Apri su Maps @nitekong

Nel 2023 Patrick Pistolesi ha raddoppiato con una nuova avventura, Nite Kong. Insieme ai soci Richard T. Ercolani, Massimo Palmieri, Claudia Gianvenuti e Ilaria Valeri, è nato un locale che è un omaggio alla notte, ed è lo spin off laterale, con i suoi 130 metri quadrati di spazio e 30 posti, di Drink Kong. Al bancone troviamo Mattia Capezzuoli, che propone una cocktail list con i classici in testa, seguiti a ruota da una selezione di signature ispirati al mondo della notte, come Insomnia con vodka, espresso, pink grapefruit soda e pecan almond, oppure Buio con Campari, montelobos mezcal ensamble, 1757 vermouth di Torino rosso, rhubarb liqueur, agave nectar e angostura.

Nite Kong a Roma, Il bancone
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Nata nel cuore di Città Giardino — una zona particolarmente verde di Montesacro — nel 2015, la creatura di Daniele Capece e Davide Cimaglia è un cocktail bar dall’aria vintage che si ispira agli anni ’20. Anche nel nome, che cita l’escamotage degli incalliti bevitori per aggirare il proibizionismo: nascondere l’alcool negli stivali. Scomodo, ma efficace. D’estate ci sono svariati tavoli all’aperto, comodi anche se sul marciapiede. I drink hanno costi contenuti per la media cittadina; si va dai 7 ai 9€ dei classici, mentre per i “premium” — che variano a cadenza stagionale, con una predilezione per il whisky di qualità — si arriva a 10€.

Un cocktail di Bootleg
Apri su Maps 3333015847 @smilebaroma

Aperto da pochi mesi giusto di fronte al teatro Palladium di Garbatella, lo Smile è un localino dagli interni colorati, poster vintage e un giradischi che non smette mai di suonare. La lista è concisa e fatta di una manciata di drink ideati da Riccardo GambinoBiagio Maurice Gennaro, che non tralasciano le opzioni analcoliche. In questo caso i miscelati sono spesso un tuffo nei ricordi. Potreste trovare, ad esempio, una rivisitazione della brasilena, la bevanda calabrese a base di soda e caffè famosissima al Sud ma quasi introvabile altrove. Qui, però, la fanno tutta in casa.


Il Gin Lemon coi limoni della Garbatella di Smile
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Abbiamo già raccontato la curiosa storia del Serpente, storico pub ‘di quelli di una volta’, al lavoro dal ’94 a fine 2022 a San Lorenzo. Dopo un momentaneo stop, la sua atmosfera da bar dello sport e punto di riferimento per il quartiere l’ha voluta tutelare Antonio Parlapiano, mitico barman romano fondatore dello speakeasy Jerry Thomas. Così, insieme a Francesco Petracci e Flavio Leuci l’ha riaperto nell’estate del 2023 come Members Only Club (per entrare bisogna dunque associarsi). La lista dei cocktail è ‘filologicamente’ ispirata ai decenni passati — Daiquiri, Cosmopolitan, Pina Colada e Bicicletta — senza far mancare birre e whiskey. Da guardare, in tv, c’è sempre qualche partita di calcio. 


Il Serpente Roma

Tra i cocktail bar con più vista di Roma, c’è questo indirizzo all’interno di Palazzo Manfredi che ha il pregio di guardare direttamente il Colosseo. Praticamente tutto all’aperto, offre l’occasione per gustare buoni drink con tramonti eccezionali e viste abbastanza uniche in città. Il bar è guidato dal bar manager Matteo Zed, che nel 2019 ha anche pubblicato un libro sugli amari. Questa vocazione a fondere l’Italia con la miscelazione internazionale si trova anche nella carta dei signature, che cambia spesso. Non manca l’opportunità di mangiare qualcosa o di scegliere anche mocktail (cocktail analcolici) e classici. 


The Court-2
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Il cocktail bar nascosto dentro un locale di cucina italiana, firmato dallo chef Luciano Monosilio, ha aperto a maggio 2023 (ne abbiamo parlato qui). Vi si accede scendendo le scale del locale e trovandosi davanti uno scenario completamente diverso nella forma e nei colori da quello visto al piano di sopra, progettato dall'architetta Francesca Contuzzi e dell'interior designer Melissa Fabiano di studio FraMe. Qui il collante è proprio la cucina, perché al bancone di media altezza che sembra anche una station e uno chef’s table si può ordinare tutto il menu di Luciano Cucina Italiana, da accompagnare ai cocktail del bar, fino alle 23. Altrimenti si può solo bere e sgranocchiare qualcosa.

Veleno Cocktail Bar-2

Parliamo di quartieri popolari, sì, ma non tralasciamo i posti per bevute di livello. Le coordinate de Il Locale — insegna dei fratelli Ricci aperta tutti i giorni, da mattina a sera — sono le seguenti: una cantina con oltre 800 referenze tra bottiglie italiane e straniere, una drink list che a ogni visita riserva delle sorprese (cocktail a 8-10€) e una proposta gastronomica pensata come bistrot ma consegnata in salsa romana. Aperto in serata tra le 18 e le 2 di notte, propone spuntino a base di più di un “mozzico” (assaggi di pane-pizza con salumi e formaggi oppure di coda alla vaccinara e pulled pork, tutti a 1,90€) oppure cene ritmate dalle canoniche tre portate: pappa al pomodoro con stracciatella e alici (12€), gnocchi alla crema di provola affumicata, nero di seppia e lardo di calamaro (19€) e polpette al pomodoro (8€), ad esempio. Altro che aperitivo!

La sala de Il Locale
Apri su Maps 0688923791 @latta_roma

In una zona di Roma dove si accavallano diversi locali diventando quasi una piazza a cielo aperto, Latta si distingue per la sua proposta di piatti e drink miscelati. In particolare sono di casa le fermentazioni, da assaggiare nelle versioni soda ad esempio (6€) ma ci sono anche cocktail classici e proposte della casa (i signature) a stimolare la curiosità di chi si appresta ad ordinare. Alle bevute si abbinano pochi piatti ma ben scelti, sia per fare aperitivo (taralli, taglieri, alette di pollo e tacos) sia per cenare. Tanti i posti esterni, da dividere con gli amici nelle serate estive. Nel fine settimana poi, arriva anche il brunch.

Latta Fermenti e Miscele

Aperto all’inizio di settembre di quest’anno (2023), questo locale è il nuovo cocktail bar in zona San Giovanni che va a colmare un piccolo (quasi) vuoto in zona. Come è intuibile, che prende il nome dal vicino Largo Pannonia (anche se si trova in via Taurasia). Aperto dalle 18 di sera alle 2 di notte, concentra la sua proposta soprattutto sui cocktail, senza dimenticare il cibo. In carta 8 cocktail signature, tutti a 11€, tra cui il Fine dell’estate, con pisco, aperol infuso al cardamomo, succo di lime e ananas, oppure il Pannonia special con vodka, liquore zenzero, succo di limone e lamponi. Ai drink della casa si accompagnano anche gin tonic, classici, analcolici, birre e vini. Da mangiare, una decina di piatti tra tartare, taglieri e bruschette e altrettante pinse in diversi gusti.

Un cocktail del nuovo cocktail bar Pannonia

Dal 2018 Blind Big è un locale dal mood inizialmente“speakeasy” diventato via via più aperto, con una proposta piuttosto variegata. Ci sono dei tavolini all’aperto, così come un lungo bancone dove accomodarsi per due chiacchiere con i bartender. In carta anche mocktail e analcolici, oltre a una selezione di drink ideati dai due. Ad esempio il Mel Gibson, servito in un’elegante coppa Nick&Nora e a base di gin infuso all’erba cipollina, vermouth dry e mela in agrodolce (10€). All’ora dell’aperitivo c’è la formula con qualche tapas dalla cucina, poi si procede all’insegna della cucina fusion tra burger, uramaki e gyoza.


Bling Pig Roma

Aperto nel 2023 quasi a sorpresa, questo piccolo bar a Trastevere ha cercato da subito di distinguersi per alcuni aspetti: l’assenza di bancone, sostituito da una sorta di carrello da viaggio, e poi la presenza alla mescita di bottiglie importanti e fuori mercato che vengono dalla cantina di Luca Gargano del distributore Velier. Dietro c’è la stessa famiglia del Jerry Thomas, anche se il progetto presenta caratteristiche tutte sue. Nella drink list, che si accompagna anche a una selezione di champagne, ci sono anche voci conosciute, come Bloody Mary e Champagne Cocktail (tra i 12 e i 13€). Si prenota facilmente online.

Il logo del Jerry Thomas Bar Room

Apri su Maps @combo.baretto

Sono stati loro a darsela la definizione di “baretto” che ha qui un’accezione squisitamente positiva, quella di un luogo semplice e informale, all’angolo di una strada dove fermarsi per un drink o un aperitivo. Piuttosto piccolo lo spazio interno, dà il massimo durante la bella stagione quando si può beneficiare delle sedute del dehors. C’è una carta di cocktail e di snacks da mangiare per accompagnare le bevute.

Combo Baretto

Aperta praticamente tutto l'anno, questa splendida terrazza nel centro di Roma, gode di una vista di privilegio sul centro storico. Si trova infatti all'interno dell'Hotel De La Ville, nel portfolio del gruppo Rocco Forte, ed il suo menu è stato pensato dallo chef Fulvio Pierangelini, che segue la proposta gastronomica dell'intero marchio. Non solo: ai piatti è possibile abbinare i cocktail e venire qui anche solo per sorseggiare un buon drink e godere di tramonti ineguagliabili. La terrazza si trova al settimo piano ed è frequentata dai romani, non solo dai turisti. 

Cielo Terrace
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In un giardino neanche troppo segreto a Garbatella vanno in scena ottimi cocktail e piatti simpatici in abbinamento. Il contesto è quello di un cortile davanti ai palazzi a pochi piani che caratterizzano l’architettura popolare di Garbatella e che rendono il clima piuttosto familiare. Si bevono cocktail signature (tra gli 8 e i 12€) secondo carte stagionali che cambiano in base al tema del momento, e si mangiano piatti per nulla banali per essere un cocktail bar, tra ricette vegetariane, vegane, di lievitati, paste ripiene e carni. Anche l’altra Latteria, quella di Trastevere, ha la fortuna di avere qualche bel posticino all’esterno.

Latteria Garbatella-3

Un cocktail bar in pieno stile urban, con uno scenografico bancone centrale e una fornita bottigliera. Ma ne abbiamo già parlato anche per la disponibilità dei bartender in fatto di analcolici, una richiesta sempre crescente che sono pronti a esaudire confezionando drink sartoriali. Agli assaggi miscelati si possono aggiungere piatti da un menu in continuo cambiamento: semplici crostini con porchetta di pollo, paté toscano o selezioni di salmone (7-15€), taglieri, ma anche burger e tacos.


Ma.Mi.Mo.
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Mancano canali e gondole, in questo angolo di Via Delpino, ma il resto del mood veneziano c’è. L’Ombralonga è un locale — o meglio un ‘bacaro’ — preso d’assalto all’ora dell’aperitivo, che qui si fa esclusivamente in chiave lagunare. Si servono infatti oltre 10 tipi di spritz (anche quello al Select, lo spirito veneziano, e il bianco, progenitore di quello che invece va per la maggiore). In accompagnamento moltitudini di cicchetti, ovvero le ‘tapas’ con crostino di pane condito con salumi, formaggi, creme e conserve varie. Ma anche molti frittini. Prezzi popolari e atmosfera calorosa.


L’Ombralonga dal Veneziano
 
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Nella zona nord di Roma, tra il museo Maxxi e il Tevere, il Metropolita ha fatto della mixology il suo perno, senza però dimenticare il resto: per esempio la cucina e il vino. Oltre alla corposa selezione di drink signature e grandi classici, si possono scegliere anche 4 proposte analcoliche (tra i 7 e gli 8,50€). Sono ad esempio: l’Hyper Low Gin Tonic con Hyper low gin e Tomas Henry tonic water, oppure il Tommy’s Mule con Lurisia ginger beer con peperoncino, agave, lime e menta. 

Metropolita Roma-2
 
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Il “Garden Cocktail Club” Santa si trova sul rooftop dell’Hotel l’Orologio, per la precisione al suo quinto piano. Siamo su Corso Vittorio Emanuele II, con una vista che spazia dal Pantheon all’Altare della Patria e un progetto affidato ai gestori dell’omonimo cocktail bar di Firenze. I drink, qui, sono presentati in bicchieri dal design particolare e propongono ricette che ricordano la “casa madre” fiorentina. Spiriti e distillati pregiati, combinati a preparazioni artigianali a base di frutta e botaniche di stagione, da abbinare ad assaggi o piatti più robusti per una vera e propria cena. Il prezzo medio dei miscelati è di 18€.


Santa Cocktail Club

Uno dei cocktail bar più interessanti di Roma si trova a Centocelle, ed è stato tra i primi ad aprire la pista alla miscelazione di qualità nel quartiere. All’interno ci sono luci al neon e un bel bancone, al quale si aggiungono diversi tavolini anche all’aperto. Le drink list tematiche cambiano spesso con l’ispirazione del momento, poi si trovano sempre anche analcolici e diverse possibilità per mangiare qualcosa di buono. Spesso di ispirazione orientale, tra ravioli e tataki.


Rude Centocelle
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Aperto nel 2014, sull’onda di un trend degli speakeasy di cui già si è detto, all’inizio fece parecchio parlare di sé perché l’apertura era dietro un armadio nell’insospettabile Osteria delle Coppelle. Nel tempo la qualità del bere si è evoluta, da locale un po’ modaiolo, a riferimento consolidato per i drink e i bicchieri. Permane la sensazione di trovarsi in uno scantinato per amanti della privacy e della mixology. Aperto dalle 10 di sera alle 4 di mattina, è un altro di quei locali con cui affrontare gioie e dolori della notte nel centro di Roma. La drinklist è in evoluzione, con una linea però minimalista e pulita che nel tempo si è consolidata. Nel fine settimana non si prendono prenotazioni.

Club Derriere

Il fine settimana, di sabato e domenica, la piazzetta incastrata tra via del Politeama e Lungotevere sembra diventare il vero completamento di questo street bar, tra i migliori cocktail bar in città. L’atmosfera ha l'abilità di accogliere in modo democratico romani, trasteverini, amanti del buon bere e turisti in visita. Per chi non riuscisse a sedersi, solo posti in piedi, ma sempre su suolo pedonale. Qui si possono scegliere i cocktail dalla drinklist del momento (tra i 10 e i 12€), creativa fin nel concetto di partenza.

freni e Frizioni -3
Apri su Maps 3204897280 @hush_cafe_

Per buone bevute, di varia natura, a Bracciano c’è Hush Café. Birre artigianali, miscelati classici e ricette creative, ma anche un bel menu delle vivande, da tenere presente per una visita in vari momenti della giornata. Questo locale, infatti, è aperto dalle 9 a serata inoltrata, dal giovedì alla domenica (si aggiunge il lunedì pomeriggio) e propone anche piatti unici, insalate fredde e calde, panini e addirittura pinse farcite. Insieme alla gelateria Picchio, hanno sviluppato anche loro un gusto “personalizzato”: si chiama Sweetest perfection, è ispirato a un cocktail del café e può capitare di trovarlo nelle carapine, tra cioccolato e pistacchio.
 

Hush Café

Facendo una piccola deviazione da Via Labicana, tra Colosseo e Monti, si scopre un locale che è un piccolo speakesy (ma anche un circolo culturale) per amanti del buon bere. Lo conduce Joy Napolitano, che propone una lista di cocktail signature, gli evergreen e “due, tre cose da mangiare”. È un cocktail bar puro il suo, dove a parte qualche spezzafame anche inteso come salva vita si viene per l’ambiente e per la miscelazione. Dalle 11 di sera, fino alle 4 del mattino passando dal barbiere.

The Barber Shop-2

Apri su Maps 3398391792 @the_gipsy_bar

Nel quartiere Pigneto nel 2018 ha aperto un bar con cucina pensato e realizzato dal bartender Manuele Giordani. Pochi i coperti interni, qualche tavolino esterno, hanno fatto di questo indirizzo un porto sicuro per gli amanti delle atmosfere un po’ gitane, un po’ bohemienne, sia nella drink list che nel cibo. Per quest’ultima è stata fatta una scelta identitaria: proporre sushi fusion, anche con la cucina romana, per esempio nell’uramaki Gasperino con frittatina alla romana, guanciale di Amatrice, pepe con crema di pecorino romano, guanciale croccante e sesamo. Agli uramaki si aggiungono poi poke, tartare e madeleine salate. Da bere? Una carta di signature che declinano il mood eclettico del luogo, per esempio nel Gipsy mule con elisir di zenzero e passion fruit fatti in casa, succo di lime e di limone, sciroppo di lichee, tè ai frutti rossi e ginger ale.

The Gipsy Garden-2

Il bar manager Massimo d'Addezio guida questo tempio dei cocktail a via della Conciliazione, proprio a pochi passi dalla basilica di San Pietro. Dal grande bancone arriva non solo la sua cocktail list d'autore o il cibo della cucina, ma anche una ricca proposta di drink analcolici. Tutti i mocktail, 6 in tutto, stanno a 15€ e si distinguono anche per la ricerca che c'è dietro. Giusto per fare due esempi, è il caso del Negroni analcolico, oppure di Posh! un drink con sole 10 kalorie. 

Chorus Cafè-2
Apri su Maps 3931334348 @coso.roma

Dietro il bancone di questo piccolo cocktail bar di quartiere, ma molto apprezzato tra gli addetti al settore, ci sono i proprietari Giulia Castellucci e Benedetto Guarino, nonché Riccardo Bucci in cucina. Nel tempo la proposta dei piatti si è allargata per diventare coerente con la qualità dei cocktail, arrivando a comprende tacos e club sandwich oltre agli snack per alleggerire le bevute. La drink list (tra i 9 e i 10€) cambia spesso, mantenendo saldo qualche classico della casa, per esempio il Ciuri Ciuri con rum mix, lime, latte di mandorla, dry orange, liquore al fico d'india, menta shakerata, o il Carbonara Sour con vodka ai sentori di guanciale, limone, zucchero, albume d'uovo, spolverata di pepe. Ha anche alcuni tavoli all’esterno.

Coso Pigneto

Precursore di tutti gli speakeasy italiani, il Jerry Thomas è un bar particolarmente apprezzato da romani, italiani in visita e turisti. Si trova infatti in Vicolo Cellini, in una viuzza nei pressi di Piazza della Chiesa Nuova. Aperto dalle 21 della sera alle 4 del mattino, ha fatto da apripista anche in questo campo: bere tardi la notte ma non in localacci dalla discutibile qualità, ma in luoghi che richiamavano il mondo del proibizionismo. Oltre la porta di quella che sembra una casa privata, c’è un locale, un piccolo club con tavolini, bancone e sedie, dove sedersi per bere drink fino a notte inoltrata. Un luogo dove dal 2023, con il vermouth del professore, hanno cominciato a comparire anche spirits prodotti “in casa” dalla mente degli ideatori, distillate poi esternamente. La drinklist, com’è ovvio, ha subito negli anni continui mutamenti, con uno sguardo ai classici sì (con dei twist, delle variazioni, particolari), ma anche proposte signature. 

The Jerry Thomas-2

Sulla terrazza del Mirabelle, il ristorante dell’hotel di lusso Splendid Royal, si gode di una vista eccezionale, a 360°. Si chiama Adèle il cocktail bar che trova sede in questo spazio. Qui c’è la possibilità di bere vino, abbinare delle tapas, oppure distillati di tutti i tipi, da una carta molto nutrita. I cocktail signature sono 12 e hanno molte suggestioni internazionali e combinazioni legate alla gastronomia. Tra questi, anche proposte alcol free. Altrimenti è sempre possibile chiedere un drink classico e una sua variazione. 

Adele Mixology lounge
Apri su Maps 06699340 @hotelhasslerroma

L’hotel cinque stelle lusso Hassler si trova in cima alla scalinata di Trinità dei Monti dal 1893, e proprio quest’anno festeggia 130 anni di una storia che per buona parte si è svolta sotto gli occhi della stessa famiglia. I Wirth — oggi i fratelli Veruschka e Roberto Jr. — lo conducono infatti da un secolo (come abbiamo raccontato), accogliendo tra rivestimenti in marmo, specchi e terrazze panoramiche decine di star che lo scelgono per le loro vacanze. Oltre al ristorante fine dining Imàgo, è a disposizione anche dei clienti esterni l’Hassler Bar. L’ambiente ricorda il glamour degli Anni Quaranta, con arredati nei colori del cuoio e del legno scuro. Qui si può venire per l’aperitivo o il dopo cena, ordinare un calice di bollicine o un drink Special della casa. Tra tutti il Trinità dei Monti, con vodka alla vaniglia, cranberry e Champagne (24€).


Hassler Bar

Riferimento storico per la mixology in albergo, il bar Locarno si trova dentro l’hotel Locarno di Via della Penna, vicino a Piazza del Popolo e via del Corso. Il punto forte è sicuramente il giardino che si vede direttamente da strada dove accomodarsi d’estate. Non manca però una bella sala interna con vista direttamente sul bancone. Quella che c’è qui è una mixology non spericolata che può incontrare il gusto di un ampio pubblico: in carta tra i signature troviamo variazioni sugli champagne cocktail e sui Martini, oltre ad opzioni più classiche. Da non perdersi anche il menu dei piatti. È aperto dalla mattina a dopo cena. 


Locarno

Uno dei primi cocktail bar d’albergo a farsi apprezzare sulla piazza romana è stato, senza alcun dubbio, lo Stravinskj Bar. Si trova all’interno dell’Hotel De Russie del gruppo Rocco Forte, nelle immediate vicinanze di Piazza del Popolo. Il cocktail bar, pensato per l’aperitivo, la cena e il dopo cena, si sviluppa in un bel giardino esterno. In menu troviamo una serie di classici della casa, come il The Stravinskj per l’aperitivo, con Prosecco, frutti di bosco, fiori di zafferano, olii essenziali di agrumi, frutto della passione e spezie aromatiche. Bella anche la carta tutt’altro che trascurata degli analcolici. 


Stravinskj Bar
Apri su Maps 351 524 1082 @once.roma

Un bistrot e cocktail bar che mischia le tradizioni gastronomiche del mondo in ottica un po’ fusion. Da Once è una buona idea accomodarsi al bancone a isola centrale, lasciarsi consigliare un cocktail dai baristi e ordinare qualcosa che ricordi altre latitudini: dai tacos di lingua con maionese al peperoncino giallo (8€) ai gyoza di amatriciana o lesso con salsa ocopa (8€); dal choclo peruviano (una sorta di insalata di mais) con latte di cocco (6€) alla crème brûlée ai fiori di rosa (6€).
 

Once

È un progetto che nasce nel 2016 da Cristian Bugiada e Roberto Artusio, già soci di Freni e Frizioni e del Jerry Thomas Speakeasy. L’obiettivo de La Punta Expendio de Agave non è solo proporre una cucina messicana, ma piuttosto trasmettere un’atmosfera unica, totalmente coinvolgente fatta di mezcal e cibo piccante. L’idea prende ispirazione dai numerosi viaggi dei due soci, i quali hanno saputo ricreare un contesto internazionale anche nel pieno centro di Trastevere. Empanadas, nachos, tacos di picanha e quesadillas vegetali, sono solo alcune delle proposte presenti nel menu. Ma la parte dei drink, a base di tequila e mezcal, è la vera caratteristica di questo locale, che dà modo di esplorare e conoscere a pieno il mondo dei distillati di agave.

Apri su Maps 065812766 @rem.trastevere

Nato dalla stessa famiglia del rinomato cocktail bar Co.So (Cockatil & Social) al Pigneto, REM è il progetto ideato da Riccardo Bucci, Giulia Castellucci e Benedetto Guarino che ha aperto alla fine del 2021. Il nome è già un indizio, il locale copre infatti una fascia oraria insolita, quella del sonno profondo, ovvero la fase rem. Aperto tutti i giorni dalle 22 fino alle 5 di mattina è un salva vita per chi la notte non ha alcuna intenzione di dormire. I cocktail non possono che essere la continuazione naturale della filosofia dietro a Rem, quindi dedicati a specifiche fasi del sonno notturno, come lo “Sweet Sea” per la fase di sonno profondo.

Non solo cibo ma anche miscele da Santo a Trastevere: il locale è aperto da aperitivo fino a dopo cena ed è ideale per eventi privati e feste. Nella proposta gastronomica si alternano piatti vegetariani e reinterpretazioni più curiose come la lingua croccante all’amatriciana o i maccheroncini salsiccia, anice e finocchio. Il ristorante, situato all’interno di una palazzina in mattoni, gode anche di uno spazio esterno e offre un servizio che va dall’aperitivo fino a tarda sera.

Nel centro di Roma, a Via dei Cappellari, c’è un piccolo salotto del bere apprezzato anche dal pubblico romano. Si chiama Argot e la lontana ispirazione viene dalle ambientazioni parigine declinate qui in salsa capitolina. Raccolto e intimo, questo locale è un circolo Arci per cui ci si dovrà registrare prima dell’ingresso. C’è anche una sede a Prati, dove si può bere e mangiare anche all’aperto.

Argot Roma-2

All’interno dell’Hotel de la Ville, albergo di Rocco Forte in un palazzo del XVIII secolo su Via Sistina, il Julep è un salotto confortevole nel quale prendere un tè oppure ordinare un drink. Il filo rosso della proposta è il vermouth, vino fortificato da sorseggiare da solo o assaggiare in cocktail creativi. I bartender lo propongono ad esempio nel Rockabilly, preparato con Bourbon, vermouth rosso Carpano, Campari, gomma arabica e caffè (24€). Non mancano i classici internazionali e gli analcolici, anch’essi a base di preparazioni fatte in casa. Come ad esempio il Shag, con cordiale al mandarino e arancia, succo di lime fresco, ginger beer e menta (19€).

Julep
 

All’interno del Villa Agrippina del gruppo Melià si trova un cocktail bar grande e trasversale come un ristorante (anche se nella struttura c’è già il ristorante Follie guidato dallo chef Luciano Monosilio). Amaro è il nome di questo luogo che si distingue subito per i colori interni, con prevalenze di blu e nero e il piccolo banco centrale, che fa da focus per l’intera sala. Nel menu dei cocktail, oltre ai classici, troviamo una carta di signature (tutti a 18€) in cui ci sono ispirazioni da diverse parti del mondo. Qualche esempio? Il Grand Bazaar con gin infuso al rosmarino, liquore Pimento DRAM, scorza d'arancia, acqua tonica oppure l’Azul con tequila reposado, succo di lime, sciroppo di basilico ed agave, pistacchio. Da mangiare, pinchos e tapas. 


Amaro