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Redazione RomaToday

Caravaggio a Roma: le aspettative

Preparatevi ad una lunga fila se avete in programma di visitare la mostra che si è aperta a Roma il 20 febbraio nello scenario delle Scuderie del Quirinale poiché l’affluenza è davvero massiccia, basti il fatto che già da qualche settimana non è più possibile prenotare ingressi per gruppi durante i week – end fino alla fine dell’esposizione, rimangono disponibili solo le date infra settimanali, quelle che, come è noto, sono sempre meno affollate ed in fin dei conti permettono di godere al meglio delle opere. Passatemi la banalità ma è bene programmare delle “visite intelligenti”, paragonabili alle “partenze intelligenti” estive; scegliete gli orari meno consueti e forse un po’ scomodi e sarete premiati percorrendo le sale in tranquillità.

    Oltre a celebrare il quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi scopo della mostra, è quello di offrire al pubblico solo le opere indiscutibilmente di mano di Caravaggio che sono esposte senza seguire un percorso strettamente cronologico ma accostate per confrontare soggetti e tematiche. Sarà l’opportunità per ammirare ad esempio la Canestra di frutta dell’Ambrosiana fuori dalla propria sede abituale che lascia in questa occasione per la prima volta.

    È l’occasione per vedere opere che vengono raramente prestate per esposizioni temporanee ma soprattutto è un’opportunità quasi unica direi per confrontare capolavori conservati in musei lontani tra loro.

    I dipinti esposti sono 25, alcuni lasceranno le Scuderie prima della fine della mostra per tornare presso le loro sedi o per essere esposti in altre mostre che celebrano Caravaggio; altri, come la Flagellazione di Napoli, raggiungeranno Roma con qualche giorno di ritardo. Solo uno, a detta degli organizzatori, è di dubbia attribuzione, si tratta della Cattura di Cristo di Dublino, al momento non posso dire di più poiché non ho ancora visto la mostra né mai analizzato quel dipinto dal vivo ma sarò più preciso dopo aver visitato l’esposizione.

    Ovviamente non tutte le opere che si sarebbero volute riunire sono state concesse in prestito quindi si sentirà la mancanza della Morte della Vergine del Louvre, delle Sette opere di misericordia di Napoli e della Decollazione del Battista di Malta: un’occasione, per chi può e vuole, per programmare un viaggio per ammirarle. Sarà invece molto più semplice, dopo aver visto la mostra, proseguire l’itinerario caravaggesco attraverso le molte chiese romane che conservano ancora i suoi capolavori per poterli fruire nelle sedi originarie.

    Un ultimo consiglio… visitate la mostra portando con voi il famoso Caravaggio di Longhi, se lo avete, e fermatevi davanti ad ogni quadro per leggere le descrizioni poetiche del grande critico d’arte ancora, a mio parere, cariche di enorme fascino critico e letterario.

Informazioni: Caravaggio – Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio n. 16; 20 febbraio – 13 giugno 2010. Orari: da domenica a giovedì 10:00 – 20:00, venerdì e sabato 10:00 – 22:30 (ingresso consentito fino ad un’ora prima della chiusura). Prezzi: 10 € intero, 7,50 € ridotto. Catalogo Skira.
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