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Redazione RomaToday

La chiesa di San Luigi dei Francesi

Dopo aver visto la cappella Contarelli con le opere del Caravaggio consiglio di visitare con più calma tutto l'edificio  chiesastico che presenta testimonianze artistiche interessanti.

    Si tratta della chiesa della Nazione Francese e la sua realizzazione risale al XVI secolo. Prima di accedere consiglio di dedicare qualche minuto all'ampia e bella facciata in travertino, da poco restaurata, che, con il sole di questa stagione, rende al meglio.

    L'interno diviso in tre navate è caratterizzato da decorazioni settecentesche come accade in altre chiese romane, che in quel secolo furono "rinnovate" e ridecorate. Bisogna soffermarsi sulla seconda cappella a destra che conserva una copia della Santa Cecilia di Raffaello (oggi alla Pinacoteca Nazionale di Bologna) realizzata da Guido Reni e la decorazione ad affresco di Domenichino che narra le Storie di Santa Cecilia, esempio altissimo di Classicismo databile agli anni 1616 - '17. Forse non tutti sanno che l'opera di Guido Reni in origine si trovava nella chiesa romana di Santa Cecilia in Trastevere, e fu trasferita qui per volere del cardinale Sfondrato che la donò alla chiesa dei Francesi.

    La quarta cappella sulla destra ospita opere del XVI secolo come il Giuramento di Clodoveo di Iacopino del Conte, le decorazioni di Pellegrino Tibaldi relative agli episodi della vita di Clodoveo ed un dipinto del Sermoneta. Sull'altare maggiore della chiesa vi è l'Assunzione del pittore Francesco Bassano.

    Nella quarta cappella a sinistra c'è un'Adorazione dei Magi di Giovanni Baglione, pittore attivo a Roma negli anni di Caravaggio e noto per il processo che intentò contro il pittore lombardo nei primi anni del '600. In conclusione vorrei segnalare, nella seconda cappella sinistra un San Nicola di Bari del pittore tardo manierista romano Girolamo Muziano.

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