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Martedì, 18 Giugno 2024
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La Pergola sta per riaprire rinnovato da due super architetti

Dopo sette mesi di lavori, La Pergola di Heinz Beck all’hotel Rome Cavalieri riparte l’11 giugno. L’unico tristellato della Capitale svela un nuovo allestimento a cura di Patrick Jouin e Sanjit Manku, architetti francesi già esperti di ristoranti

La cucina del super chef tedesco Heinz Beck non si è mai seduta su se stessa. Decenni di studio, aggiornamento e cambi di menu che gli hanno permesso di agguantare una stella via l’altra, fino a quota tre. Della sala del suo ristorante — La Pergola, in cima all’hotel di lusso Rome Cavalieri a Monte Mario — non si può dire effettivamente lo stesso. Dall’esperienza in un grande ristorante, però, ci si aspetta coerenza tra ‘forma e contenuto’, oltre magari alla firma di qualche bravo designer che renda l’esperienza dello ‘stare’ ugualmente piacevole. È per questo che La Pergola sta per riaprire, l’11 giugno 2024, con un look rinnovato, dopo uno stop di quasi 7 mesi (un po’ più del previsto) per un totale restyling. Ecco chi sono i super architetti che se ne sono occupati, e cosa sappiamo sul progetto.

Lo chef Heinz Beck con il suo staff

Heinz Beck a La Pergola dell’hotel Rome Cavalieri: 30 anni di storia 

Non se ne intendeva più di tanto di cucina italiana, lo chef nato a Friedrichshafen nel ’63, quando è arrivato a Roma. Era il 1994, e prima di allora aveva fatto esperienza tra Monaco di Baviera, Friburgo e Berlino, soprattutto come pastry chef. Nella Capitale, invece, prende in mano il ristorante di quello che allora era uno dei pochi alberghi di lusso e realizza lì una cucina di grande materia prima italiana e rilettura della tradizione alla luce delle tecniche che stavano cambiando la cucina europea.

Fagottelli La Pergola di Heinz Beck, ph. Janez Puksic

Dagli ormai mitici ‘Fagottelli La Pergola’ — una sorta di ‘carbonara al contrario’, apprezzati anche da Michelle Obama — agli spaghetti cacio e pepe con gambero bianco marinati al lime, passando per il fiore di zucca ripieno di purea di zucchine, caviale e servito su fondo di crostacei: piatti in carta pressoché da sempre, insieme a proposte aggiornate, che sono valsi un totale di tre stelle Michelin tra il 1997 e il 2005. E ad oggi La Pergola di Heinz Beck, grazie anche al lavoro del bravo maître Marco Reitano, rimane l’unico tristellato di Roma.

La chiusura de La Pergola per i lavori di restyling

Si è lavorato tanto dietro le quinte per permettere che la chiusura fosse il più contenuta possibile. Dalla metà di novembre 2023, però, sono serviti diversi mesi per rimettere a nuovo una sala tutta moquette, poltroncine imbottite e allestimenti un po’ fané. "Sono davvero felice ed entusiasta di festeggiare il 30° anniversario de La Pergola con una veste completamente nuova”, ha commentato Beck, “che però rispetterà la timeless elegance che la contraddistingue da sempre”. Un'esperienza ancora più totalizzante per i commensali, già forte della panoramica dall’alto su tetti e monumenti romani. Quello presentato tra pochi giorni, inoltre, sarà il primo di una serie di interventi che riguarderà l’intero albergo, come ha anticipato Alessandro Cabella, Managing Director del Rome Cavalieri.

Chi sono gli architetti che hanno progettato il nuovao La Pergola 

Per progettare il nuovo corso de La Pergola è stata chiamata l’agenzia francese Jouin Manku, già fortissima sul settore hôtellerie e botteghe di lusso. A capo ci sono il francese Patrick Jouin (famoso a Parigi anche per aver disegnato molti elementi di arredo urbano in città) e il canadese Sanjit Manku, ‘più anti-star che archistar’, come amano definirsi. In linea nel creare spazi di forme sinuose, avvolgenti e con ampio ricorso ai materiali naturali, anticipano per il futuro de La Pergola un progetto “lineare ma lussuoso, nel rispetto del dna del locale”.

Patrick Jouin e Sanjit Manku, architetti del restyling de La Pergola

Un’atmosfera intima, “con i colori caldi di Roma”, ha aggiunto chef Beck. “Abbiamo voluto invitare l’essenza della città all’interno del ristorante, offrendo agli ospiti un’esperienza culinaria arricchita ulteriormente da una vista mozzafiato, dove il tangibile e l’intangibile si fondono in un luogo unico”: parole degli architetti in occasione della presentazione del progetto, che gli ospiti avranno occasione di scoprire a partire dalla riapertura dell’11 giugno.

Grandi hotel e super ristoranti: gli altri progetti di Jouin Manku

Il progetto di Jouin Manku non si fermerà a flussi e ambienti, ma riguarderà ciascuno dei pezzi di arredo, disegnati appositamente. D’altronde è questo il metodo dei designer, di cui c’è già un esempio a Roma, dove hanno curato la riapertura dell’hotel Eden e del suo ristorante La Terrazza, alcuni anni fa.

A Parigi si sono invece occupati de Le Relais Plaza, ristorante dell’Hotel Plaza Athénée, del Mandarin Oriental in Rue Saint-Honoré e, recentemente, della boutique Infiniment Chocolat del maître chocolatier Pierre Hermé, progettando banconi ed espositori per praline. È forte inoltre il sodalizio con il super chef Alain Ducasse (appena arrivato anche a Napoli, come abbiamo raccontato), col quale hanno collaborato sia al ristorante all’hotel The Dorchester di Londra, all’Osteria BBR di Singapore, al Morpheus di Macao, che al Blue di Bangkok, inaugurato in Thailandia nel 2020.

La Pergola Roma
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