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Venerdì, 19 Luglio 2024
Dove mangiare

Il cocktail bar nella periferia di Milano tutto ispirato agli Anni Novanta

Cosa si trova da Unseen a Lambrate? Caramelle gommose, gusto puffo, anguria e merende nostalgiche: sono alcuni dei gusti dei drink. Ecco il cocktail bar ispirato alla cultura pop e manga di fine millennio, con un segreto che vi porta in un’altra dimensione

Immaginate una sorta di Stargate temporale, un portale immaginifico verso una dimensione che è altra, sicuramente lontana da stereotipi e convenzioni. Unseen, cocktail bar nato nel quartiere di Lambrate nel 2020, è infatti un locale piuttosto insolito. Complice il suo proprietario, Milo Occhipinti, che si definisce “un outsider della bar industry” che con il tempo ha costruito il suo mondo onirico proprio in via Ronchi 13. Unseen è un bar che si ispira al movimento digitale degli Anni Novanta e dei primi Duemila, con chiari rimandi all’universo anime, pop, e soprattutto quello della vaporwave corrente underground di musica elettronica indipendente e soprattutto stile estetico, fatto di grafiche 3d poligonali, statue greche, palme fluo. E cosa si può bere qui se non cocktail che ammiccano ai ricordi nostalgici dell’ultima decade del millennio passato? Caramelle all’anguria, gelato alla vaniglia, granita gusto puffo: una cocktail list che riporta agli anni '90. Vediamo come.

Unseen a Milano, uno dei drink il Pow3r Juice

Unseen: mondo digitale e ispirazione giapponese

Unseen si torva a Lambrate ma potrebbe tranquillamente essere un locale di Tokyo. Infatti sono tante le citazioni estetiche che ricordano il mondo fluido e sfumato della cultura manga giapponese (i famosi fumetti) e quella degli anime ovvero le opere di animazione tipiche di questo paese. Da Unseen c’è un pot pourri di tecnologia obsoleta e cimeli vintage piazzati con destrezza e coerenza: tra floppy disk utilizzati come sottobicchieri, playlist di musica che ammiccano al periodo degli anni ‘80 e ’90, luci al neon, statue greche e arredamento minimal. Infatti Unseen è uno dei primi locali a Milano ad aver eliminato la bottigliera (trend ora in fermento), e ad avere spostato il bancone al livello dei propri ospiti. Troverete la bar station direttamente collegata all’unico tavolo comune al suo interno, in modo da azzerare differenze e stimolare la socialità tra gli ospiti. Il bartender, secondo Milo Occhipinti, “non deve essere più il protagonista assoluto del bar, e l’attenzione deve essere riportata al cliente”. E il bagno? Vi sveliamo il segreto: provate a spegnere la luce e a premere il pulsante rosso, si accenderà un altro scenario...

Unseen a Milano, il bagno

Unseen: cosa si beve e la drink list anni ‘90

La miscelazione di Unseen fin dal primo giorno dell’apertura ha creato una rottura con un certo tipo di locale milanese. Unseen ha sempre puntato su pochi elementi, poche bottiglie, tante preparazioni home made e tecniche all’avanguardia: come fermentazioni o kombucha per riutilizzare qualsiasi scarto della lavorazione di frutta e verdura. Chiara l’impronta etica e attenta alla sostenibilità: non si usa plastica, le decorazioni sono coltivate in una piccola serra idroponica, e c’è attenzione anche all’aspetto healthy con i cocktail con poco alcol, opzioni analcoliche e zero zuccheri aggiunti.

La drink list di Unseen cambia ciclicamente e per l’estate si ispira ai ricordi nostalgici dei gelati e merende anni ‘90, della frutta estiva e delle caramelle dei bambini di un tempo. Creata con la collaborazione di Alessia Bellafante, bartender di Unseen, troverete cocktail come il Pirate of Love, un sorbetto tropicale a base di passion fruit e ananas, con l’aggiunta di una pallina di gelato alla vaniglia; oppure Azul la versione di Unseen di un frozen margarita, però al gusto puffo completamente azzurro. In carta anche il Pastel Skies, con lime e anguria, una rievocazione gustativa delle caramelle frizzanti al gusto cocomero, molto popolari agli inizi degli anni 2000. Non mancano poi alcuni classici in versione estetica, come il Silver Surfer - una rivisitazione del mojito – e cocktail particolarmente cremosi: è il caso di Beach Walk Kazumi, con cocco, sesamo e mango. Fresco e fruttato, perfetto quando le temperature si alzano, è il VTec Purse con cetriolo, pesca e gelsomino. Prezzi? Tra i 10 i 12€. Non resta che varcare lo stargate di Lambrate, per un viaggio multisensoriale tra passato e futuro.

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