Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

Martedì, 16 Luglio 2024
Dove mangiare

Vicino Roma grandi ristoratori abruzzesi aprono una trattoria e locanda di montagna

La famiglia Centofanti de L’Angolo d’Abruzzo di Carsoli ha riaperto suol Monte Livata Mamma Peppina. Una trattoria con cucina tradizionale e grandi materie prime, panini per gli escursionisti e possibilità di dormire tra i boschi a un’ora da Roma

Lo chiamano ‘la montagna di Roma’ il Monte Livata, territorio di 3mila ettari dei Monti Simbruini a un’oretta dalla Capitale. Magnifiche faggete appeniniche, impianti di risalita per l’inverno o il trekking estivo, una ‘slittinovia’ e, di recente, un nuovo bike center. Forse perché la località non è più ‘in voga’ come anni fa — ci si mette anche la neve, che quasi non cade più — quello che mancava era una proposta ristorativa interessante. Che convincesse non solo gli appassionati di natura (e anche storia: lì vicino c’è il monastero medievale del Sacro Speco, da non perdere) ma anche chi è in cerca di una buona tavola, o di una pausa gastronomica tra una passeggiata e l’altra. Da qualche mese ci hanno pensato i Centofanti, famiglia abruzzese già punto di riferimento a Carsoli con il suo L’Angolo d’Abruzzo, che da qualche mese fa la spola di qua e di là dal confine regionale per riattivare Mamma Peppina. Una ‘trattoria di montagna’, con grande cucina e camere per l’accoglienza. Il progetto.

La famiglia Centofanti de L'Angolo d'Abruzzo e Mamma Peppina

I Centofanti, una famiglia di ristoratori abruzzesi

Negli Anni Ottanta l’Abruzzo non era ancora la regione con l’offerta vitale, animata da grandi maestri e da una nuova generazione di bravi chef (ma anche panificatori, agricoltori e vignaioli) impegnati sul territorio che conosciamo oggi. Lanfranco Centofanti, però, nel 1986 ha cominciato a cambiare le cose, aprendo in provincia de L’Aquila il suo Angolo d’Abruzzo. Piatti semplici e di tradizione, però basati su grande materia prima e rotazioni stagionali. Cosa non scontata, in quel momento di menu tutti uguali e trattorie fatte con lo stampino.

Un piatto di Valerio Centofanti a L'Angolo d'Abruzzo

Nel tempo si è affiancato il figlio Valerio, formatosi perito elettronico e con una grande passione per la musica — forse non avrebbe immaginato un futuro da cuoco, ma ha preso volentieri in mano la cucina — e la figlia Valentina. Lei si occupa dei vini e dell’accoglienza, raccontando agli ospiti la proposta di paste fresche fatte in casa, salumi artigianali (come il salame ideato da Lanfranco, a base di maiale nero e trebbiano d’Abruzzo), carni alla brace e ricette ‘storiche’. Come la pecora agliu’ cutturu’, uno stracotto con erbe di montagna, “che abbiamo voluto portate anche a Livata”, racconta Valerio a proposito del nuovo Mamma Peppina. 

Il progetto Mamma Peppina: accoglienza e cucina di montagna sul Monte Livata

Lo scorso inverno la neve non c’è quasi stata, ed è stato un inizio un po’ difficile”, dice Centofanti a proposito del percorso iniziato l’estate del 2023. Una pensione e locanda che già esisteva da tempo, ma che la famiglia ha ristrutturato e riaperto, partendo dalle camere per l’accoglienza, ribattezzate ‘Bed100s’.

Le polentine, un primo a base di polenta e farina di Mamma Peppina

Dallo scorso ottobre siamo partiti anche con il ristorante, che deve rimanere un’ottima trattoria di montagna”, con possibilità quindi di pranzi e cene a più portate, ma anche panini ben fatti, da portare via e mangiare sul prato. Per ora si apre nel fine settimana, “ma speriamo che la stagione parta, di trovare del personale, e quindi lavorare ogni giorno”. Valerio e il suo team fanno avanti-indietro con Carsoli, e da Mamma Peppina propongono alcuni dei loro classici, insieme a qualche novità.

La vista dalla sala di Mamma Peppina

Cosa si mangia e quanto si spende da Mamma Peppina

Anche qui lavoriamo con gli ingredienti del territorio”, precisa Centofanti, mentre i vini sono soprattutto abruzzesi, già parte della grande cantina de L’Angolo d’Abruzzo. Si può partire con taglieri di salumi e formaggi ben selezionati e fritti, come la mozzarella in carrozza. Poi proseguire con fettuccine, pasta e fagioli e ravioli, oppure primi più insoliti. “Ad esempio ‘le polentine’, come le chiamo io. Una pasta fatta a base di polenta, poi impastata con farina di grano duro. Otteniamo una sorta di bucatino che d’inverno condiamo con il sugo di spuntature, oppure all’amatriciana”.

Non mancano gli arrosticini — “a Carsoli non sono in menu, ma questo è il posto adatto” —, carni ai ferri e anche al tegame. “Facciamo anche qui il nostro stracotto di pecora, per cercare di unire un po’ le cucine. Poi ci sono quelli di guanciola di manzo o maiale, a seconda della disponibilità”. I prezzi? Per un pasto super completo, dall’antipasto al dessert, da Mamma Peppina si spendono intorno ai 40€. Per chi vuole fermarsi, ci sono poi anche le stanze, da un’ottantina di euro a notte.

Mamma Peppina
Leggi il contenuto integrale su CiboToday

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

RomaToday è in caricamento