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Redazione RomaToday

Campania terra molto felix

Un evento a sfondo campano organizzato alla Città del Gusto di Roma. Si chiamava Campania Terra Felix: e come dimostrare quanto è felice questa terra, se non facendo mangiare i prodotti del territorio?

Ieri sera ho partecipato a un evento a sfondo campano organizzato alla Città del Gusto di Roma... dalla Città del Gusto di Napoli, in trasferta (organizzatrice Serena Maggiulli). Ormai ho collezionato diversi inviti in questo tempio del buon mangiare, ma devo dire che questa volta si sono davvero superati. L'evento si chiamava Campania Terra Felix: e come dimostrare quanto è felice questa terra, se non facendo mangiare i prodotti del territorio?
Il sillogismo è presto fatto e i tavoli sono stati imbanditi a volontà di tutto il ben di Dio che campani e non possono ben immaginare.

- mozzarelle di bufala (bocconcini, bocconcini affumicati, treccia affumicata);
- caciocavallo podolico;
- salumi confezionati con il pregiato maiale nero;
- ricottine di bufala;
- babà rustici;
- scagliozzi (ma non erano foggiani?);
- panzerottini ripieni;
- un bicchierino di crema di ricotta che era una delizia;
- scarola che non era scarola, ma ho dimenticato che altro tipo di verdura fosse;
- una cremina di fagioli...
(e questo è solo quello che ricordo)

Insomma, già qui eravamo più che soddisfatti. Poi però è venuta anche la cena, che è stata una piacevole occasione per conoscere dei colleghi molto più gastronomi di me con cui è sempre interessante confrontarsi.

"Al piatto" è stato servito uno sformatino di paccheri con il finto ragù, che si presentava molto carino, ma peccato fosse leggermente sciapo. Poi un gradevolissimo sformatino di friarielli, che in Campania non possono mai mancare...

Poi i dolci. Il vero protagonista era il babà, a cui è stata dedicata perfino una lectio magistralis, che ci ha raccontato come questo dolce venga dalla Lorena, sia passato per la Francia e solo alla fine sia approdato a Napoli. E i napoletani, si sa, il marketing ce l'hanno nel sangue, quindi hanno fatto proprio questo dolce.
Al tavolo è arrivato un mezzo babà che era una delizia. Sofficissimo e bagnato ma non affogato.
E non è finita qui. Sul menù erano annunciati dei Petit fours, ma è arrivato un piatto bello abbondante (roba da farsi la mappatella, cioè la sportina) pieno di meraviglie della pasticceria napoletana e non. Tanti tipi diversi di delicatessen, fra cui ovviamente le sfogliatelle.
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