pasticceria moderna, oltre ai grandi lievitati durante le festività.

Decore Gelato-2
 

Una visita nel nuovo laboratorio di Via Tiburtina ci ha ulteriormente convinto che quello di Maurizio Dattilo è uno dei migliori gelati di Roma. Non solo per bontà, ma anche per precisione tecnica e impegno nella divulgazione. Studente del maestro Stefano Ferrara, il gelatiere ha aperto il primo locale proprio nel quartiere di San Lorenzo, per poi raddoppiare con un chiosco condiviso all’Esquilino con Gatsby Cafè e aggiungere aperture al Tuscolano, San Pietro e Piazza Alessandria. Tutti i prodotti sono lavorati dall’inizio alla fine in casa, con un equilibrio moderato di zuccheri e fibre naturali per stabilizzare le creme. Se non sapete da dove iniziare, provate il cioccolato fondente Cru Manjari all’arancia, l’aromatico ananas e rosmarino e il tradizionale zabaione con Marsala Florio. Coni e coppette da 2,80 a 6€, vaschette a 25€ al kg.


Gelato San Lorenzo

Alberto Manassei, sardo di San Teodoro, prima di spostarsi a Roma e aprire il suo negozio in Prati nel 1999 di mestiere faceva il liutaio. Cono dopo cono, il suo gelato artigianale, con ricette semplici e dirette — ma anche qualche tocco creativo — ha conquistato la città. Oggi i punti vendita sono in tutto tre: nell’originale via omonima, in Via di Ripetta e Viale delle Province. Gli amanti dei classici non resteranno delusi, tra cioccolato fondente integrale, zabaione, crema, nocciola e caffè. Ma c’è anche tanta frutta, nel picco della sua stagionalità: castagne, cachi e melograno nei mesi invernali, poi fragoline di bosco e anguria per la primavera e l’estate. Segnaliamo anche la crema a base di riso e il corposo pistacchio. Coni e coppette tra i 3 e i 4,80€, vaschette da 26€ al kg.


Gelateria dei Gracchi
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Il creativo Geppy Sferra ha lanciato il suo progetto dedicato al gelato artigianale a Tor de Schiavi nel 2011, prima di raddoppiare a Colli Aniene. Grande studio della tecnica e volontà di diffondere la cultura del buon prodotto sono alla base di alcune iniziative interessanti, come Pastum, una linea concepita con equilibrio dei micronutrienti (ci sono i gusti senza zucchero, quelli vegani e quelli proteici). Ha pensato anche ad “A scuola di gelato”, una serie di corsi dedicati agli studenti delle scuole primarie e secondarie, e infine a Gelato Bistrot, un vero e proprio ristorante dove il gelato è integrato in tutte le ricette. Al bancone si trovano pure tiramisù e semifreddi, oltre a “geloyogurt” e cremolati. Ottimi la crema al limone con salsa di lampone e il gusto arachidi salate. Coni e coppette da 2 a 6€, vaschette a 24€ al kg.


Gelato d'Essai
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Il pesarese Dario Benelli ha portato a Roma, nel cuore di Monteverde vecchio, un angolo dedicato al gelato d’eccellenza. Prima informazione importante: non lo serve sul cono, ma solo in coppetta, ché tutta l’attenzione la merita il gelato. Inoltre, il latte è quello di capra maltese dell’azienda Tinte Rosse di Montelibretti — particolarmente digeribile — e in generale il minimo glutine presente nelle ricette lo rende adatto anche ai celiaci. Un gelato da assaporare, quindi, senza pensieri, lasciandosi ispirare da combinazioni che hanno sempre un po’ di poesia: c’è il lampone in acqua di rose e il limone alla verbena, la crema al timo e limone e la resina di lentisco, il riso agli agrumi e pepe verde e la mela caramellata alla cannella. Cose d’altri tempi. Assaggiatene quanti più gusti possibile, poi concludete con un croquembouche ripieno di gelato alla crema (1,70€). Vaschette da 28€ al kg.


La Gourmandise

Mirella Fiumanò è una pioniera del gelato naturale. Dal 1997, infatti, è attiva a Roma per preparare - con l'ausilio di tutte le tecniche moderne - un gelato genuino, proprio come si faceva una volta. L'aver iniziato come neofita non le ha impedito di produrre da subito un prodotto privo di semilavorati industriali, aromi artificiali, emulsionanti, conservanti, coloranti e grassi idrogenati: un'assoluta novità, ai tempi. Oggi lavora alla stessa maniera, ricercando i suoi ingredienti tra le eccellenze artigianali del nostro paese. Dalla frutta fresca di piccoli produttori locali a quella secca dalla Sicilia e dalla Tuscia, dal latte biologico di alta qualità ai tuorli di uova fresche, passando per miele e addirittura vini e spiriti italiani. La scelta è ampia tra sorbetti - di limoni verdelli, fragole, gelsi, visciole e pesche - e creme per tutti i gusti. Ma l'offerta non si esaurisce col gelato: da Al Settimo Gelo sono sempre disponibili anche torte, cioccolatini ripieni, cremini e semifreddi.


Al Settimo Gelo
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In questa gelateria artigianale a pochi passi da Circonvallazione Ostiense le materie prime sono sempre fresche e selezionate con attenzione, poi lavorate con zucchero di canna e senza traccia di coloranti, conservanti e alcun tipo di additivo. Coni, granite, semifreddi, torte e frozen yogurt, ma anche dolci vari come brownies, crostate, meringhe e waffle, semplici o al cioccolato (con generose palline di gelato, naturalmente). D'estate l'assortimento di frutta è meraviglioso: provate il cocco e il melone.

Cremeria Alpi
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Da aprile 2019 Gianluca Patrizi — appassionatissimo di gelato da sempre, forte di una formazione coi maestri Marco Radicioni e Stefano Ferrara — ha aperto il suo locale all’ombra del Castello Odescalchi. Della collaborazione con tanti “co-gelatieri” nasce un prodotto a base di materie prime di fornitori del territorio oppure — quando non possibile — aziende esplorate personalmente. Latte di qualità, frutta freschissima (non ha nemmeno un surgelatore per lo stoccaggio) e ricette preparate per occasioni speciali, come l’infiorata di Bracciano, la tarte citron per il gemellaggio con un villaggio francese, il gusto Zero Calcare e quello dedicato a Rocky, per allinearsi con una rassegna di boxe a suon di crema all’uovo e croccante di arachidi. I clienti consegnano la frutta del loro orto e lui ci fa i loro gelati preferiti: con i fichi quando è stagione, oppure con le nespole; poi il sorbetto allo zenzero o il Malaga, per i nostalgici delle creme vintage. Coni tra i 3 e i 4€ e vaschette a 25€ al kg.


Il gelato del Picchio per l'infiorata di Bracciano
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A Roma dici Fassi e pensi alla storia del gelato. Il loro “Palazzo del Freddo” è infatti aperto dal 1928, con un quartier generale di 700 metri quadri completo di laboratorio a vista, arrivato alla stazza attuale dalla bottega di Via IV novembre, aperta nel lontanissimo 1880. Oggi al timone c’è Andrea Fassi, gelatiere di quinta generazione, che ha regalato alla città dolci ormai iconici come il Sampietrino, un semifreddo in vari gusti glassato al cioccolato, e la Caterinetta, un consistente mattoncino di semifreddo alla crema, disponibile anche al cioccolato e frutti di bosco. Non si lesina naturalmente sul “semplice” gelato, con gusti tradizionali come nocciola, vaniglia Bourbon e tiramisù, oppure alla frutta di stagione (castagna, mandarino e arancia, quando è periodo). Nota interessante: su prenotazione, è possibile fare un tour guidato del Palazzo, dove c'è un vero e proprio museo dei macchinari storici e si può assistere alla lavorazione, con tanto di degustazione finale. Il gelato costa 18€ al kg. Da poco c'è uno store del loro gelato anche in Via Piave.


Fassi

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Dopo i primissimi mesi di rodaggio nel 2004 a Roma, il gelatiere Dario Rossi — alla ricerca di un contesto più a misura d’uomo — ha traslocato a Frascati, senza scoraggiare gli intenditori, che ci arrivano comunque volentieri. Da settembre 2022 le cose si sono fatte di nuovo semplici, con l’inaugurazione di un punto vendita a Monteverde che ha riportato il suo “gelato coltivato” nella Capitale, raddoppiando il laboratorio. Perché “coltivato”? Perché lamponi, fichi, fragole e ciliegie arrivano direttamente dal terreno di Rossi. E anche i pomodorini. Sì, perché il suo gelato non è soltanto dolce, ma esiste anche in versione gastronomica, ovvero a base salata. Dopo i gusti alla porchetta, pollo alla romana, carbonara e panzanella, fareste bene ad assaggiare il nuovo “pizza e mortazza”, mantecato apposta per la sede romana. Dimenticate i pregiudizi e dateci ascolto. Coni e coppette da 2,50 a 4€, vaschette a 27€ al kg.


Greed Avidi di Gelato Roma
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Da Balduina, dove era attiva dalla metà degli anni ‘80, la gelateria artigianale Il Pellicano si è trasferita nell’arena di piazza Biffi nel 2013. La specialità della casa sono le creme, sempre più numerose e assortite dei gusti alla frutta, con un gelato al fondente che non si fa dimenticare facilmente. Il segreto? Cacao olandese di altà qualità. A primavera inoltrata si gioca in squadra e si comprano meloni e more di gelso dalla frutteria accanto. Quello che rende questo banco piuttosto speciale è la possibilità di ricoprire coni e coppette (a partire da 3€) di cioccolato fondente o bianco fuso, con aggiunta a piacere di granella di nocciole. Croccante e goloso.

Il gelato de Il Pellicano

In zona Re di Roma si trova uno dei sei locali cittadini della famiglia Fatamorgana, avviata vent’anni fa dai tarantini Maria Agnese Spagnuolo e Francesco Simon. Il gelato arriva ogni giorno dal laboratorio centrale di Monterotondo, con consegne organizzate millimetricamente grazie a un software che monitora i consumi. Il gelato è uno dei migliori della città, prodotto esclusivamente da materie prime naturali, latte di qualità e frutta fresca. Difficile scegliere quale ricetta raccontare; magari il gusto Pollicina, con noci Lara, petali di rosa e fiori di violetta, oppure la voluttuosa Crema Agnese, al doppio caramello salato. Tutti i gusti costano 28€ al kg.


I gusti vegani di Maria Agnese Spagnuolo da Fatamorgana
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Appena salgono un po’ le temperature, chi frequenta il quartiere fa una visita a I Mannari, una delle gelaterie preferite della zona. L’offerta non si limita ai gusti di creme e sorbetti di frutta al bancone, da assaggiare magari dentro la brioche, ma comprende anche semifreddi, bon bon gelato, torte moderne e cannoli siciliani. Poi anche cioccolatini, uova di cioccolato (quando è periodo) e praline. Se lo trovate, assaggiate il gusto allo yogurt con sesamo nero e caramello. Vaschette 26€ al kg.


I Mannari
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Carla D’Ambrosio ha aperto nel 2009 la sua gelateria al Pigneto lavorando esclusivamente materie prime selezionate e facendosi affiancare dalla sua famiglia. Negli anni si è aggiunta una seconda sede in zona Monti, nonostante il laboratorio rimanga lo stesso. Solo prodotti freschi, cioccolato di alta qualità e assenza totale di qualsivoglia conservante, perché il gelato non viene stoccato, ma — semplicemente — quando finisce si rifà al momento. I gusti ruotano spesso, ma si possono sempre trovare anche opzioni senza latte, glutine e vegane. C’è tanta frutta — mango, mela, cocco e frutti di bosco — oltre a creme golose del tutto classiche, come mascarpone e stracciatella. Solo suo, invece, il gelato al parrozzo d’Abruzzo, un dolce della tradizione alle mandorle e ricoperto di cioccolato. La vaschetta grande, da 5 gusti, costa 22€.


Il Capriccio di Carla

Quella di Günther Rohregger è un po’ una storia da film: prima falegname e istruttore di sci tra le montagne di Bolzano e poi trasferito, per amore, nella Capitale a fare il gelato. A Roma apre nel 2012 il primo punto vendita in Via dei Pettinari, puntando sull’acqua Plose di montagna per i sorbetti, latte biologico per le creme e, per tutti gli altri ingredienti, forniture da piccoli artigiani. Oggi di negozi ne ha altri quattro — compreso quello dentro il Mercato Centrale — forniti di gusti che portano la sua firma. Come il pino a mugo a base di latte bio microfiltrato, panna fresca e olio essenziale di pino, che gli ricorda i boschi di casa. Attenzione anche alla ricotta stregata, con un tocco interessante di liquore Strega, e all’extrafondente, con cioccolato 75% Cru Criollo Domori. Coni e coppette da 3,50 a 5,50€, vaschette a 30€ al kg.


Günther Gelato Italiano

Aperta dalle 12 alle 21 in pieno centro, tra Castel Sant’Angelo e Piazza Navona, la gelateria di Stefano Marcotulli e della compagna Silvia è partita nel 2006. Sette anni dopo si è spostata solo di pochi metri e il primo locale è stato destinato a una proposta di cucina. Il buon gelato, però, lo continuano a fare in Via dei Coronari e nell’ultima sede di Lungotevere dei Vallati, con un banco aperto su strada che fa felici turisti e romani a passeggio. Hanno anche un laboratorio di cioccolateria e una linea di dolci, per non farsi mancar nulla. Invece del solito cono, provate una soffice brioche, farcita magari di “Vecchia Roma”, una rielaborazione della tipica torta del ghetto ebraico con ricotta, visciole e crumble al burro, che è un inno alla Capitale. Coni e coppette da 3 a 4,50€, vaschette a 29€ al kg.


Gelateria del Teatro
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Questa colorata pasticceria e gelateria di quartiere è un punto di riferimento per famiglie e residenti. Vi si danno appuntamento la mattina per fare colazione con i lievitati, durante il giorno per assaggiare una pastarella, poi per il tè con i biscotti o per fare un aperitivo, d’estate per la gelateria. Il gelato è il centro di tutto, con i suoi 48 gusti a rotazione, un vero esercito di vaschette pronte a soddisfare gli amanti del genere (cono piccolo 2€, medio 3€, grande 4€). Dopo il rifacimento ha guadagnato spazio e sedute anche all’esterno, che permettono di gustare i prodotti sul posto.

Fattori Gelateria

Sabatino Baldassari e Roberto Tulli hanno raccolto il testimone del maestro gelatiere Ermanno di Pomponio (che anti anni fa più praticamente l’inventore del gelato di altissimo livello a Roma) riuscendo nell’impresa di mantenere l’offerta allo stesso livello. Oggi vantano locali in zona Nomentana, Cavour, Flaminio, Via Veneto e Via dei Banchi Vecchi, tra i quali c’è addirittura un bistrot. Dalla cucina al laboratorio, la qualità degli ingredienti è assolutamente gastronomica, con latte biologico delle Alpi, zucchero di canna grezzo Demerara, vaniglia del Madagascar e cioccolato brasiliano e africano. In tutto le carapine presentano 28 gusti, suddivisi tra irrinunciabili classici e varianti stagionali. “Neve di latte” della casa — candido di puro latte e zucchero —, croccante all’amarena, poi after eight con menta e cioccolato e tutta una serie di sorbetti: al melone mantovano, alla fragola, al cocco e alla pesca tabacchiera, a seconda del periodo. Coni e coppette da 3 a 5€, vaschette a 30€ al kg.


Neve di Latte