Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Redazione RomaToday

Una “campagna” di utilità sociale che mette al centro i mercati comunali

Mercatiromani.it è un blog nato un po' per scherzo, qualche mese fa, per iniziativa di un piccolo gruppo di amici che, nel corso della vita professionale, si è occupato di commercio, anche se non in veste imprenditoriale. Non a caso il nostro sottotitolo manifesta la volontà di "mettere al centro" la figura del consumatore, a fianco della piccola impresa commerciale. Non è nelle nostre intenzioni esercitare una funzione di tutela della categoria dei mercati, che di diritto spetta alle associazioni professionali.

Un modo come un altro, il nostro, per esprimere in libertà considerazioni in tema, forti appunto delle esperienze di vita di ognuno dei suoi blogger. Dalla obbligata collaborazione con gli operatori informatici e di chi mastica di grafica e comunicazione, ci siamo soprattutto orientati verso quel segmento rappresentato dai mercati di quartiere, che costituisce ancora l'elemento più caratteristicodel "fare commercio" nella città di Roma.

---- > SCONTO DA NON PERDERE PER IL MERCATO DI OSTIA <----

Scrivere a parte, abbiamo provato ad allestire quella che oggi presentiamo come una proposta diutilità sociale.

Noi che ai tempi ci eravamo formati anche sfogliando la vecchia enciclopedia Rizzoli Larousse e che oggi facciamo i conti con Wikipedia, ci siamo rifatti appunto alla definizione che questa dà, del cosiddetto marketing sociale: e cioè "utilizzo delle strategie e delle tecniche di marketing per influenzare un gruppo target ad accettare, modificare o abbandonare un comportamento in modo volontario, al fine di ottenere un vantaggio per i singoli individui o la società nel suo complesso".

Ed in questo drammatico contesto di crisi economica e recessione dei consumi, il progetto che oggi presentiamo vuole mettere in relazione due categorie che non se la passano per niente bene: da un lato, per l'appunto, i rivenditori dei mercati di quartiere (o rionali), dall'altro le famiglie romane,che più di tutte patiscono il difficile momento. Un marketing sociale, quello che intendiamo proporre, che possa mettere al centro, oltre al recupero del luogo, soprattutto quello della persona, del gruppo e del principio solidaristico.

Il blog lo fa veicolando la comunicazione di utilità sociale, rappresentata non solo e semplicementeattraverso lo sconto che gli operatori erogano a chi si presenti al mercato con una "Carta" scaricata sul nostro e sul sito di Roma to day (oggi nostro indispensabile media partner). Uno sconto che viene erogato in quella terza settimana del mese, che comincia ad essere il momento in cui si deve cominciare a centellinare quanto resta, dell'unico stipendio o pensione che entra nel tipo di famigliache abbiamo preso in considerazione.

Un progetto del quale ovviamente non possono solo farsi carico i rivenditori, con quel 10% di sconto che rappresenta già un onere ragguardevole per le proprie possibilità. I mercati sono "comunali", ma l'istituzione sinora non ha mai pensato di poter avviare seriamente una campagna di valorizzazione delle sue strutture annonarie. A nostro modo di vedere c'è un'altra istituzione che dovrebbe supportare questa iniziativa: la Camera di Commercio. Questa ogni anno incassa dai piccoli commercianti dei mercati quel diritto annuale che poi dovrebbe reinvestire attraversofunzioni di supporto e di promozione degli interessi generali. Insomma dovrebbe promuoverne lo sviluppo sul territorio ma anche, in questa fase di drammatica recessione, aiutare le microimprese a non chiudere i battenti. Insomma rientrerebbe pienamente nelle competenze della Camera di Commercio di Roma la possibilità di mettere a disposizione buona parte di quel diritto annuale. che esige da questa categoria e per la quale mai ha assecondato progetti mirati.

Mercatiromani.it , nel suo piccolo, e magari con la benedizione di Roma Capitale, proporrà un progetto alla Camera diCommercio di Roma, attraverso il quale favorendo la costituzione di un consorzio tra le associazioni/cooperative di mercato, potrà finalmente essere avviata una comune strategia di marketing , improntata ad una comunicazione pubblicitaria integrata ed univoca.

Oggi il cliente del mercato ha generalmente più di 50 anni. Lo scopo sarà principalmente mirato a farlo conoscere a chi oggi non lo frequenta e lo strumento della "rete" rappresenta l'ideale "gancio" per provare a raggiungere quest'obiettivo. Lo stesso strumento dell' e-commerce,proposto sperimentalmente da qualche mercato, dovrebbe vedere un più diretto coinvolgimento delle famiglie. Con una sorta di apprendimento on the road del sistema. Anche se poi c'è il rischio di snaturare un po' la funzione del mercato, che per sua definizione è luogo di aggregazione sociale, oltre che forma primordiale di fare commercio.

Ken Follett ed i suoi grandi romanzi storici ce lo hanno raccontato un po' meglio ….. di quanto possiamo farlo noi. Da parte nostra vogliamo metterci tutta la volontà anche per non vedere ancoraandare in decadenza un patrimonio prezioso per la città, quello appunto rappresentato dai mercati rionali e di quartiere.

Antonello Giuffrida

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