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Giovedì, 13 Giugno 2024
Dove mangiare

Tibó Boulangerie a Roma. Il panificio ultra-francese e il suo giovane panettiere

Direttamente dalla Francia, un panificatore under 30 e il suo pane arrivano a Roma con baguette, pain au chocolat e croissant

Dalla Francia alle strade di Roma: è così che arriva il pane di Tibó Boulangerie, nonché il suo creatore, Thibaud Lacarin (classe ’96). Originario della zona della Vandea, sulla costa atlantica vicino a Nantes, Lacarin trascorre a Roma l’infanzia dai 5 ai 10 anni, tornando ogni estate. Il padre infatti è lo chef di cucina dell’Ambasciata di Francia a Roma presso Palazzo Farnese (ora di nuovo in Francia per aprire il suo ristorante). “Intorno al nome Tibó c’è una storia” ci racconta “da piccolo a scuola in Italia mi chiamavano T-h-i-b-a-u-d (pronuncia letterale), era un casino con i documenti e la burocrazia. Quindi ho semplificato, scrivendolo come si pronuncia: Tibó”.

Tibò Boulangerie. Da Parigi a Roma

È il 2019 quando Lacarin lascia il suo lavoro in un panificio di alto livello a Parigi, Farine & O. di Olivier Magne, per venire a Roma con il progetto di aprire una boulangerie. “Mi ero stufato di lavorare per gli altri e mi sono chiesto cosa mancasse a Roma: il pane francese, mi sono detto”. Prima di prendere un negozio Lacarin ha l’intuizione di far conoscere il suo nome e il suo prodotto, per cui affitta un laboratorio alla Magliana e comincia a produrre pane e lievitati in stile francese per i privati e per rifornire bar, alberghi e ristoranti. Pochi mesi dopo, l’inizio della pandemia sembra ingarbugliare le cose “Sono riuscito a mantenermi con le consegne a domicilio. Le persone mi scrivevano su WhatsApp o su Instagram per avere il pane entro le 10 del giorno dopo con un ordine minimo di 15 euro. Questo mi ha salvato” dice “anzi, piano piano mi sono fatto conoscere” a suon di pain au chocolat e baguette. “Ho sempre pensato che il negozio fosse importante però, un luogo dove le persone potessero venire, vedere i prodotti, parlare con me”.

Il primo negozio di Tibó Boulangerie

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Passano diversi mesi prima di trovare un locale, un semplice “punto vendita su strada” su Via Leone IV nel quartiere Prati, senza laboratorio perché la produzione rimane alla Magliana. Si apre a giugno del 2022 con lievitati dolci e tantissimo pane, oltre a una piccola zona dispensa di prodotti francesi della Vandea, la terra di nascita che Lacarin vorrebbe far conoscere anche ai romani. Ci sono le piastrelle bianche e lucide che ricordano la metro francese ma “c’è anche una macchinetta del caffè a libero servizio per permettere alle persone di fare colazione all’interno con un pain au chocolat (1,50 euro), una girella alla cannella o un croissant”. L’idea è quella di lavorare con tutti: le persone che lavorano negli uffici, i romani che transitano o che vivono nel quartiere, i turisti. Al centro il pane, il resto da contorno. 

Ingredienti e ricette 100% francesi

La-ciabatta-e-il-pane-ripieno-

Non sono solo le ricette ad essere francesi o l’ambientazione, ma anche gli ingredienti di base usati per le preparazioni, come il burro e la farina, che vengono direttamente dalla Francia. “Non ho trovato in Italia una farina altrettanto adatta a quelle lievitazioni. Voglio che sia un pane digeribile che si conserva nel tempo”. Tra i prodotti l’inconfondibile baguette (che costa 1,40 euro) nella versione classica o ai cinque cereali, le ciabatte, le pagnotte e i panini. Poi ci sono i pani ripieni, per esempio quello con erbe di Provenza o con le noci che, ci assicura Lacarin, presentano almeno il 20% dell’impasto realizzato con gli ingredienti della farcitura. “Garantisco che ogni fetta di pane sia ben condita, voglio che sia un pane ricco” ci rassicura. Il resto dell’impasto è preparato con farina, tanta acqua e lievito madre.

Il negozio, Tibó Boulangerie, si fa conoscere velocemente, anche se rimangono le forniture e le consegne a casa su ordinazione. La proposta si arricchisce anche di nuovi prodotti, rigorosamente francesi, come il pain d’epices, un lievitato originario dell’Alsazia fatto con miele e spezie. I dolci tradizionali francesi ci sono tutti: le madeleine ad esempio, oppure i cannelés di Bordeaux. Infine la galette des rois, una torta del giorno dell’Epifania molto tradizionale nel suo paese d’origine che Lacarin e i suoi genitori, venuti apposta dalla Francia, preparano insieme nel periodo delle festività. A pranzo c’è anche qualche panino. “Io però voglio rimanere una panetteria” chiude “vorrei fare cose poche e farle bene”.

Tibó Boulangerie
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