Mercoledì, 22 Settembre 2021
RomaToday

Opinioni

RomaToday

Redazione RomaToday

Stella Polare chiude al vecchio e si apre al nuovo

E' una corsa contro il tempo: mercoledì, quando il nuovo plateatico aprirà i battenti, forse ci saranno ancora tracce di quanto è servito per le infrastrutture di supporto

Sentimenti mescolati, in quello che è il penultimo giorno di lavoro al vecchio mercato di via Capo Passero. Degradato, fatiscente e buio per quanto sia (fosse), lì c'è stato chi, per tutti i santi giorni, qualcuno da mezzo secolo, ha "tirato la carretta" faticosamente e serba, comunque, ricordi pure nostalgici del tempo che fu. Qualcuno non apre già da qualche giorno, ha preferito concentrarsi sugli ultimi allestimenti che riguardano il box assegnato nella nuova struttura di piazza Farinata degli Uberti, solo qualche metro più in là, vicino alla caserma della Guardia di Finanza. Tutt'intorno il cantiere non è ancora smobilitato.

E' una corsa contro il tempo: mercoledì, quando il nuovo plateatico aprirà i battenti, forse ci saranno ancora tracce di quanto è servito per le infrastrutture di supporto. La rotatoria prospiciente l'ingresso principale è stata appena ultimata, ma il bagno chimico svetta a testimoniare che, qualcuno degli operai ci sia ancora. Ma per il 2 maggio, quando il sindaco Alemanno e l'assessore Bordoni verranno a tagliare il nastro, tutto dovrà essere perfetto. Sono state fatte le cose in grande e questa sarà una grossa vetrina elettorale, per chi ha contribuito a realizzarle. Chi non ne beneficerà sarà il presidente del Municipio, Giacomo Vizzani, che quest'opera ha fortemente voluto dopo che, tanti suoi predecessori avevano penato inutilmente. Il primo fu Marco Pannella, passato da queste parti più di 20 anni fa. Vizzani non si ricandiderà alle prossime elezioni ma, soprattutto i residenti della zona, gli saranno per sempre riconoscenti. Fu lui a mettere sotto pressione il sindaco, perché si trovassero le risorse economiche necessarie e, cose che succedono, queste furono sottratte ad un altro municipio, l'ex IX°, che stava per compiere analoga operazione per i banchi di via Orvieto. Decisivo fu il colore politico dei contendenti …...

Ma queste sono chiacchiere che non interessano gli operatori (e i residenti) di Ostia. I primi sembrano anche garantiti dal fatto che, non possano esserci impatti di natura negativa, a seguito del breve trasferimento. Anche se già hanno potuto constatare qualche difetto di funzionalità della nuova struttura, ad esempio l'accesso dalle porte dei singoli banchi. Poi, nelle giornate piovose, qualcuno ha scorto infiltrazioni presenti nella soffittatura. Qualche collega ritiene siano stati gli effetti obliqui del vento deviante la pioggia: speriamo che sia così.

L'estetica della nuova struttura ruba l'occhio a chi la vede per la prima volta, specie se confrontata con altri mercati recentemente realizzati. Nel passaggio, da una sede impropria ad un plateatico attrezzato, l'aspetto qualificante che si coglie sono le migliorate condizioni igienico-sanitarie. Qui non ci piove. Magari il responsabile municipale che in passato ha convocato le conferenze dei servizi, già in fase di progettazione dei lavori, avrebbe dovuto prevedere la partecipazione della Asl alla conferenza dei servizi, che sarà stata fatta al momento della progettazione dei lavori. Ora i vari servizi (igiene pubblica, veterinario, sicurezza sul lavoro) sono andati alla spicciolata, per fornire solo le più elementari prescrizioni: alla struttura nel suo complesso (numero di bagni insufficienti e posizionati male) ed ai singoli box (richiesta di acqua calda nei lavabi, rubinetteria a pedale, ecc.). Ma non crediamo che i dirigenti sanitari si sentiranno di fare uno sgarbo al primo cittadino e agli operatori (soprattutto), rovinando loro la festa …..

Si parla di

Stella Polare chiude al vecchio e si apre al nuovo

RomaToday è in caricamento