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Redazione RomaToday

La Galleria Colonna

Non è tra i palazzi più noti e visitati anche perché l’accesso è consentito solo il sabato mattina dalle 9 alle 13 e durante la settimana è possibile accedere, per un gruppo di massimo 10 persone, solo dopo aver fatto richiesta scritta; sono previste visite guidate per chi le richiedesse.

    La collezione è costituita da un importante nucleo di dipinti bolognesi del Seicento poiché il cardinale Girolamo I, che diede il via nel 1650 ai lavori per la Galleria, fu arcivescovo di Bologna negli anni trenta del Seicento.

    Si possono ammirare un gran numero di opere del Manierismo fiorentino dal momento che nel XVIII secolo confluirono qui dipinti della collezione Salviati, portati in dote, oltre a 250 bronzetti, da Caterina Zeffirelli Salviati che sposò Fabrizio Colonna; non mancano testimonianze precedenti come un buon numero di dipinti dei primitivi fiamminghi ed italiani acquistati nel 1818 sotto Aspreno Colonna.

    Noterete, durante il percorso, una palla di cannone conficcata in un gradino del palazzo che si trova lì dal 1798, quando fu scagliata dalle truppe francesi presenti a Roma e non fu più rimossa, a ricordo dei tragici eventi dell’epoca.

    In quel periodo furono purtroppo vendute diverse opere, oggi in collezioni estere, poiché il principe Colonna fu costretto a fare un prestito allo Stato Pontificio.

    Insieme alla Galleria Doria Pamphili è l’unica galleria a Roma che si trova ancora sotto vincolo fidecommissario ed appartiene agli antichi proprietari.

    Immagino che il valore delle opere esposte e la sua singolarità nel panorama romano rendano quasi d’obbligo una visita.

Informazioni: Palazzo Colonna Piazza Santi Apostoli, 66; ingresso dal via della Pilotta, 17. Aperto sabato mattina dalle 9 alle 13. Biglietti intero 10 €, ridotto 8 €.
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