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Ristorante

Satricvm

Max Cotilli e Sonia Tomaselli hanno scelto per il loro locale, aperto dal 2010, il nome dell’antica città latina che si trovava proprio in questa zona. Lo chef ha lavorato a Londra e in India e riportato nei suoi piatti il gusto per sapori internazionali, come il katsuobushi (fiocchi di tonno essiccato tipici della cucina giapponese) e il pepe di Sichuan coi quali condisce gli spaghettoni. Ma se i menu degustazione — da cinque e otto portate, rispettivamente a 60 e 80€ — si chiamano “Marea” e “Palude” è perché la sua missione è dedicata alla terra che lo circonda. Erbe palustri e pesce, ma anche selvaggina, carne di pecora e a volte lumache, per ricordare quel che si cucinava qui prima della bonifica.

La minestrina al burro di anemoni di Satricvm

Si parla di Satricvm

Dove Strada Nettunense, 1227

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