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10 croissant particolari da assaggiare a Roma

Dalle mode del momento alle interpretazioni nostrane dei maritozzi, la colazione romana passa da queste creazioni

Gli sfogliati, le viennoiserie, i laminati sono da anni un trend che non accenna a diminuire. Con ricorrenza cadenzata, nuovi formati e prospettive sulla lievitazione prendono vita e catturano l’attenzione di migliaia di utenti e clienti. Tutto merito degli zuccheri? Non solo: a farla da padrone sono anche le geometrie, i colori e la creatività. Per questo, dopo aver visto cosa succede a Milano, abbiamo scovato i croissant più particolari e interessanti da assaggiare a Roma.

Lo special One di Casa Manfredi

Dal laboratorio di Casa Manfredi (che ora può puntare sull’ultima apertura di Ostiense e su metrature per fare una guerra a suon di burro e farina oltre che sull’elegante corner all’hotel Anantara) arriva un croissant speciale. Archiviati i semplici ripieni con crema e cioccolata, qui si fa sul serio con il ripieno di chantilly alla vaniglia e un puntino perfetto di maionese ai lamponi. Il taglio a metà è d’obbligo.

Il croissant roll di Rever

Da questa nuova apertura ai Castelli Romani (precisamente, Albano Laziale) possiamo aspettarci interessanti prospettive. Come aver raccolto la sfida internazionale a preparare il croissant in trend del momento: il croissant roll (o suprême, come preferite chiamarlo). Tutto comincia in una brasserie di New York, La Fayette. Gli abitanti della città si accorgono ben presto della novità e cominciano a fare la fila per i croissant a spirale con golose farciture. Ed eccoli che ora ce li ritroviamo in tutto il mondo, anche sui banchi di questa giovane pasticceria che li prepara in tanti gusti diversi.

Il croissant roll sì, ma salato di Cafè Merenda

Le mode si interpretano o si seguono pedissequamente. Di questo primo avviso è stata Chiara Caruso da Cafè Merenda, che non si è limitata ad usare le forme del croissant roll ma ne ha creato anche una sua versione, divisa a metà e farcita con ripieni salati dei più svariati tipi. Con formaggio, affettati, insalata, avocado e tanti altri ingredienti.

La margherita di Gastromario

Le cose che vorrete assaggiare dal piccolo ma agguerrito banco di Gastromario saranno tantissime. L’importante è svegliarsi per tempo. Tra gli sfogliati c’è l’imbarazzo della scelta, ma rimarrete sicuramente colpiti da questo piccolo sfogliato a forma di fiore, una margherita, con un ripieno di crema al caffè e gocce di cioccolato. Lo prepara Valentina De Caro e vi piacerà anche se non siete amanti del caffè.

I cruffin dei Santi Sebastiano e Valentino

Da queste parti di sfogliati (ma anche pani e frolle) se ne trovano di tutti i colori. Non dispiace però trovare un’invenzione ormai consolidata: il cruffin, un misto tra muffin e croissant magari da gustare con una crema pasticciera ben vanigliata.

L’incrocio di Grani, Farine e Caffè

Giorgia Roscioli sperimenta di tutto, nelle forme, nei ripieni, negli impasti nel suo piccolo ma professionale laboratorio di Monteverde. E una delle prime sperimentazioni è stata proprio questa, un incrocio tra croissant e pain au chocolat. Come? Impasto croissant al cacao che avvolge una barra di cioccolato, come succede nel pain au chocolat. Provare per credere.

La treccia con il caffè specialty di Otaleg

Cosa succede quando un appassionato di caffè incontra un appassionato di lievitati? Un croissant fatto ad hoc per esempio, come quello che si può assaggiare nel nuovo Otaleg! di Monteverdde a Via dei Quattro Venti dove Marco Radicioni, oltre a portare il suo gelato, ha creato un bar a tutto tondo con caffè di qualità e lievitati. Come questa treccia su cui viene adagiata una crema di caffè specialty e i chicchi di caffè.

Il pain suisse di Forno Conti

Sono diversi a prepararlo in città, ma quello di Forno Conti all’Esquilino li batte decisamente tutti. Se non altro per le proporzioni (enormi, si consiglia la condivisione). Ma non c’è nulla di inventato: il pain suisse è un classico in realtà, realizzato con la sfoglia e una laminazione incrociata, nonché ripieno di crema pasticciera e gocce di cioccolato.

Il pain noisette di Le Levain

A Giuseppe Solfrizzi, proprietario di Le Levain a Trastevere, vicino Piazza San Cosimato, va riconosciuto il merito di essere stato tra i primi a smuovere l’arte della viennoiserie a Roma. Tra le sue molte creazioni, tra cui un formidabile pain au chocolat fatto a regola d’arte, c’è anche il pain noisette in edizione speciale che non se ne discosta molto. È realizzato con pasta croissant al cioccolato, barra di cioccolato e pralinato, infine nocciole di Giffoni a fare da copertura.

I maritozzi di Faro

Non sono croissant, sì (ma ci sono anche quelli). Ma i maritozzi di Azzurra Florean da Faro sono degli impasti particolari e delle rivisitazioni dei classici che non si possono perdere in un giro delle colazioni romane. Da quello semplice con la panna, al Maricordo ispirato alla torta della nonna, con crema al limone e pinoli. Ma sono passati da queste parti anche il Mariblanc con crema di castagne e meringa, o il Marinoir con crema al cioccolato fondente, caramello e zenzero candito.

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