Venerdì, 23 Luglio 2021

Opinioni

RomaToday

Redazione RomaToday

Il Foro Romano alle 8:45


Se vi riesce fatelo un bel giro nel Foro Romano di prima mattina, subito dopo l’apertura fissata alle 8:30. La scorsa settimana ho avuto modo di fare una passeggiata proprio nei Fori alle 8 e tre quarti e mi sento di consigliarla a chiunque abbia voglia e modo di farla!

    Quasi inutile dire che lo scavo era deserto ad eccezione di qualche coppia di turisti giapponesi, operai al lavoro ed impiegati dell’area archeologica stessa.

   Ho deciso di entrare dall’ingresso su via dei Fori Imperiali, quello nei pressi della chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Poi mi sono diretto verso l’arco di Settimio Severo soffermandomi davanti i resti della Basilica Emilia, il tempio del Divo Giulio sorto sul luogo dove si tenne l’orazione funebre alla morte di Cesare e dove le sue spoglie furono bruciate e l’edificio della Curia che ospita la chiesa di S. Adriano. Mi sono poi mosso in direzione della Basilica Iulia poi verso i resti del Tempio di Saturno e finalmente sotto l’Arco di Settimio Severo, attraverso il quale si gode di una suggestiva vista dei Fori.

    Ho deciso poi di tornare indietro, in direzione dell’Arco di Tito per capirci. Mi sono soffermato davanti a quanto rimane del Tempio delle Vestali e sono salito fino alla casa delle Vestali nel cortile della quale sono presenti statue delle importanti sacerdotesse il cui compito era quello di tenere acceso il sacro fuoco di Vesta.

    È stata poi la volta del tempio di Antonio Pio e Faustina, oggi San Lorenzo in Miranda, e del Tempio di Romolo, figlio di Massenzio morto in giovane età e divinizzato, oggi uno degli ambienti della chiesa dei Santi Cosma e Damiano.

    Prima di avviarmi all’uscita, attraverso l’arco di Tito, che celebra la presa di Gerusalemme, ho deviato per la basilica di Massenzio monumentale nei suoi imponenti resti. Passato l’arco sulla sinistra v’è il Tempio di Venere e Roma, da poco restaurato, e dedicato, caso unico in Italia, a due divinità.

    Siamo così arrivati sulla piazza del Colosseo dal quale ci dividono i resti della meta sudans, fontana di epoca romana dove si andavano a detergere e dissetare i gladiatori usciti superstiti dall’arena.

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